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Tutte le novità del 2021-22 al "Verdi" di Padova, al "Goldoni" a Venezia e al "Mario Del Monaco" a Treviso

Al via la nuova stagione del Teatro Stabile del Veneto

5 Novembre 2021
Sipario sulla nuova stagione del Teatro Stabile del Veneto, che finalmente potrà contare sul pubblico in sala e un rinnovato entusiasmo per la ripresa delle attività nei suoi tre palcoscenici: il Verdi a Padova, il Goldoni a Venezia e il Mario Del Monaco a Treviso. Una buonissima notizia è che i soci Touring avranno sconti sui biglietti degli spettacoli.
 
La direzione artistica è affidata a Giorgio Ferrara che ha ideato un cartellone che coniuga i titoli della tradizione classica alle proposte più contemporanee. Tra gli oltre 20 titoli presenti nel cartellone della nuova stagione per un totale di più di 140 giornate di spettacolo tra Padova, Venezia e Treviso, 13 sono le produzioni e co-produzioni dello Stabile del Veneto di cui 7 novità con 6 debutti in prima nazionale.
 
PRODUZIONI INTERNAZIONALI E GRANDI CLASSICI EUROPEI
Ad arricchire il cartellone è una proposta di titoli internazionali, frutto di nuove relazioni con teatri europei come il Théâtre des Bouffes du Nord per Tempest Project, uno spettacolo nato dalla ricerca che Peter Brook e Marie-Hélène Estienne hanno condotto su La tempesta di William Shakespeare, o il Théâtre de la Ville-Paris per I was sitting on my patio diretto da Robert Wilson e Lucinda Childs. Grazie alla co-produzione con il georgiano Gabriadze Theatre si inseriscono nel programma due originali spettacoli, Ramona e Violetta e Alfredo firmati da Rezo Gabriadze, marionettista che per quarant’anni ha incantato bambini e adulti con le sue storie.
 
 
Tra le nuove produzioni che animeranno i palcoscenici di Padova, Venezia e Treviso compaiono poi originali adattamenti di grandi classici del teatro europeo come Spettri di Henrik Ibsen che il regista lituano Rimas Tuminas porta in scena nella versione riscritta da Fausto Paravidino e interpretata da Adriana Asti o della letteratura italiana come La coscienza di Zeno adattata da Dario Merlini e Stefano Cordella, che ne cura anche la regia.
 
Si ispira al celebre romanzo francese di Camus lo spettacolo diretto da Serena Sinigaglia La peste di Camus. Il tentativo di essere uomini nell’adattamento proposto dal giovane drammaturgo Emanuele Aldrovandi, mentre rende omaggio al suo Veneto Michela Cescon che per la sua seconda regia teatrale sceglie di mettere in scena L’attesa di Remo Binosi con due interpreti molto amate dal pubblico come Anna Foglietta e Paola Minaccioni.
 
La storia contemporanea trova spazio nella nuova stagione attraverso il testo di Stefano Massini che con lo spettacolo Eichman. Dove inizia la notte ripercorre la tragedia dell’olocausto in un dialogo tra la filosofa Hannah Arendt e l’abietto nazista interpretati da Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon. Non mancano, infine, i grandi autori come Goldoni, presente con I due gemelli veneziani di Valter Malosti e Il teatro comico per la regia di Eugenio Allegri e con Giulio Scarpati, Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate diretto da Giorgio Sangati, e Pirandello con l’Enrico IV diretto da Yannis Kokkos.
 
Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon in  "Eichmann. Dove inizia la notte" / foto Tommaso le Pera
 
I GRANDI NOMI DEL TEATRO E DELLA DANZA OSPITI A PADOVA, VENEZIA E TREVISO
Più che mai quest’anno i cartelloni dei tre teatri coinvolgono nomi di artisti che godono di grande fama sulla scena nazionale e internazionale a partire da Emma Dante, in programma con Pupo di zucchero, uno spettacolo liberamente ispirato da Lo cunto de li cunti di Gianbattista Basile. Tra i registi ospiti sono da citare inoltre Andrée Ruth Shammah, Andrea Chiodi e Guglielmo Ferro, ma anche l’internazionale Tom Volf che dirige Monica Bellucci in Maria Callas. Lettere e memorie. Con un programma multidisciplinare la Stagione 21/22 intreccia la prosa alla danza dando spazio a ballerine come Alessandra Ferri, Cristiana Morganti e altri protagonisti di un cartellone che nei prossimi mesi svelerà ancora nuovi titoli.
 
Emma Dante
 
IL TERRITORIO AL CENTRO
A fianco agli interessi internazionali, nei programmi del Teatro Stabile del Veneto resta centrale l’attenzione per il territorio. Nell’anno in cui Padova con i suoi cicli di affreschi del ‘300 è stata inserita per la seconda volta tra i siti Unesco, non poteva mancare sul palco del Teatro Verdi una serata interamente dedicata all’Urbs Picta, mentre la giornata internazionale della cultura ebraica diventa occasione per celebrare questa ricorrenza insieme alla Comunità Ebraica padovana.
 
A Venezia trovano ampio spazio i laboratori teatrali che anche quest’anno interessano il pubblico di tutte le età con il progetto di teatro di cittadinanza Mutaforma nelle mani di Ovidio ideato dal regista Mattia Berto e gli incontri di Salti di gioia di Isabella Moro e Susi Danesin.
 
Ad arricchire il calendario della stagione del Teatro Mario Del Monaco di Treviso sarà, invece, il cartellone lirico e concertistico, promosso dal Comune in collaborazione con lo Stabile del Veneto: tra gli appuntamenti titoli di opere come il Don Pasquale di Donizetti, l’Orfeo di Monteverdi e La Traviata di Verdi, e concerti che coinvolgono artisti quali Grigoij Sokolov o Dorothee Oberlinger e i sonatori de la Gioiosa Marca.
 
Nuovi scenari si aprono anche in tutto il Veneto grazie alle numerose collaborazioni con i Comuni del territorio, tra cui Cortina e Badia Polesine e altri che saranno presto annunciati, che rappresentano per lo Stabile un’occasione preziosa di portare il teatro fuori dalle sue storiche sedi.
 
INFORMAZIONI UTILI
Prenotazioni e particolari della nuova stagione si trovano sul sito teatrostabileveneto.it.
Biglietti scontati per i soci Touring.