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Dal Trentino alla Sicilia, ecco dove andare nei weekend dell'Avvento e fino all'Epifania

Quindici borghi da non perdere a dicembre e nelle vacanze di Natale

26 Novembre 2021
Piccoli borghi eccellenti, dove la qualità dell’accoglienza, la sostenibilità ambientale, la tutela del patrimonio artistico e culturale si uniscono per regalare un’esperienza di viaggio autentica, le località Bandiera Arancione sono luoghi ideali da scoprire durante il periodo natalizio. In questo momento dell’anno, infatti, si respira un’atmosfera particolare, davvero magica. Ecco una selezione di località da visitare a dicembre, per scoprire mercatini, presepi, eventi o semplicemente il fascino del luogo, aspettando Natale. Scopri tutte le Bandiere Arancioni qui.

 
1. LEVICO TERME (TN)
In Valsugana, Levico Terme colpisce per il carattere ancora immutato di città di stampo ottocentesco, che rievoca le atmosfere delle “belle epoque”, in cui nobili da tutta Europa venivano a ritemprarsi dalle fatiche di corte. La località è famosa per la sua vocazione termale: le acque arsenicali - ferruginose delle Terme di Levico e Vetriolo sono note da oltre 150 anni in tutto il mondo per le loro qualità terapeutiche e rigenerative. Da segnalare il Parco Asburgico delle Terme, il più grande giardino storico della provincia, dove poter fare numerose passeggiate in completo relax. 
 
Qui, nel periodo natalizio, si svolge il tradizionale Mercatino di Natale (quest’anno dal 20 novembre al 6 gennaio) che ha il sapore di una favola antica: un percorso alla scoperta delle eccellenze dell’artigianato e della gastronomia. Sarà possibile poi scoprire le vie del centro storico e le botteghe storiche, inoltre: decorazioni natalizienatività in piazza e diversi eventi, come EncontrArte, appuntamento in cui sapienti scultori lavoreranno dal vivo statue a grandezza naturale; momenti musicali con la Christmas Band; la sfilata della Corte Asburgica e tante iniziative per i più piccoli
 
Per chi ama gli sport invernali è possibile in pochi muniti di macchina raggiungere il comprensorio sciistico della Panarotta e l’altopiano di Vezzena dove, oltre allo sci, è possibile fare passeggiate ed escursioni con le ciaspole.

Info: scheda borgo sul sito Bandiere arancioniwww.visitlevicoterme.it. 
 
Levico Terme, Stazione sciistica Panarotta / foto Apt Valsugana
 
2. CISON DI VALMARINO (TV)
Cison di Valmarino è un paese ricco di bellezze storiche ed artistiche che si uniscono a una natura incontaminata. Su uno sperone che domina il paese, Castelbrando: un castello che racchiude tra le sue mura 2000 anni di storia, oggi in parte hotel e centro congressi, si può comunque visitare attraverso due percorsi di visita e offre diversi spazi museali. Da non perdere anche il suggestivo borgo di Rolle, circondato da vitigni ed entrato a far parte del Patrimonio Unesco. La zona è quella del vino prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG, da degustare e acquistare nelle varie cantine del territorio. I buzholà sono gli storici biscotti rotondi con buco centrale, perfetti con il prosecco.
 
A inizio dicembre (quest’anno nei weekend 4-5, 11-12 e mercoledì 8 dicembre) chi vuole respirare un po’ di clima natalizio non può perdere l’appuntamento con Stelle a Natale, manifestazione che offre l’occasione di visitare Cison di Valmarino con la magica atmosfera delle imminenti festività. Sarà possibile acquistare prodotti artigianali, regali originali e prodotti agroalimentari tipici della tradizione italiana. Ogni artigiano, inoltre, allestisce nella propria “bottega” una rappresentazione originale del Presepe.
 
 
Cison di Valmarino / foto Getty Images
 
3. GROMO (BG)
Paese d’antica nobiltà medievale, situato sulla sommità di un enorme masso, il borgo di Gromo si estende sulla riva destra del fiume Serio, parte in piano e in parte sul costone montano. Mantiene nella parte alta dell’abitato il compatto tessuto medievale, con case in grossi blocchi di pietra, aperte da logge e balconate. Tra le strutture di pregio, quasi tutte raccolte nella piazza centrale dominata da un’elegante fontana del XVI secolo, si annoverano il quattrocentesco Palazzo Comunale, l’antico Castello Ginami, che conserva significativamente la struttura originaria, e la chiesetta di San Gregorio; più in basso la Parrocchiale di origine trecentesca. Il prodotto tipico della località è la Formagella della Val Seriana, formaggio grasso a pasta semicotta e a media-lunga stagionatura.
 
