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Parte la settimana più creativa dell'anno. Ecco le istruzioni per l'uso

A Milano, il Fuorisalone 2018: tutti gli eventi da non perdere

di 
Stefano Brambilla e Barbara Gallucci
16 Aprile 2018

Ogni anno la Design week di Milano sembra allargare sempre di più i suoi orizzonti. La kermesse, nata con il Salone del mobile, la fiera che si svolge negli spazi di Rho Pero dal 17 al 22 aprile 2018, ma poi diffusasi in tutta la città sotto l'egida fortunata del Fuorisalone, è oggi uno degli appuntamenti più mondani e divertenti dell'anno. In migliaia arrivano da tutta italia e dal mondo: architetti, designer, studenti, artisti o semplici curiosi pronti a farsi travolgere dalle decine di eventi, inaugurazioni e feste concentrati appunto nella settimana dal 17 al 22 aprile. Attenzione: non tutte le installazioni e i luoghi citati sono aperti per tutta la settimana; consigliamo di controllare i siti indicati.
 
Come orientarsi tra le centinaia di possibilità? Abbiamo scelto le migliori idee per scoprire il Fuorisalone senza perdere il sonno, puntando su tutti quei luoghi - palazzi, monumenti, spazi - che vengono aperti eccezionalmente per l'occasione: un'occasione in più per scoprire la bellezza nascosta di Milano.
 

1. Zona Tortona: l'inizio 
Dove tutto ebbe inizio. Proprio qui, nel 2001, nasce la prima zona del design Fuorisalone con Superstudiopiù e altre realtà creative pronte a soddisfare la crescente curiosità di addetti e non addetti ai lavori alla ricerca di novità e idee fresche. Molto è cambiato nel corso del tempo con l'inaugurazione di musei come il Mudec, spazi espositivi come Base e mix tra design e moda come il Silos di Armani

Andando in ordine:
- al numero 27 di via Tortona, ecco SuperDesignShow 2018 con il tema Only the Best che riunisce molte installazioni spettacolari (dieci progetti legati al movimento del designer giapponese Nendo, un progetto dell’architetto Kengo Kuma per il brand Dassault Systèmes che racconta le migliori soluzioni anti-inquinamento esistenti, la mostra sulle città intelligenti Smart City curata da Giulio Ceppi, e Superloft, allestimento ideato da Giulio Cappellini con i top brand del design italiano);
- al numero 31 di via Tortona, Opificio 31 ospita il meglio del design tra Europa e Asia (norvegese, svizzero, tedesco, giapponese);
- anche allo spazio Base, in via Bergognone, il tema è quello delle Smart City: negli spazi, addirittura raddoppiati, ecco la mostra Trouble Making. Who’s making the city? a cura di Raumplan, un’indagine critica sulle nuove forme di progettazione e rigenerazione urbana;
- in via Savona 56, allo spazio Zegna, interessante l’evento Hidden Senses di Sony Design, un’esperienza multisensoriale tra reale e virtuale;
- più lontano, in via Watt 15, l'Asia Design Pavilion, con novità e tendenze da tutta l’Asia.

Info: www.tortonadesignweek.com. 
 
 
2. Zona Centro: in giro per palazzi
Il centro di Milano (a est del Duomo) è la zona dove si trovano gli showroom più noti, i grandi brand, gli oggetti più chic. D'obbligo una passeggiata in via Durini per capire che cosa significa il design oggi: per esempio da Salvioni, in via Durini 3, dove il palazzo per l'edizione del 2018 del Fuorisalone è stato completamente riallestito (6 piani per 6 concept curati dall’architetto Rocchi: perfetta sintesi fra design, arte e architettura).
 

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Oltre San Babila, da scoprire bellissimi palazzi (alcuni sono nel circuito Porta Venezia in design, ma li suggeriamo qui per vicinanza agli altri): 
- palazzo Bovara
, in corso Venezia 51, con gli allestimenti di Elle Decor “Onlife. Millennials at Home” (modi di abitare oggi e nel futuro dei nuovi nuclei generazionali);
- palazzo Bocconi, in corso Venezia 48, con Louis Vuitton che propone le collezioni Objets Nomades e Les Petits Nomades;
palazzo Serbelloni, in corso Venezia 16 (nella foto sotto) con un allestimento Swarovski di cristalli delle nuove collezioni per interni, firmate da Nendo, John Pawson e Patricia Urquiola;
l'Istituto dei Ciechi, in via Vivaio 7, con gli incredibili lampadari di Wonderglass;
- palazzo Visconti in via Cino del Duca 8 ospita due mostre (arredi, vasi, ceramiche);
palazzo del Senato in via Senato 10 ospita l’installazione Surfaces from the Antipodes di Cleaf: all’interno di quattro cubi riprodotte le sensazioni tattili e visive di un ghiacciaio, del deserto, della foresta e della città; 
- villa Mozart, in via Mozart 9, ospita "Doppia Firma–Dialoghi tra pensiero progettuale e alto artigianato", terza edizione della mostra di Living Corriere della Sera.
 
