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Fino al 3 dicembre "The Last Supper Recall" al Refettorio delle Stelline. Con una famosa opera di Andy Warhol

A Milano un’esposizione dedicata al tema dell’Ultima Cena in chiave contemporanea

2 Novembre 2020
 
***Aggiornamento 4 novembre: la mostra è stata rimandata a data da destinarsi
 
Un’esposizione dedicata al tema dell’Ultima Cena, con opere iconiche legate alla Pop Art accostate a quelle di artisti contemporanei, oltre a una sezione dedicata a proiezioni, filmati e a un nutrito corpus documentario. È il filo conduttore di "The Last Supper Recall", in programma alla Galleria del Credito Valtellinese-Refettorio delle Stelline di Milano fino al 3 dicembre. 

In mostra risalta l’accostamento storico fra il tema dell’Ultima Cena e la Galleria Creval, dove nel 1987 si tenne la mostra site-specific Andy Warhol. Il Cenacolo, che vedeva l’artista americano, protagonista assoluto della Pop-Art, fare una dichiarazione d’amore e allo stesso tempo uno “sfregio” verso il capolavoro leonardesco, moltiplicato e trasfigurato in cromatismi industriali, camouflage e passaggi serigrafici dal marcato tono industriale.  L’omonima opera di Warhol "The Last Supper", un metro per un metro, caratterizzato dalla ripetizione bipartita dell’Ultima Cena virata in magenta e nero, entrata in collezione Creval dopo l’evento dell’87, pochi mesi prima della scomparsa, è l’elemento focale della mostra, che si snoda nell’esposizione dei lavori di grande formato di Daniel Spoerri, Bruno Bordoli, Filippo Avalle, Elia Festa. 
 
Spicca poi il lavoro di Daniel Spoerri, importante esponente del Nuoveau Realisme, rappresentato da una biforcazione creativa che vede, da un lato l’olio su tavola La Céne del 1988: un piccolo oggetto dipinto su legno convesso, con raffigurazioni naif e applicazioni a collage - pentole, piatti, bicchieri - prese in prestito dai giochi delle bambole e dall’altro due opere che fanno parte della sezione proiettiva. Dell’artista comasco Bruno Bordoli è proposto invece Cenacolo, un olio e acrilico su tela grezza del 2007 (cm 194x252), oltre a due schizzi che hanno dato il via al lavoro dell’artista; quest’opera di grande formato dialoga con l’intera installazione ambientale, dove sono inoltre presenti l’Ultima Cena del 2007 di Filippo Avalle, che si caratterizza per la sua composizione stratigrafica in metacrilato di sorprendente magnetismo prospettico ad effetto ologramma. Elia Festa invece indirizza il suo percorso di reinterpretazione di The Last Supper concentrando il commento iconografico sul binomio Cristo/Luce, da cui scaturisce la sua personale visione del fenomeno rappresentato in questo capolavoro vinciano. 

Daniel Spoerri. Prova d’artista, non realizzata, per l’Ultima Cena, 2000
 
La ricca sezione adibita alle proiezioni, che occupa l’esatta metà della Galleria, è un vero e proprio “doppio” della mostra, che comprende due proiezioni delle opere di Daniel Spoerri. Prevista dal 17 al 28 novembre una rassegna cinematografica in pellicola 16mm dei film di Andy Warhol, in prestito dal dipartimento di audiovisivi del MoMA di New York e curata da Cineteca Milano; sono stati scelti i film realizzati da Warhol dal 1963, anno in cui l’artista decide di cimentarsi nell’arte cinematografica con la sua prima cinepresa Bolex 16mm, fino al 1966. 


Avalle Filippo, Ultima cena, 2007, struttura stratigrafica in metacrilato, cm 180x71x12
 
A sottolineare il legame con il Museo del Cenacolo è l’accordo di valorizzazione tra Creval, Direzione regionale Musei Lombardia e Museo del Cenacolo Vinciano. Come ribadisce Emanuela Daffra, a capo della Direzione regionale Musei della Lombardia, “in questo momento così complesso e sfidante sia più che mai importante costruire azioni comuni con altri musei pubblici e privati, compartecipare politiche e programmi di intervento, definire strategie di promozione condivise che diano mutua risonanza ai progetti culturali. Fare crescere, in una parola, il sistema museale Lombardo. In questo senso, il lavoro comune con il Gruppo Credito Valtellinese è una apertura sul futuro, ed è, insieme, testimonianza della perdurante fecondità dell'opera leonardesca nella storia delle arti visive”.
 
Fecondità che è sottolineata anche da Padre Guido Bandinelli, priore dei Padri Domenicani di Santa Maria delle Grazie, che ricorda come “l’Ultima Cena di Leonardo eserciti ancora tale fascino, perché non tanto o non soltanto capolavoro religioso di arte sacra, ma opera universale, in grado di parlare ai soggetti più disparati, alle culture più lontane, all’uomo di ogni estrazione ed età”.
 

Bordoli Bruno, Cenacolo, 2007. olio su tela
 
INFORMAZIONI
The Last Supper Recall

A cura di Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio
Galleria Credito Valtellinese, Palazzo delle Stelline – Refettorio delle Stelline; corso Magenta 59, Milano
Dal 31 ottobre al 3 dicembre 2020
Orari: martedì su prenotazione ore 10 - 12; mercoledì – venerdì ore 14 - 19; sabato ore 9 - 19. Chiuso domenica e lunedì. Ingresso gratuito.
Il programma di proiezione dei film di Andy Warhol è consultabile sul sito www.creval.it