Nel periodo natalizio troviamo la casa di Babbo Natale, evento che nel 2021 giunge alla sua 14^ edizione, quest’anno all’interno dell’antico Palazzo Scacchi-Filisetti (nei weekend dal 20 novembre al 26 dicembre e il 7-8 dicembre). Tutto il borgo, inoltre, sarà vestito a festa e un percorso segnalato porterà alla scoperta degli angoli più suggestivi con tanti splendidi presepi e i mercatini. Si potrà visitare anche il Museo Naturalistico degli animali delle Orobie e il Museo delle armi che qui venivano fabbricate e che per secoli hanno reso famoso questo piccolo Comune. Per chi vuole dedicarsi anche allo sci, la frazione di Spiazzi di Gromo offre numerosi km di piste sia per lo sci alpino sia per lo sci nordico.
 
 
4. CANDELO (BI)
La località si trova in un contesto ambientale di grande bellezza, come testimoniato dalla Riserva Naturale Orientata delle Baragge. Al centro dell’abitato sorge il Ricetto medievale, un gruppo di edifici di origine per lo più trecentesca, fortificati da una cerchia muraria di ciottoli a spina di pesce, che avevano funzioni di deposito agricolo e rifugio per la popolazione in caso di pericolo. Oggi ospita spazi museali e botteghe d’arte.
 
Nei weekend, dal 20 novembre al 12 dicembre, il Ricetto di Candelo diventa il borgo di Babbo Natale. Inoltre, il mercatino dove trovare manifattura locale, prodotti legati alla lana, addobbi e idee per Natale; sarà anche possibile assaporare prodotti locali in diversi punti ristoro dislocati all’interno del borgo e ascoltare gli Zampognari e la Banda di Candelo, gustando a pieno la magia del Natale.
 
 
Candelo, le mura / foto Remo Cagnazzi, concorso fotografico Tci
 
5. USSEAUX (TO)
Accogliente borgo alpino dell’Alta Val Chisone, Usseaux è inserito in tre parchi naturali e conserva elementi della tipica architettura alpina e la tradizionale parlata “patouà”, variante della lingua d’Oc. Il Comune è costituito da cinque borgate, piccolissimi borghi, fra i più antichi della valle: Usseaux, Balboutet, Pourrieres, Fraisse e Laux, in totale circa 200 abitanti. La tradizione contadina rivive nelle fontane, nei lavatoi, nei mulini e nei forni. Murales e meridiane arricchiscono l’abitato e guidano il visitatore attraverso una piacevole passeggiata alla scoperta della località.
 
Il 4, 5 e 8 dicembre si svolge “inSTALLArte”, mercatini di Natale nelle piazze e all’interno delle antiche stalle di borgata, dove i visitatori potranno trovare artigianato locale e prodotti enogastronomici tipici. Inoltre, atelier di pittura, visite del borgo e attività al Mulino Canton.
Ci si può anche divertire sulle piste del comprensorio sciistico della Via Lattea, poco distante da Usseaux.
 
 
Usseaux, neve nella frazione di Balboutet / foto Comune di Usseaux
 
6. TOIRANO (SV)
Toirano, piccolo borgo a pochi chilometri dal mare, nasce come insediamento romano e fortificazione bizantina di cui rimangono ancora oggi tracce di mura, torrioni oltre alle antiche case e logge medievali. La zona più antica è rappresentata dal “Torracco”, con le sue tipiche costruzioni irregolari in pietra e calce. Suggestivo è il ponte a tre arcate del secolo XIV sul torrente Varatella. A poco più di 1 km dal paese si trovano le grotte di Toirano, una delle maggiori attrazioni turistiche della Liguria, un complesso di 150 grotte che conservano resti preistorici.
 
