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L'idea di Sara ed Elisa "per tutte le persone che parlano italiano, portoghesi e stranieri che risiedono o passano in città"

A Lisbona ecco Piena, la prima libreria italiana della capitale

di 
Tino Mantarro
16 Dicembre 2022
 
Piena è piena, non c’è che dire. Piena di nome e di fatto. E per una libreria, per pur piccolina che sia – 28 metri quadrati –, è sempre un bel vedere: entrare e sentirsi avvolti dalle pagine senza però essere travolti dagli scaffali straboccanti di carta e parole. Cosa che invece spesso accade in certi negozietti, specie quelli dell’usato, che qui a Lisbona hanno quel nome magnifico, alfarrabista, che rimanda a un passato un po’ arabo e un po’ esoterico. Già, Lisbona. Perché Piena è una libreria italiana nata da meno di un anno proprio a Lisbona, la capitale del Portogallo che in questi anni va tanto di moda (forse troppo) tra i turisti, ma che nell’ultimo decennio ha iniziato a ospitare sempre più italiani residenti (ben oltre diecimila). Italiani che da diverso tempo erano orfani di quel confortevole riferimento culturale rappresentato da una bella libreria, quella di prima, che si trovava a due passi dall’Istituto italiano di cultura a Rato, chiuse in coincidenza con l’ultima grande crisi economica del Paese, nel 2011.
 

Se nel centro della Baixa nascono solo negozi di souvenir tutti originalmente uguali, spacci di Pastel de bacalhau con formaggio della Serra de Estrela, caffetterie che si ispirano a Copenaghen e altre amenità figlie del turismo globale, Piena è stata aperta nell’estate del 2022 tra le case del quartiere Arroios, che non è centro, ma non è neanche periferia, a tre fermate di metro dalla Baixa. In un fazzoletto di vie di una zona comunque popolare, con case di quattro piani dai colori pastelli. Si trova al 51B di rua Cavaleiro de Oliveira, che manco a farlo apposta è il soprannome di uno scrittore portoghese del Settecento, Francisco Xavier de Oliveira. Nasce prima come chiacchiera tra due amiche che si sono conosciute online – Sara Cappai ed Elisa Sartor – che frequentano lo stesso gruppo di lettura e hanno il medesimo sogno: aprire una libreria. Una, Sara, con i libri ha sempre lavorato, l’altra Elisa, architetto di formazione era stanca di aver a che fare solo con lo schermo di un computer. Elisa a Lisbona vive da qualche anno, Sara c’è arrivata da poco, entrambe però avevano voglia di mettere a frutto la loro passione per i libri, e alla fine è nata Piena. Che ha un “sottotitolo” eloquente: libri, persone e visioni.

«Ma non è una libreria per italiani», tengono a sottolineare. «È per tutte le persone che parlano italiano, portoghesi e stranieri che risiedono o passano in città». Sottolineatura importante, perché quel che si vuole evitare è l’effetto circolino chiuso della comunità dei migranti che rimpiangono il Paese lasciato. «Vorremmo essere una libreria di quartiere, un punto di incontro che si fonde con il resto delle attività della zona. Un posto dove organizzare incontri, ospitare gruppi di lettura, far passare gente che si accomodi sulle sedie che tiriamo fuori per gli eventi, le presentazioni e condivida insieme a noi idee, letture, spazi».


Piena è orgogliosamente una libreria indipendente, nel senso con cui oggi si declina la parola “indipendente”: «Che ha una sua personalità, che Amazon non ha. Una personalità che si rispecchia nelle scelte dei libri che vendiamo, un catalogo con pochi libri da classifica, molta attenzione alla scrittura al femminile, alle tematiche del femminismo, dell’antirazzismo e dell’inclusione, piccoli e medi editori di preferenza». Ovviamente tanti titoli su e dal Portogallo, autori lusitani tradotti in italiano, ma anche angolani, brasiliani, capoverdiani e di tutto quel mondo poco praticato delle letterature lusofone.

Una scelta coraggiosa, per tanti motivi. Perché si legge sempre meno, ovvio, anche se la comunità italiana è composta in maggioranza da persone con un alto livello di scolarità – i reduci dell’Erasmus e non solo –, dunque, almeno in teoria lettori se non forti, buoni. Perché l’italiano è una lingua che fa indubbiamente simpatia, ma non è così tanto studiato. Perché si farebbe prima a comprare i libri online, ma vuoi mettere la bellezza di avere un posto dove andare, la possibilità di sfogliare, chiedere e farsi consigliare. «E poi siamo riusciti a stabilire contatti diretti con tante case editrici per cui i libri che non abbiamo a scaffale arrivano comunque rapidamente», spiegano. Piena di libri, e piena di idee. Non c’è che dire.


INFO. 
Piena - libri persone visioni
Rua Cavaleiro de Oliveira 51B Lisbona – Portogallo