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I paesi accoglienti certificati dal Touring Club Italiano diventano 247

Tre nuovi borghi Bandiera arancione in Piemonte

3 Dicembre 2019
Continua a crescere il numero dei borghi Bandiera arancione premiati dal Touring Club Italiano. Tre nuovi Comuni hanno ottenuto il nostro marchio di qualità turistico ambientale: significa non solo che sono belli e ricchi di attrattive, ma che riservano moltissimi servizi al turista e che si impegnano nel rispetto dell'ambiente e dei beni comuni. In totale, sono diventate 247 le località certificate in tutte le regioni d'Italia.
 
I tre borghi eccellenti sono in Piemonte: si è infatti conclusa l’analisi dei Comuni che hanno presentato candidatura alla VII edizione di Bandiere Arancioni in Piemonte, l’iniziativa frutto della consolidata collaborazione tra l’Assessorato al Turismo di Regione Piemonte e Touring Club Italiano. Il Touring ha analizzato i moduli pervenuti e compilati dalle amministrazioni comunali e ha applicato il Modello di Analisi Territoriale che, anche attraverso sopralluoghi mirati sul territorio, ha permesso di identificare i tre nuovi Comuni che da oggi possono sventolare la Bandiera arancione: sono Limone Piemonte (Cn), Moncalvo (At) e Usseglio (To). L’evento conclusivo di premiazione e workshop di formazione per tutti i Comuni candidati si è svolto l’11 dicembre presso la Sala Stampa della sede regionale in piazza Castello a Torino.

I Comuni piemontesi certificati salgono così a 34. Ricordiamo che la Bandiera arancione è attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell'ambiente, tutela del territorio e così via. L’iniziativa si sviluppa in completa coerenza con la natura e la storia del Touring, in linea con tutte le sue iniziative volte a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio. Complimenti ai tre Comuni! 
 
LIMONE PIEMONTE (CN)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):

- il contesto paesaggistico di pregio, che offre tantissime occasioni di praticare sport sia in inverno sia in estate;
- un centro storico ben tenuto, omogeneo e vivace, che rende la visita molto piacevole;
- la buona offerta di servizi turistici come strutture ricettive, ristoranti e negozi di prodotti tipici. 
 
A mille metri di quota sulle Alpi Marittime, Limone Piemonte (1474 abitanti) è una nota località turistica situata in un anfiteatro naturale che gode di un eccezionale innevamento: il Comune dispone di circa 80 km di discese con 37 piste per 16 impianti di risalita in totale, tra cui 11 seggiovie, 1 cabinovia e 4 sciovie, 5 km di percorsi ad anello per lo sci di fondo insieme alla possibilità di praticare snowboard, pattinaggio su ghiaccio, parapendio e percorsi di sci-alpinismo. Ma non c'è solo sport nella sua offerta: il borgo è un centro storicamente rilevante per la collocazione cruciale lungo la via di collegamento con Ventimiglia e la costa mediterranea tramite il Col di Tenda; da visitare la gotica parrocchiale di San Pietro in Vincoli, costruita nel 1363. E poi sono veramente tante sia le eccellenze gastronomiche (i formaggi, come il Nostrale d’Alpe, il miele e le carni di mucche di razza Pezzata Rossa Italiana e Piemontese) sia gli eventi organizzati durante l'anno, come i concerti estivi sul lago Terrasole, dove gli artisti si esibiscono su una zattera mobile, la competizione in mountain bike “la Via del Sale”, il tradizionale concerto di Ferragosto dell’Orchestra “Bartolomeo Bruni” Città di Cuneo.



MONCALVO (AT)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):

- la vivacità del paese, tipico e accogliente, con un punto info dedicato e funzionale;
- la fruibilità delle principali risorse del territorio, ben segnalate; 
- l'offerta dei servizi complementari offerti al turista e la buona promozione delle produzioni locali, di alta qualità.

Siamo sulle colline del Monferrato: Moncalvo (3091 abitanti) è di origine antica e prende il nome da Calvus, il nobile romano che lì costruì la propria villa attorno a cui si sviluppò la cittadina. Il borgo sorge compatto, raccolta nella cinta muraria e circondata dai torrioni: bellissima la vista dall'alto della torre del belvedere, da cui si scorgono le cime innevate delle Alpi, il Monviso, le colline con i vigneti allineati e i boschi del Parco del Sacro Monte di Crea. Da vedere in paese la piazza principale, costruita sui resti dell'antico castello medievale, e poi importanti chiese e palazzi storici; notevole la Casa del Monferrato, bell’esempio di architettura civile quattrocentesca. Anche qui non mancano le eccellenze enogastronomiche: vini docg, la Nocciola IGP Tonda Gentile delle Langhe, la carne di Bue Grasso, il tartufo bianco, gli agnolotti, i salumi, i formaggi di capra, le grissie e i grissini, l'olio e i dolci tipici. E numerosi sono gli eventi, tra cui i principali sono a giugno la Festa delle Cucine Monferrine, a ottobre la Fiera del Tartufo e a dicembre la Fiera del Bue Grasso, con mostra e sfilata dei buoi e degustazione del sontuoso bollito misto, piatto tradizione di Moncalvo.



USSEGLIO (TO)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):
- il contesto paesaggistico di grande interesse, con attrattori di valore e ben mantenuti; 
- il punto informativo dedicato, ben visibile e con materiale all’esterno a disposizione dei turisti;
- l'offerta di servizi di svago, compresa un’area camper per gli amanti del turismo all’aria aperta.

Sono soltanto 207 gli abitanti di Usseglio, borgo che sorge a 1200 metri s.l.m. nella valle di Viù, ai confini alpini con la Francia, in un ampio pianoro sovrastato da boschi di faggio e contornato dai monti. La località è dominio invernale dello sci alpino, mentre in estate è frequentato per praticare escursionismo, alpinismo, arrampicata e cicloturismo: da visitare il torrente Stura, localmente detto “La Chiara” per la limpidezza delle sue acque, e il lago artificiale di Malciaussià, che nacque con la costruzione della diga negli anni ’20-’30 del Novecento. Di interesse il Museo Civico, l’Antico Complesso Parrocchiale, che vanta una chiesa di origine medioevale, la Nuova Parrocchiale, grandioso edificio neobarocco; e la Rocca dei Giochi, masso in località Andriera con incisioni e petroglifi di epoca celtica e dedica a Giove. Tra i prodotti, ecco la toma di Lanzo e formaggi di alpeggio, i torcetti di Lanzo, le paste di meliga e il salame di Turgia; mentre gli eventi più rilevanti sono la Fiera della Toma e dei formaggi d’alpeggio a luglio, la Festa della Neve nel mese di febbraio con ciaspolate competitive e non, e la Fiaccolata di Capodanno a Pian Benot, guidata dai maestri di sci e aperta a tutti.