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Nel festival della Svizzera vallese 25 anni di eccellenza tra star e promesse. Dal 19 luglio al 5 agosto

A Verbier la grande festa della musica classica europea. Vantaggi per i lettori del sito Touring

di 
Fabrizio Milanesi
9 Luglio 2018
Il Verbier Festival festeggia il suo 25° compleanno. A celebrare il quarto di secolo e soprattutto il successo di questa musikmesse più di trenta solisti habituées del festival saliranno sul palco insieme per un grande concerto nella Salle des Combins, sotto la direzione di Gàbor Takacs-Nagy, coinvolgendo i musicisti della Verbier Festival Chamber Orchestra.
 
Ma è solo il fiore all'occhiello di un festival - in scena dal 19 luglio al 5 agosto - che si preannuncia imperdibile. Nuovi interpreti e colonne della classica, come la pianista Martha Argerich e il direttore d’orchestra Valery Gergiev, animeranno le giornate di musica nel Vallese. Per l’occasione, Valery Gergiev ha scelto di rendere omaggio alla musica russa, interpretando nel concerto inaugurale la Shéhérazade di Rimskij Korsakov, oltre che una composizione del suo amico e compatriota Rodion Scedrin, datata 2009, che inaugurerà un’edizione 2018 più che mai aperta alla musica contemporanea.
 
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CONCERTI LIRICI E D’OPERA
La nota più luminosa della programmazione vocale sarà garantita da due capolavori del repertorio sacro: La Creazione di Haydn e il Requiem di Fauré. Sedotto dal lavoro di Händel alla corte di Londra, che aveva apprezzato durante i suoi viaggi in Inghilterra nell’ultimo decennio del Settecento, l’ormai sessantenne Joseph Haydn sacrificherà le forze e la salute nella composizione destinata a divenire il suo ultimo, grande capolavoro. Opera della maturità anche per Gabriel Fauré, il Requiem, creato nel 1888.
 
Per la sua prima stagione in veste di direttore musicale della VFO, il maestro Valery Gergiev ha scelto di condurre i giovani musicisti all’esplorazione dell’opera verista con il grande capolavoro di Francesco Cilea, Adriana Lecouvreur. Per un altro grande dramma del repertorio italiano, i giovani cantanti dell’Academy si cimenteranno con il Rigoletto, uno dei maggiori successi di Verdi, creato nel 1851 su un libretto che fece scalpore, tratto dal dramma di Victor Hugo “Le roi s’amuse”. Per l’occasione, il direttore francese Alain Altinoglu, specializzato nel repertorio lirico, farà il suo esordio al Festival, alla testa della Junior Orchestra.
 
Da non mancare la serata che incrocia la classica al pop colto. La grande mezzo-soprano svedese Anne Sofie von Otter, canterà su un’orchestrazione del raffinato cantautore Rufus Wainwright. E poi l’attesissima Magdalena Kozena, che si esibirà in un concerto incentrato sulla musica del XIX e XX secolo, prima di unirsi alla Cetra de Bale, diretta da Andrea Marcon, in un programma consacrato al suo compositore prediletto: Claudio Monteverdi.

Martha Argerich ©Aline Paley
 
LE STAR SOLISTE
Spazio ai performer del pianoforte, emergenti o già affermati. Tra gli artisti in cartellone quest’anno, Radu Lupu, che tornerà sul palcoscenico della Salle des Combins per interpretare, sotto la direzione di Takács-Nagy, il Concerto n. 4 di Beethoven, una delle rare composizioni che il maestro abbia mai inciso su disco, lui che quasi sempre rifiuta di suonare in presenza di microfoni.
 
Dal 2013, i frequentatori del Festival si sono abituati a ritrovare ogni estate, quasi fosse un pellegrinaggio religioso, il pianista Grigory Sokolov impegnato in un récital unico all’Église. Con la loro atmosfera intima, quasi mistica, i concerti del pietroburghese registrano ogni volta il tutto esaurito già settimane prima dell’inizio del Festival. Trampolino di lancio per i pianisti appena diplomati, o ancora in fase di perfezionamento, il Vendome Prize, in partenariato con il Verbier Festival, premia ogni anno un musicista e gli offre la possibilità di debuttare con un récital a Verbier. Quest’anno, sarà quindi la volta di Do Hyun Kim e Sahun Ham Hong, vincitori ex-aequo nel 2017, ciascuno dei quali sarà impegnato nella sua prima esibizione da solista all’Église.
 
Spazio anche alle avanguardie del 900 e agli interpreti del violino in arrivo da tutta Europa. Maxim Vengerov e Ilya Gringolts affronteranno in concerto le opere più significative composte per il loro strumento. Dall’esaltante galanteria del concerto in sol maggiore di Mozart al personalissimo concerto di Berg «Alla memoria di un angelo», Janine Jansen e Leonidas Kavakos saranno accompagnati dalla Verbier Festival Chamber Orchestra e dalla Verbier Festival Orchestra.

IL POP CLASSICO DI WAINWRIGHT
Presenza ricorrente alle edizioni d’anniversario del Verbier Festival, Rufus Wainwright trascinerà per l’occasione il pubblico, gli amici e gli artisti presenti con i successi più emblematici della musica pop. Seguirà quella che si prospetta come una serata danzante per tutti gli appassionati di un genere che spazia tra funk, jazz e rhythm and blues, all’insegna del revival degli anni Ottanta.
 
Rufus Wainwright /ph Aline Paley
 
ORCHESTRA PROTAGONISTA CON PROKOF'EV E NOSEDA  
Quest’edizione onorerà la figura del compositore Sergej Prokof’ev, il cui nome ricorrerà per ben otto volte nei programmi dei concerti! Oltre a Vadim Repin, Andrei Korobeinikov, Ilya Gringolts e Maxim Vengerov, che hanno scelto di inserirne in programma alcune delle opere da camera, il direttore Gianandrea Noseda ha deciso di consacrare due serate alla sua musica orchestrale.
 
Ne saranno proposti i primi due concerti per pianoforte, con Denis Matsuev come solista, a complemento della Sinfonia n. 1, detta «Classica». Non solo, ma la serata di chiusura del Festival sarà l’occasione per ascoltare, oltre alla suite orchestrale «L’amore delle tre arance», i concerti n. 3 e n. 5 interpretati da Yuja Wang. La pianista cinese ritroverà inoltre la complicità di musicisti del calibro di Leonidas Kavakos, Martin Fröst o Pamela Frank nell’Ouverture su temi ebraici – sempre di Prokof’ev – in un programma di musica da camera all’Église, là dov’è cominciato tutto per lei nel 2008.
 
La Cetra Barockorchester Basel /ph Aline Paley

INFORMAZIONI
Sito web www.verbierfestival.com.
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