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Fino al 17 gennaio 2021 la "Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso" proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna

Alle Gallerie dell'Accademia a Venezia un capolavoro di Lorenzo Lotto

16 Ottobre 2020


È stata presentata ieri alle Gallerie dell'Accademia di Venezia la Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso, del 1526-28, capolavoro di Lorenzo Lotto proveniente dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. L'arrivo del dipinto s'inserisce nel più ampio progetto intitolato Un capolavoro per Venezia, ideato dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia in collaborazione con Intesa Sanpaolo in qualità di Main Partner, che vedrà esposte a rotazione, nelle sale del museo, alcune opere di qualità straordinaria del Rinascimento veneto, provenienti dai maggiori musei internazionali.

“Le opere d’arte sono un ponte che può favorire la conoscenza e agevolare il dialogo. I capolavori selezionati potranno, infatti, dialogare con il patrimonio del museo e favorire la riapertura di rapporti con il contesto internazionale in un momento così delicato. I dipinti si ricollegano precisamente alla tradizione pittorica rinascimentale veneta e s'inseriscono perfettamente all'interno del contesto museale delle Gallerie, intessendo una trama di dialoghi, rimandi e confronti con le opere della collezione permanente e la città lagunare”. Sono le parole del Direttore delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, Giulio Manieri Elia, in occasione della conferenza stampa.


Foto Luca Zanon, courtesy©GA-AVE, Archivio Fotografico, 2020 - su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Gallerie dell’Accademia di Venezia​
 
L'OPERA DI LOTTO
Lotto si trattiene per vent'anni a Venezia, dopo il lungo e fruttuoso soggiorno bergamasco (1513-1525). "Qui realizza numerosi, indimenticabili ritratti – tra cui lo splendido Ritratto di giovane gentiluomo delle Gallerie - e scene religiose tra le quali questa Sacra conversazione, che rappresenta probabilmente uno dei raggiungimenti più alti della sua arte" spiega Francesca Del Torre, curatrice della pittura italiana del Rinascimento al Kunsthistorisches Museum di Vienna. 

"Con spontaneità combinata a geniali intuizioni Lorenzo Lotto mette in scena i personaggi legandoli in un dialogo di gesti che visualizzano lo scambio intenso di pensieri e premonizioni sul destino di Gesù" continua Del Torre. "In un soleggiato pomeriggio estivo Maria, seduta sull’erba, sostiene il bambino appoggiandosi ad un ceppo. L'abito azzurro, ampiamente drappeggiato a formare idealmente una struttura piramidale, sottolinea l’importanza e la solennità del personaggio. Ad un nastro posto intorno al collo sono legati dei fogli ripiegati con caratteri vergati a mano, ma illeggibili, che sono stati interpretati come testi sacri oppure come preghiere. Alle sue spalle la quercia frondosa, che sostituisce il tendaggio della tradizione quattrocentesca, proietta sulle figure ombre irregolari stupendamente naturali. Santa Caterina in un abito di prezioso tessuto verde e mantello rosso, con al fianco la ruota della tortura, è inginocchiata a sinistra di Maria e regge un libro in mano. Al suo fianco San Tommaso tiene appoggiata alla spalla la lancia che trafisse il costato del Cristo. La scelta dei due santi è stata messa in rapporto con i possibili committenti del dipinto che porterebbero probabilmente i loro nomi. Che la splendida tela sia stata realizzata per una committenza prestigiosa e facoltosa sembra essere confermato anche dal fatto che Lotto dipinse l‘abito della Madonna con il blu di lapislazzuli, un pigmento assai costoso che conferisce intensità e preziosità particolari alla pittura".


Lorenzo Lotto, Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso; Vienna, Kunsthistorisches Museum, Gemäldegalerie, inv. GG 101 ©G.A.VE Archivio fotografico – foto Intraprese fotografiche, 2020 su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Gallerie dell’Accademia di Venezia
 
"Lotto orchestra sapientemente la composizione raggiungendo un equilibrio perfetto tra sguardi, gesti, colori e luce" spiega sempre Del Torre. "L’angelo sembra avanzare leggero in punta di piedi e, incoronando Maria con un serto di pervinche, che simboleggiano la stabilità dei legami, innesca la dinamica della composizione che si snoda da sinistra verso destra. Lo sguardo della Madonna è rivolto al Bambino che, sfogliando il libro nelle mani di Caterina, stabilisce un contatto con la santa. Con una lieve torsione del capo quest'ultima dirige lo sguardo verso Tommaso, o meglio verso le sue mani giunte, coinvolgendolo nel racconto. Il santo, ritratto di profilo, conclude formalmente e, grazie all’accento del rosso intenso del mantello, anche cromaticamente, la scena. Lotto si serve dunque di un colorismo raffinatissimo e perfettamente calibrato, tra gli azzurri e i verdi delle figure e del paesaggio ed il rosso del manto dei santi che conferisce naturalezza, ma anche dinamicità alla "conversazione".

Foto Luca Zanon, courtesy©GA-AVE, Archivio Fotografico, 2020 - su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Gallerie dell’Accademia di Venezia​
 
"Il primo riferimento al dipinto nelle fonti risale al 1660 quando l’opera si trovava già nelle collezioni imperiali. Sulla base delle descrizioni della galleria, ottenute probabilmente dal pittore Pietro Liberi allora al servizio della corte viennese, Marco Boschini dedicò all’opera tre quartine nel Vento quinto della sua Carta del Navegar Pitoresco. Definendolo "Un precioso quadro ch’è un vero razo de splendor" egli evoca l’effetto che il colorito prezioso, la naturalezza delle pose e insieme il sentimento di intensa spiritualità sollecitato dalla contemplazione della scena esercitarono sull’osservatore seicentesco. Un effetto che ci affascina tuttora. È infatti il profondo sentimento di armonia che fa di questo ritratto della natura, indagata nei suoi fenomeni, il luogo ideale per la "riunione divina". Una natura cosí vera da far pronunciare allo storico dell’arte inglese Philip Pouncey la frase "Ah, a Vienna c’é un dipinto in cui si sente il ronzio delle api".
 
Il progetto Un capolavoro per Venezia è nato dall'intento delle Gallerie dell'Accademia di recuperare e riannodare i rapporti e le relazioni internazionali in una città così fortemente colpita dalle recenti calamità, in particolare l'acqua alta del 12 novembre scorso e la pandemia mondiale di Covid-19.  Nei mesi successivi giungerà al museo un'opera straordinaria dall'Ermitage di San Pietroburgo, frutto di un importante accordo con il suddetto museo e con Ermitage Italia. Seguirà, poi, l'arrivo di un altro capolavoro, in collaborazione con un prestigioso museo internazionale.


Lotto Lorenzo, Ritratto di giovane gentiluomo nel suo studio ©G.A.VE Archivio fotografico – foto Intraprese fotografiche, 2020 su concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Gallerie dell’Accademia di Venezia

INFORMAZIONI
Un capolavoro per Venezia
Lorenzo Lotto, Sacra Conversazione con i santi Caterina e Tommaso, 1526/28 
15.10.2020 – 17.01.2021
Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro 1050, Venezia
gallerieaccademia.it 
Ogni venerdì di ottobre sarà possibile ammirare la Sacra Conversazione e i capolavori conservati alle Gallerie dell'Accademia con il fascino unico di una visita serale. Venerdì 16, 23 e 30 ottobre, infatti, il museo è aperto eccezionalmente dalle 19.15 alle 22.15 (la biglietteria chiude un'ora prima). In questa occasione, è previsto un biglietto ridotto speciale al costo di 7 euro anziché 12.