Il centro della zona è comunque il cortile dell'Università Statale in via Festa del Perdono, dove la rivista di design Interni invita designer da tutto il mondo a inventarsi un modo per interagire con gli spazi dell'Università. Le installazioni trasformano i cortili e le logge della Statale regalando ogni volta qualche sorpresa. Scenografie temporanee e immateriali che raccontano storie e sperimentazioni oltre i confini tradizionali del design e dell'architettura: quets'anno il tema è "House in motion".

Segnaliamo anche l'apertura di Palazzo Gio Ponti, in via Pantano 9, sede di Assolombarda, che conserva gli arredi originali del celebre architetto: quattro le visite guidate (prenotazioni a culturadimpresa@assolombarda.it), che comprendono anche la visione di un documentario. Nel foyer adiacente all’auditorium è poi installata una mostra temporanea, dal titolo “Forse non tutti sanno che…”, che ha come protagonista la bicicletta, con oggetti iconici e di design legati al mondo delle due ruote; presenti anche materiali del Touring Club Italiano. 

 
3. Brera Design District: una, cento, mille inaugurazioni
Be Human: progettare con empatia. Questo il tema per il 2018 di questa zona, forse quella a più alta concentrazione di eventi ed esposizioni nelle decine di showroom che la caratterizzano. Basta passeggiare una sera qualsiasi tra via Solferino, via Palermo e corso Garibaldi per rendersi conto di quanto c'è da vedere! La notte bianca del quartiere - Brera design night - è prevista per venerdì 20 aprile.

Tra le tante cose da fare:
- entrare nel palazzo di via Palermo 1, dove a ogni piano c'è qualcosa da visitare, e alla Pelota di via Palermo 10, con le creazioni di Vitra (un allestimento sui nuovi stili dell’abitare); 
- proseguire per il progetto ‘The Order of Colors’ all'Ordine degli architetti (via Solferino 19);
- entrare nel sempre meraviglioso palazzo Clerici (via Clerici 5) e ammirare le creazioni del brand danese Hay;
- fare un giro in piazza Castello per trovare lo storico tram 1928 trasformato in un'affascinante sala di proiezione su rotaie ("Cinema Corallo");
- entrare in via Brera 28 per vedere l'evento Panasonic: un proiettore laser disegna su microparticelle di acqua (preparatevi a lunghissime code!) e poi all'orto botanico per vedere 700 mini unità abitative; 
- affacciarsi al chiostro di San Simpliciano per passeggiare sotto gli archi e ammirare tappeti e design di lusso;
- passare dalla Mediateca Santa Teresa in via della Moscova per scoprire cos'ha realizzato la rivista inglese Wallpaper
- spostarsi lungo corso Garibaldi fino all'Eataly Milano Smeraldo che insieme a Liveinslums Onlus presenta Mi-Orto, un progetto di agricoltura urbana in piazza XXV Aprile con un’installazione di orti-mobili e sedute incorporate.

Info: www.breradesigndistrict.it.
 
 
4. 5 Vie: la bella non addormentata
Il distretto delle 5 Vie (tra via Torino, corso Magenta e via Carducci) è uno dei più recenti e decisamente tra i più attivi del Fuorisalone. Non si limita infatti solo alla Design Week nell'organizzazione di eventi, ma è concentrato in un progetto di marketing territoriale più ampioGrande opening mercoledì 18 aprile dalle 18 alle 23, con strade chiuse al traffico e tutti i negozi e le gallerie aperte; per l'occasione anche Design Pride (carovana di carri, studenti e designer che si conclude in piazza degli Affari, dove è in programma un party musicale).

Tra i tanti spazi aperti, consigliamo di visitare Studio Nerino e il laboratorio Paravicini, che crea piatti decorati a mano (via Santa Marta 21); la piazza con torre medievale tra via Gorani e via Brisa (nella foto sotto di Claudia Zalla); il cortile fascinoso della Siam (via Santa Marta 18) dove viene ricostruito l’arredo di una cella del carcere di Opera (Mi) con mobili pensili in plastica riciclata. 

