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I Comuni sono stati premiati dal Touring per le loro qualità turistiche e ambientali

Tre nuovi borghi Bandiera arancione in Piemonte e Lombardia

13 Dicembre 2017
Tre Comuni diversi tra loro: uno sulle montagne piemontesi, uno sulle colline del Monferrato e un terzo sul lago di Como. Che cosa accomuna Chiusa di Pesio, Ozzano Monferrato e Bellano? La loro accoglienza verso il turista: sono i borghi numero 225, 226 e 227 nell’entrare a far parte delle località d’Italia insignite della Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano.

Ricordiamo che la Bandiera arancione è attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell'ambiente, tutela del territorio e così via (li potete scoprire tutti su www.bandierearancioni.it). Complimenti alle tre new entry!
 
I due nuovi borghi piemontesi sono stati certificati grazie alla V edizione di Bandiere arancioni in Piemonte, realizzata dal Touring Club Italiano in collaborazione con Regione Piemonte: diventano così 9 le località certificate in provincia di Cuneo, mentre Ozzano Monferrato si aggiunge a Gavi nell’Alessandrino. In totale sale a 28 il numero di Bandiere arancioni in Piemonte, che rafforza così la sua posizione come seconda regione più “arancione” d’Italia. "Questo riconoscimento – ha dichiarato Antonella Parigi, Assessore alla Cultura e Turismo di Regione Piemonte - attesta quanto il Piemonte sia ricco di un importante patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico che non si ferma ai circuiti turistici tradizionali, ma coinvolge anche i borghi diffusi su tutto il territorio. Una caratteristica che costituisce un punto di forza della nostra regione ed è il risultato dell’importante lavoro di valorizzazione fatto fino ad oggi, a cui le Bandiere arancioni del Touring Club Italiano contribuiscono con il loro valore di marchio di qualità e di strumento per il lavoro degli enti locali".


CHIUSA DI PESIO (CN)
In una valle caratterizzata da una vegetazione rigogliosa che dalle colline ricoperte di castagni secolari risale tra foreste di abeti bianchi e di faggi del parco naturale Alpi Marittime fino al massiccio del Marguareis, Chiusa di Pesio vanta una storia millenaria ed è la meta ideale per chi alla natura vuole unire storia, cultura ed enogastronomia.
 
Da non perdere la Certosa di Pesio, complesso tardo rinascimentale molto esteso, ingrandito e ridisegnato in varie epoche storiche, da sempre simbolo della Valle e meta per turisti e pellegrini. Il museo della Regia Fabbrica dei Vetri e Cristalli e delle Ceramiche di Chiusa, quello della Resistenza e la collezione fotografica Michele Pellegrino sono tutti luoghi di notevole interesse storico-artistico. Poi bisogna mettersi in marcia: bellissime le escursioni nella Valle Pesio, anche in mountain bike o a cavallo. E da assaggiare il marrone di Chiusa e il testun della Valle Pesio, formaggio grasso a pasta cruda molto duro e compatto.
 
Il Touring segnala la buona promozione delle risorse culturali e naturalistiche del Comune, che propone un efficiente servizio di informazioni turistiche, con un punto informativo ben visibile e segnalato e numerosi altri punti informativi funzionali. Buona la comunicazione dei servizi complementari e la numerosità della segnaletica di informazione presso gli attrattori.
 
 
OZZANO MONFERRATO (AL)
Ozzano Monferrato, con il centro storico raccolto con le case arroccate sul colle e “dominate” dalla chiesa e dal castello, si sviluppa tra la pianura e le colline del Monferrato coltivate a vigneti, che possono essere scoperte con piacevoli passeggiate, da fare a piedi o in bicicletta. In zona Lavello da scoprire un ricchissimo patrimonio di archeologia industriale toccato da una rete sentieristica locale e regionale a ricordo di un passato minerario raccontato anche dal piccolo museo del "Cavatore".
 
Da non perdere il Castello, nel punto più alto del centro storico e circondato da un ampio parco, la chiesa parrocchiale di San Salvatore, con affreschi del ‘500, e la torre campanaria alta 20 metri, distaccata dal corpo della chiesa e addossata ad una parete tufacea, entrambe in una suggestiva posizione dalla quale si gode il panorama sulle colline del Monferrato. Inserito nel sito Unesco "I paesaggi vitivinicoli del Piemonte", da scoprire il Monferrato degli Infernot, “camere” scavate sotto terra e usate per custodire il vino con cantina adiacente dove gustare i vini del territorio; immancabili le tradizioni gastronomiche e artigianali, come i biciulant d’ausan, dolce del periodo pasquale, e il ricamo a chiacchierino.
 
Il Touring segnala l'efficiente servizio di informazione turistica, con un punto informativo ben visibile e materiale informativo in distribuzione. Per i vari attrattori del territorio, buona è la segnaletica di indicazione ed esaustiva la segnaletica di informazione presso gli stessi. Il centro storico della località, inoltre, è raccolto, ben identificabile e omogeneo.
 
 
BELLANO (LC)
Sulla sponda orientale del lago di Como, alla foce del torrente Pioverna, poco distante da Lecco e a circa un’ora da Milano, Bellano, oltre ad interessanti attrattori storico-culturali, è anche un ottimo punto di partenza per escursioni sul lago e nell’entroterra. La località ha dato i natali a numerosi artisti, tra cui lo scrittore Andrea Vitali che ambienta i suoi libri nel borgo, attirando turisti curiosi di ammirare i “luoghi reali” dei romanzi.
 
Da non perdere una visita all’Orrido, una gola naturale creata circa 15 milioni di anni dal torrente Pioverna fa le cui acque hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche; la Cà del diavol evoca nell’immaginario collettivo paure e riti satanici, rendendo palpabile il fascino misterioso del luogo. Ci si arriva con una passerella. Da visitare poi anche la chiesa dei Santi Nazzaro e Celso, in stile tardo romanico e monumento nazionale, e la trecentesca chiesa di S. Marta in cui ammirare il gruppo ligneo del 1500 di Giovanni Angelo Del Maino, raffigurante la deposizione. Nella frazione di Lezzeno, in bella posizione panoramica, da visitare il Santuario barocco eretto nel 1688. Tra i sentieri che permettono di scoprire l’entroterra del Comune, c’è anche il celebre “Sentiero del Viandante”, piacevole passeggiata panoramica di media montagna; tra i prodotti tipici, l’olio di oliva DOC dei laghi lombardi.
 
Il Touring segnala la buona fruibilità degli attrattori e l’esaustività della segnaletica di informazione presso gli stessi. Il servizio di informazioni turistiche (sia il punto informativo ben visibile e ben fruibile, sia il sito web) è efficiente e permette di ricevere informazioni e materiali utili per scoprire la località e il territorio. Le risorse naturalistiche, come l’Orrido e il Sentiero del Viandante, sono ben promosse e comunicate.