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A Villasanta, nella dimora monzese di una famiglia di viaggiatori. Dal 20 al 22 settembre

Al via il nuovo Festival delle Geografie, casa per gli esploratori di oggi e di ieri

di 
Fabrizio Milanesi
18 Settembre 2019
 
Un festival piccolo sì, ma mosso dall’ambizione di diventare un crocevia culturale. A Villasanta, comune a ridosso del parco di Monza alle porte di Milano, si aspetta il primo Festival delle Geografie, che si svolgerà dal 20 al 22 settembre negli spazi di Villa Camperio
 
Al suo esordio il festival avrà per protagonisti gli esploratori e infatti “Il Libro del Mondo” è il titolo scelto per le tre giornate animate da cercatori di senso, di suoni, esploratori con le ruote, viaggiatori che vanno a piedi, geografi rabdomanti e reporter dispersi in paesi vicini e lontani, esploratori del confine tra geografia e poesia.
 
Si incontreranno così viaggiatori diversi ma tutti alle prese con il loro tentativo di dare lettura al libro del mondo, dal collettivo Wu Ming a Davide Sapienza, dai sentieri di Natalino Russo agli “Stan” di Tino Mantarro.
 
Con questo evento Villasanta si candida a diventare, anche per il futuro, luogo privilegiato di incontro e dialogo di geopolitica, viaggi, cambiamento climatico e di tutto ciò che a che fare con la definizione di Geografia, vista non come disciplina statica a sé stante bensì come ridefinizione dinamica del rapporto tra le azioni dell’uomo e l’ambiente.
 

 "Ma ci interessa veramente conoscere gli affluenti di destra e sinistra del Po?"

Osserva il presidente della Casa dei Popoli, Mario Origo: “Con questa iniziativa intendiamo raccogliere l’eredità storica lasciata a Villasanta dalla famiglia Camperio - che nei tempi aveva scelto proprio il nostro piccolo Comune per edificarvi la propria casa di campagna e che, fra Ottocento e Novecento, per due generazioni è stata animata dalla passione per i viaggi e le esplorazioni – e da lì ripartire per comprendere il presente, le trasformazioni in atto e l’urgenza delle questioni aperte, che ci interrogano sul nostro stare nel mondo oggi e nel futuro”.
 
Della passione per la geografia dei Camperio restano custoditi a Villasanta lettere, diari di viaggio, giornali di navigazione, saggi ed altre fonti documentarie che rivelano pienamente lo spirito di esplorazione che ha animato alcuni membri della famiglia. Il materiale raccolto nel Vicino e Estremo Oriente, in Eritrea, in Australia e le fotografie dal fronte della Guerra russo-giapponese in Manciuria per quantità e rilevanza degli scatti e per il felice stato di conservazione dei materiali rappresentano una delle collezioni fotografiche storiche più importanti presenti in Lombardia, completamente digitalizzata ed accessibile.
 
"Quell’angolo di cortile di Villa Camperio"
 
“Il Festival – aggiunge l’assessore alla Cultura, Adele Fagnani - nasce qui,  a Villasanta, con l’idea di raccogliere questa eredità, questa voglia d’esplorazione, e  promuovere al contempo la conoscenza di questo prezioso patrimonio documentario. Ad ogni edizione del Festival vorremmo valorizzare una parte diversa del Fondo Camperio per renderlo noto, come merita, a un pubblico via via più vasto". 
 
Info e orari sono sul sito festivalgeografie.it.