L’itinerario dei presepi è una manifestazione nata nel 1997, riprendendo la consuetudine devozionale toiranese degli inizi del Novecento di esporre il presepe domestico dalla finestra o in un luogo prospiciente la strada. Il Museo Etnografico della Val Varatella, in questi anni, ha sviluppato l’evento, non solo motivando le persone del luogo, ma coinvolgendo anche appassionati, artisti e associazioni.
 
La manifestazione attuale propone circa 200 presepi che vengono esposti nei “caruggi” del borgo durante il periodo natalizio, mettendo in mostra il presepe nelle sue molteplici espressioni tecniche e artistiche. Nel museo, inoltre, si tiene ormai da decenni una mostra, incrementata ogni anno con donazioni, riguardante il presepe popolare della tradizione ligure, con riferimento specifico all’artigianato d’epoca savonese.

Info: scheda borgo sul sito Bandiere arancioni
 
 
7. FIUMALBO (MO)
Riconosciuta “città d’arte” per le sue ricchezze storico-artistiche, Fiumalbo deve il suo nome alle acque che la circondano. Paese di origini antichissime, situato all'estremità meridionale della provincia di Modena, al confine con la Toscana. Il borgo, costruito in una vallata che scende dal crinale dell'appennino tosco-emiliano e nel cuore del Parco naturale del Frignano, si estende dai 935 metri s.l.m. del centro storico ai 2.165 metri del Monte Cimone.
 
Qui il comprensorio sciistico del Cimone, con oltre 50 km di piste, rappresenta il circuito sciistico più grande nell' Appennino Tosco-Emiliano. La località si trova anche a pochi km dalle vette dell’Abetone (dove si allenava Alberto Tomba e patria di Zeno Colò), una delle più rinomate stazioni di soggiorno e sport invernali dell'Appennino. Il caratteristico centro storico conserva un’impronta medievale caratteriz­zata da strade selciate, case in sasso e tetti in parte ancora in ardesia, il cui fulcro è la chiesa duecentesca di S. Bar­tolomeo. Prodotto tipico della località: il croccante, dolce preparato ancora secondo la ricetta di una volta, da assaggiare nelle pasticcerie del centro storico.

La sera del 24 dicembre (replica l’8 gennaio) torna l’evento più atteso e spettacolare di Fiumalbo, la suggestiva rappresentazione della Natività e degli antichi mestieri lungo le vie del paese. Cultura locale e storia si uniscono per dare vita al tradizionale Presepe vivente, rappresentazione unica ed emozionante che da oltre 25 anni, a cadenza biennale, trasforma Fiumalbo in una Betlemme d’Appennino.
 
Fiumalbo / Foto Shutterstock
 
8. LONGIANO (FC)
Immerso nella Valle del Rubicone, dove lo sguardo spazia dalle colline - coltivate a vigneti, frutteti, oliveti - fino al mare Adriatico, il borgo vanta un centro storico armonico e ottimamente conservato: presenta una doppia cinta muraria; il Castello Malatestiano; cinque musei; un teatro e interessanti chiese storiche, come il santuario del Ss. Crocifisso e la collegiata di San Cristoforo.
 
Longiano dei Presepi, dall’8 dicembre al 9 gennaio, accoglie chi vuole immergersi in un’atmosfera natalizia autentica e ricca di suggestioni culturali. Si potranno ammirare i numerosi presepi collocati nelle piazze, nelle vie, nei giardini e negli angoli caratteristici del centro storico medievale. Un percorso reso unico dalle luminarie natalizie e dall’atmosfera magica della località. Inoltre: eventi, musica, animazione e visite guidate organizzate dall’Ufficio Turistico.
 
Castello di Longiano / foto Viterbo Studiocine
 
9. CASOLE D’ELSA (SI)
La piccola Casole d’Elsa è il prototipo di tutti i borghi toscani. Nel borgo resta parte della cinta muraria, nella bella piazza sorge la canonica, importante edificio del XIV-XV secolo, in cui è allestito il Museo civico archeologico e della collegiata che conserva una cospicua collezione d’arte sacra, con opere dal Medioevo al ‘900, e una sezione archeologica, con interessanti reperti etruschi. Nel centro storico il Palazzo Pretorio offre una caratteristica facciata ricca di stemmi.
 
Festività natalizie piene di eventi a Casole d’Elsa, tutte le domeniche dal 28 novembre al 6 gennaio: mercatini, musica, degustazioni ed eccellenze da scoprire! E il 19 dicembre, per la gioia dei più piccoli, arriverà Babbo Natale.
 