Da esplorare anche bellissimi palazzi:
- Palazzo Turati,
in via Meravigli 7, con design, arte, moda olandese: sempre spettacolare il cortile pieno di tulipani, bellissime le stanze al primo piano e da vedere il panorama dalla terrazza al quarto piano;
Palazzo Litta, corso Magenta 24, con il cortile trasformato da Asif Khan, per la prima volta alla Milano Design Week: Il tempietto nel Bosco è una cattedrale a cielo aperto ispirata all’architettura rinascimentale; 
- le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (ingresso da via Olona 6) dove Lexus invita il pubblico a esplorare Limitless Co-Existence, una sorprendente installazione luminosa dell’architetto Sota Ichikawa che interseca contenuti digitali ed analogici.
E se avete voglia di fare ancora due passi, la vista dallo studio di Martina Gamboni (via De Amicis 19) è spettacolare...

Info: 5vie.it.
 
 
5. Porta Venezia: dal Liberty al design
Lo stile di ieri e quello di oggi si confrontano in questa zona affascinante, melting pot di generi e culture diverse, luoghi di tendenza e studi di architettura.

Tra i luoghi da non perdere: il Centro culturale ceco in via Morgagni 20 mette in mostra l’anteprima mondiale di "Un secolo di design ceco– Dal Cubismo al XXI Secolo", progetto itinerante che celebra i 100 anni della nascita della Cecoslovacchia tramite la lente del design; da Jannelli & Volpi, in via Melzo 7, le nuove collezioni wallcovering e l’evento Wallpaper Land sotto la direzione artistica di Matteo Ragni Manerba; nei pressi, in via Rosolino Pilo 11, il giovane designer inglese Adam Nathaniel Furman è ospite dello studio di architettura Vudafieri-Saverino Partners con la mostra Historical Promiscuities – Works by Adam Nathaniel Furman (ceramiche realizzate con Bitossi, pezzi provenienti dal John Soane Museum di Londra, disegni, stampe e video).
 
6. Zona Lambrate/Ventura: così lontana, così vicina
Chi cerca qualcosa di davvero originale, fresco, giovane deve arrivare fino a qui. Anche se quest'anno c'è una grande novità: Ventura Projects - che per otto anni ha proposto le creazioni di centinaia di espositori provenienti da tutto il mondo, pronti a stupire tutti con le loro idee spesso bizzarre e insolite - si è chiamata fuori e ha deciso di concentrare le sue attività in zona Centrale/Loreto. A prendere il testimone ecco il "nuovo" Lambrate Design District (gestito da Prodes Italia) che cercherà di confermare il grande successo di critica e pubblico: vedremo che cosa ci riserverà l'organizzazione. 

Da segnalare, intanto, Shared House: Architettura Co-individuale (in via Ventura 3), spin-off della mostra 999 domande sull’abitare contemporaneo curata da Stefano Mirti alla Triennale di Milano, un progetto sugli spazi in condivisione tra pubblico e privato. E poi, gli spazi di FuoriSalmone in via Massimiano 25.
 
 
7. Zona Isola: focus sui materiali
Incredibile ma vero: è solo il secondo anno che la zona Isola - quartiere tra i più trendy e amati dai giovani - partecipa al FuoriSalone! Oltre a installazioni e mostre, tutti i bar, i negozi e i ristoranti sono coinvolti. Il tema quest'anno è “Rethinking Materials”, ovvero un focus sui materiali innovativi e sostenibili. Per saperne di più, basta passare dal quartiere generale (e infopoint ufficiale) della manifestazione alla Stecca 3.0 (via De Castilla 26) che ospita anche Latinoamerican Contemporary Design, mostra collettiva di designer centro e sudamericani. 

Tra gli indirizzi da scoprire lo Studio Fotografico Gianni Rizzotti in via Pastrengo 14: è organizzato qui il Milan Design Market, una mostra-mercato di designer emergenti con pop-up store, aree dedicate alle startup e design bar. Allo stesso indirizzo anche il giovane designer giapponese Kensaku Oshiro. E poi Source, collettiva di 40 designer e 12 aziende presso lo Spazio K (via Spalato 11): un confronto tra economia circolare, sostenibilità e tecnologia.

8. Zone Ventura Centrale e Ventura Future: le novità/1 
Dicevamo dell'associazione olandese Ventura Project che ha lasciato la zona Lambrate. Dov'è approdata? In due location: una confermata dopo il grande successo dello scorso anno, una totalmente nuova.

