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La mostra "Meravigliose avventure" alle Gallerie Estensi fino a gennaio 2019

A Modena per una grande mostra sui viaggiatori del passato

di 
Gloria Longhi
26 Settembre 2018
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Quante volte ci siamo chiesti come si facesse una volta a fare lunghi viaggi senza usare il navigatore o Google Maps. A raccontarcelo, attraverso oggetti, diari e mappe che vanno dal Quattrocento fino al Settecento, è la preziosa e bellissima mostra Meravigliose avventure, allestita a Modena fino a gennaio 2019. Seguendo le rotte di mercanti, missionari ed esploratori si compie un giro intorno al mondo alla scoperta di luoghi meravigliosi e strane creature.

Con questa esposizione “Modena apre le strade per il mondo” dice Martina Bagnoli, Direttore delle Gallerie Estensi e curatrice della mostra. Ed è proprio così, perché attraversando le diverse sale si può compiere un viaggio in luoghi diversi e lontani tra loro, come la Terrasanta, il Vicino Oriente, l’Estremo Oriente, l'Africa e l'America, accompagnati da grandi personaggi che hanno fatto la storia del viaggio. Uno tra tutti, Jean de Mandeville, che con i suoi libri ha ispirato Cristoforo Colombo suscitando meraviglia per nuove terre.
 
Per arricchire ed alleggerire il percorso, in ogni area geografica si trova la figura di un grande esploratore rappresentato da un disegnatore: simpatiche vignette lo presentano e rendono accessibile il tema anche a un pubblico giovane.
 

La mostra si divide su due piani: al primo, diviso in sei sezioni, il visitatore trova diari ed oggetti che i viaggiatori hanno raccolto come souvenir (tazze cinesi, collane ed il celebre mantello Tupinamba fatto di piume di Ibis rosso). Al piano superiore, nella sala Campori, si possono invece ammirare le copie delle prime carte geografiche, manoscritte e miniate, che si diffondono dal Duecento con un maggiore successo poi nel Cinquecento.
 
Mantello piumato, dal Catalogo del Museo Settala, Modena, Biblioteca Estense Universitaria

LE PRIME GUIDE TURISTICHE
Nelle vetrine dell’allestimento al primo piano troviamo i racconti e le relazioni sui viaggi compiuti da personaggi estremamente diversi fra loro e che avevano obiettivi diversi nei loro spostamenti: trovare nuove rotte per i commerci, cercare zone da colonizzare, individuare popolazioni da cristianizzare. Ogni diario, però, ha una sua componente di “meraviglia”: riporta su carta lo stupore verso popoli sconosciuti e nuove usanze.

Un’importante testimonianza è quella che ci proviene dalla lettera di Cristoforo Colombo inviata ai reali di Spagna, esposta nella sezione dedicata all’America, in cui si nota l’iniziale incanto verso quei popoli gentili che lo avevano accolto, ma successivamente si legge il prospettarsi di un guadagno: sarebbe stato facile appropriarsi dell’oro di tribù affabili e disarmate.

UNA SOSTA IN CINA
Ci è sembrata particolarmente interessante, sempre al primo piano, la terza sezione, dedicata all’Estremo Oriente, dove si trovano testi dedicati alla medicina cinese e ai cortei dell’imperatore, oltre a oggetti realizzati copiando lo stile di pezzi laccati dalla Cina, come il “Cabinet”, mobile interamente decorato in oro e rosso con scene cinesi, ricco di cassetti e sportelli segreti.

Questo mobile appartiene alla produzione inglese del XVIII secolo, periodo in cui l'arte orientale va di gran moda: gli artigiani inglesi imitavano la tecnica di laccatura su arredi di loro produzione (il processo è stato chiamato japanning).
 
Cabinet inglese in lacca rossa con cineserie, Torino, Collezione Benappi

Altri oggetti provenienti da queste terre sono le ceramiche, con tazze, caffettiere e piatti. Su alcune chicchere si trova una particolarità: la celebrazione del mondo missionario europeo, con scene religiose cristiane in monocromo blu cobalto. Oggetti invece di manifattura cinese (in vero stile cinese) sono la Coppetta lava pennelli, la Fibbia in giada o la Scatola con fiori di Litchi in lacca rossa. Tutti questi esemplari provengono dall’archivio delle Gallerie Estensi.
 
NON SOLO RACCONTI
Come anticipato, l’esposizione al secondo piano presenta antiche carte geografiche, riprodotte ed esposte in ordine cronologico, per mostrare il progressivo evolversi delle rappresentazioni delle terre e dei mari, partendo dal Medioevo con Tolomeo in cui la terra veniva mostrata piatta.

Dai vari esempi si può notare che le parti più dettagliate sono le coste dei continenti, in quanto ad interessare erano gli scali portuali, utili per il commercio.
 
Carta del Cantino, Modena Biblioteca Estense Universitaria

Dal 15°secolo inizia la serie degli “Isolari”, che, come suggerisce il nome, sono carte che descrivono esclusivamente isole. L'evolversi delle mappe continua, con sempre più particolari ed iniziando ad applicare la convenzione di indicare il Nord in alto.

Per concludere la serie, troviamo il primo Atlante, realizzato da Gerhard Krember, in cui sono raccolte carte da lui realizzate (già nel 1570 era apparsa la prima raccolta, ma ogni rappresentazione era stata realizzata da un autore differente). Krember battezza l'atlante traendo ispirazione dal titano greco Atlante che reggeva il mondo sulle sue spalle.
 
L'allestimento della Sala Campori
 
LE COLLEZIONI IN MOSTRA
L’allestimento di questa mostra è un vero e proprio tributo a Modena, con collezioni provenienti dal patrimonio della Biblioteca Estense e da musei o collezioni private della città per valorizzare i giacimenti culturali del territorio.

Una particolare collaborazione è stata fatta con la Sala Truffaut di Modena, in cui vengono proiettati film dedicati ai viaggi. Il Direttore artistico del Circuito Cinema di Modena Alberto Morisani ha sostenuto, durante la conferenza stampa di presentazione della mostra, che “la letteratura di viaggio è un percorso di conoscenza, di incontri con altri contesti culturali che diventano veri e propri incontri scientifici e politici”. Una dichiarazione che può essere riferita a tutta la mostra. Un'esposizione che vuole portare il visitatore a capire come gli antichi viaggiatori vedevano nuovi popoli (come gli Uomini senza Testa) con usanze tanto diverse dalle loro.
 
Uomini senza Teata da "Storia Vera delle Navigazioni" di Ulrich Schmidel, Norimberga, Levin Hulsius, 1599. Libro a stampa. Modena, Biblioteca Estense Universitaria

In sintesi, "Meravigliose avventure" permette di vedere il mondo attraverso gli occhi stupiti dei primi veri viaggiatori, alcuni dei quali hanno descritto scenari oggi perduti e popoli ora estinti di cui abbiamo notizie solo attraverso queste carte. Una mostra da non perdere per chiunque è appassionato di viaggi e di scoperte.
 
INFORMAZIONI
- La mostra "Meravigliose avventure. Racconti di viaggiatori del passato" rimarrà aperta dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019.
Gallerie Estensi, Largo Porta Sant’Agostino 337, Modena
- Orario Sala Mostre: dal martedì al sabato dalle 8,30 alle 19,30 e domenica dalle 10 alle 17,30.
- Orario Sala Campori: dal martedì al venerdì dalle 8,30 alle 19; sabato dalle 8,30 alle 14 e domenica dalle 10 alle 17,30.
- Informazioni generali: tel: 059 4395711; www.gallerie-estensi.beniculturali.it
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