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In Campania per scoprire i ristoranti Colonne e San Bartolomeo Casa in campagna

A Caserta, la cucina di Rosanna Marziale e i suoi consigli per esplorare la città

di 
Antonella Amodio
25 Settembre 2020
L’Italia a tavola è un vero e proprio universo da scoprire, con una ricchezza sterminata di sapori, gusti, piatti, vini, prodotti unici e specialità che al mondo tutti ci invidiano. È Luigi Cremona, curatore della guida Alberghi e Ristoranti d’Italia del Touring Club Italiano, insieme al suo staff di collaboratori, a farci scoperchiare questo incredibile tesoro, dando voce a storie e racconti che hanno al centro ristoratori, chef, artigiani dell’enogastronomia, aziende... Sono proprio loro, gli esperti, con l’esperienza vissuta del territorio, a svelarci segreti, ricette e preziosi consigli e a suggerirci le cose più belle da vedere, dove andare davvero a mangiare, fermarsi a dormire, comprare una bottiglia particolare o qualche prodotto che non troveremmo da nessun’altra parte.

Oggi Antonella Amodio, giornalista di enogastronomia, ci porta a Caserta, in Campania.
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Uno dei monumenti più belli del patrimonio artistico italiano è la Reggia di Caserta, il complesso architettonico commissionato nel XVIII secolo da Carlo di Borbone, re di Napoli e di Sicilia, su progetto di Luigi Vanvitelli. Nel 1997 il Palazzo Reale è stato dichiarato dall'Unesco patrimonio dell’umanità, insieme con l'Acquedotto Carolino e il complesso di San Leucio, piccolo centro dedicato alla lavorazione della seta. Al suo interno, anche il meraviglioso Teatro di Corte, uno dei luoghi dove accolgono i Volontari Touring nell'ambito del progetto Aperti per Voi.

Non lontano dall’ingresso principale della Reggia, la cucina di Rosanna Marziale, chef patron dei ristoranti Le Colonne e San Bartolomeo Casa in Campagna, si impone per tipicità e identità. Nelle sale che accolgono gli ospiti si respira un’atmosfera elegante e senza tempo, quasi a voler introdurre la cucina creativa e contemporanea, che poggia sulle solide basi delle risorse tipiche del territorio, punto fermo della costante ricerca di Rosanna. 


San Bartolomeo Casa in Campagna​

L’ingrediente principale dei suoi piatti è la mozzarella di bufala campana dop, di cui è anche ambasciatrice nel mondo, con la quale ha un rapporto di “simbiosi gastronomica”, e che viene valorizzata con svariate tecniche di preparazione, ideando abbinamenti inediti e originali. 
Piatti come la Palla di mozzarella, la Pizza al contrario e l’Ovomozzo – giusto per citarne alcuni – sono diventati negli anni veri e propri must. Una cucina salda, concepita da una donna forte e determinata, che nei ristoranti di famiglia affronta con la tenacia di sempre anche il delicato periodo che stiamo attraversando.


Ovomozzo
 
“Dopo l’iniziale momento di sconforto – ci racconta Rosanna Marziale – guardo al futuro con positività, alla ripresa che, seppur lenta, offre opportunità di crescita, di miglioramento globale. Nei mesi di isolamento ho tutti i giorni pubblicato ricette della cucina “di recupero”, facilmente replicabili a casa, utilizzando ciò che si ha in frigo e in dispensa. È stato un modo per rimanere legata ai tanti amici e clienti che da anni apprezzano la mia cucina: il contatto umano è un fattore importante per me e per la mia famiglia.”
 
“Il ristorante Le Colonne ha compiuto lo scorso anno sessant’anni, e San Bartolomeo Casa in Campagna ben venti – continua Rosanna Marziale. Viviamo con entusiasmo e passione il nostro lavoro e stare lontano dalla cucina, dai ristoranti, per noi è una sofferenza”. 
 

Rosanna Marziale

La chef Marziale ama la sua terra e la sua città. Uno dei suoi luoghi del cuore è lo studio di Alberto Grant, l’artista che a Casagiove realizza opere in ferro e acciaio: per Rosanna diventa un punto di incontro e di scambio culturale. Nel pieno centro della città di Caserta, la nostra chef ha il suo luogo per l’aperitivo: Radici Clandestine, specialisti della mixologia, dove tra cocktail e calici di vino, si concede momenti di tranquillità.

Per il caffè c’è solo l’imbarazzo della scelta: i tanti locali nel centro storico consentono di berne di ottima qualità, mentre per le passeggiate si spinge fino alla Vaccheria, il quartiere borbonico, distante circa 4 km e situato sui colli Tifatini, meta frequentata dagli amanti del trekking per i suoi percorsi lungo la via Francigena. Nella piazza del piccolo borgo neomedievale, si erge la chiesa di Santa Maria delle Grazie, costruita in soli 23 mesi sotto la direzione dell'architetto Francesco Collecini e inaugurata nel 1805 da Ferdinando IV. La Vaccheria era originariamente il villaggio operaio per i dipendenti delle seterie, e oggi è sede di botteghe artigiane e varie attività commerciali, dove Rosanna Marziale trascorre parte del suo tempo libero. 


Studio Alberto Grant
 
INFORMAZIONI
- Le Colonne e di San Bartolomeo Casa in Campagna: www.lecolonnemarziale.it
- Studio Alberto Grant, pagina facebook
- Radici Clandestine, pagina facebook