Ventura Centrale. Dopo il grande successo dello scorso anno, confermata l'apertura dei magazzini della Stazione Centrale, in via Ferrante Aporti 15 (lato destro della stazione): uno spazio immenso, rimasto abbandonato per decenni, dove un tempo c'erano i depositi delle ferrovie. Qui andrà in scena "un mix eclettico di design contemporaneo, fatto di marchi emergenti e affermati": tra questi, E poi Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del Gruppo Benetton, che sarà negli ex magazzini con Paradigma, una mostra-installazione. Da segnalare anche la presenza della rivista statunitense Surface Magazine che realizza assieme all’archistar americana David Rockwell “The Diner”, un allestimento ispirato al mitico ristorante americano: previsti eventi durante il giorno e discoteca e spettacoli la sera. 
 
Ventura Future. La grande novità del Fuorisalone 2018 è in via Paisiello 6, in zona Loreto: un elegante palazzo Liberty appena restaurato diventa la sede di Ventura Future, il nuovo polo espositivo del circuito Ventura Projects. Accanto, altri due nuovi spazi: la ex Facoltà di Farmacia in viale Abruzzi 42 (dove si radunano scuole e accademie del design) e i loft di via Donatello 36. Molti gli espositori, tra cui la Design School di Kolding, Danimarca, che porterà a Milano una mostra-installazione sul design del gioco.
 


9. Zona Bovisa: la novità/2
Altra novità del Fuorisalone 2018: nasce il Bovisa Design District, nella zona a nordovest di Milano. La Bovisa è una ex un'area industriale dove da tempo - complice la presenza del Politecnico - si assiste a fenomeni creativi, riuniti quest'anno sotto il cappello di un nuovo distretto inaugurato proprio per il Fuorisalone. 

Si parte dal design per affrontare temi di grandi attualità come la robotica, l'intelligenza artificiale e gli approcci green applicati alla vita di tutti i giorni: un polo dell'innovazione dunque, con numerosi soggetti aggregati dal sistema Design del Politecnico e  da "Inbovisa". Varie le grandi esposizioni aperte al pubblico, tra cui Smart Life E.volution, che presenta 27 tra aziende e startup cinesi del più grande incubatore al mondo Tus Star. Segnaliamo "A letto con il design - Design hostel" in via Cosenz 44/4, in cui stanze semi-trasparenti (un ostello temporaneo) diventano esposizione aperta al pubblico, e "Favole al telefono", una storia gastronomica d'Italia attraverso antichi marchi raccontata da un vecchio telefono Sip hackerato. In calendario molti eventi, come il pranzo conviviale con i prodotti dell'orto universitario Coltivando e l'originale serata di chiusura lunedì 23 aprile con il talk FuckUp Nights: celebrazione di storie di fallimento ed errori che vale la pena raccontare.
10. Altre zone
- In zona Castello, da visitare lo studio di Achille Castiglioni nell'anno del centenario della nascita: bellissima l'atmosfera della casa del grande architetto. Organizzate visite guidate (piazza Castello 27). 
- In zona sud, vicino alla Fondazione Prada, la Fabbrica Orobia 15 è una location industriale da urlo per l'allestimento di Paola Lenti (via Orobia 15, nella foto sotto).
- In zona viale Monza. vicino a Ventura Centrale, ecco Alcova: in un’ex fabbrica di panettoni, in parte invasa da vegetazione spontanea, una rassegna di proposte all’avanguardia sul design, la tecnologia e il lifestyle contemporaneo (via Popoli Uniti 11-13).

 
INFORMAZIONI
- Per saperne di più, tutte le info su www.fuorisalone.it
- La pagina con tutti i luoghi Aperti per Voi dal Volontari del Touring Club Italiano: a Milano sono ben 16, tra cui i più recenti sono l'Archivio di Stato e l'Orto botanico di Città Studi.
- La nostra notizia sui luoghi dell'arte contemporanea da non perdere a Milano.
- Perché non passare a trovarci al Punto Touring di corso Italia 10, la sede della nostra associazione, aperta da lunedì al sabato, dalle 10 alle 19? Libri, guide, agenzia viaggi e tanto altro vi aspettano.
- Le guide Touring dedicate a Milano sono molte, variegate e scontate se comprate online: segnaliamo la Guida Verde, ricchissima di informazioni culturali; la Cartoville, da tenere in tasca, ottima per girare la città; Milano in scatola, con mappe tematiche dedicate a green, food, kids e cool.
 

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