Info: scheda borgo sul sito Bandiere arancioni
 
Casole d'Elsa / foto Comune di Casole d'Elsa
 
10. SARTEANO (SI)
In una delle più belle zone della Toscana meridionale, dove natura e storia si intrecciano in un affascinante connubio, sorge il borgo di Sarteano, con il suo profilo dominato dalla severa mole del castello quattrocentesco che si staglia sullo sfondo del massiccio del Monte Cetona. Sarteano è davvero scenografico da sembrare un presepe perenne, collocato sui contrafforti della Val D'Orcia in un altopiano che confina con la Val di Chiana. Da non perdere il Museo civico archeologico, con particolare riferimento alla civiltà etrusca. A Sarteano è stata fatta una delle scoperte più significative nel campo dell'etruscologia degli ultimi decenni: il ritrovamento della Tomba della Quadriga Infernale.
 
Durante il periodo natalizio vengono organizzate diverse iniziative a partire dai presepi delle cinque contrade (rigorosamente artigianali - in cui sono coinvolti tutti, dai bambini agli anziani), che vengono messi in mostra in cinque sedi dislocate tra le vie del centro storico. Nel cuore del borgo troviamo anche il museo dei Presepi dal Mondo, una collezione privata allestita in un ambiente suggestivo, dove sono esposti oltre 600 pezzi. L’8 dicembre Sarteano inaugura "Il paese dei Presepi, l'Arte nella Natività", percorso artistico di presepi d'autore in mostra per le vie del centro storico (visitabile fino al 6 gennaio), quarta edizione dopo lo stop dello scorso anno. A fare da cornice al percorso museale dedicato alle natività tanti appuntamenti, dalla casa di Babbo Natale ai mercatini, dalla mostra fotografica allestita al castello al coro gospel.
 
Sarteano / foto Comune di Sarteano
 
11. GRADARA (PU)
La rocca di Gradara e il suo borgo rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia e le due cinte murarie che proteggono la fortezza la rendono anche una delle più imponenti. Nel castello soggiornarono Lucrezia Borgia e Francesca di Rimini. È qui che probabilmente ha avuto luogo la tragica storia d’amore tra Paolo e Francesca, narrata da Dante nella Divina Commedia.
 
Dal 26 novembre al 6 gennaio scopri il castello di Natale, le vie del borgo di Gradara e la rocca si vestono a festa per accogliere in una magica atmosfera grandi e piccini, tanti gli appuntamenti: visite guidate, mercatini, musica e spettacoli itineranti. Quest’anno, per festeggiare la ventesima edizione, è stata organizzata anche una speciale versione serale dell’evento.
 

12. GENGA (AN)
Circondata da fitti boschi sulla cima di un colle nell’alta valle dell’Esino, Genga è racchiusa tra le mura del medioevale castello. É famosa per le sue grotte di Frasassi, uno tra i più spettacolari complessi carsici al mondo.  A poca distanza dalle grotte, suggestivi sono l'eremo di Santa Maria Infra Saxa, un tempo convento di clausura, e il Tempio del Valadier (completamente inserito nella grotta), santuario ottagonale in stile neoclassico, incastonato fra le pareti rocciose della montagna, fatto costruire da Papa Leone XII. Da non perdere la chiesa di San Vittore delle Chiuse, tra i più importanti monumenti romanici delle Marche. Merita una visita anche la frazione di Pierosara, cui è collegata una curiosa leggenda locale. Per gli amanti del benessere e del relax, infine, sono da scoprire le Terme di Frasassi.
 
A Genga viene organizzato il Presepe Vivente più grande al mondo per estensione, copre infatti una superficie di circa 30.000 metri quadri all’ interno della Gola di Frasassi fino al tempio di Valadier. Circa 300 figuranti per un evento davvero spettacolare. Quest’anno le rappresentazioni sono in programma per il 26 dicembre e il 2 gennaio.
 
Leonessa è città d’arte e uno dei principali punti di approdo del turismo nell’area del Terminillo e tra le più apprezzate mete, so­prattutto invernali, per appassionati di escur­sionismo e sci. Fondata da Carlo I D’Angiò nel 1278, divenne nel ‘500 feudo di Margherita d’Austria. Da segnalare il santuario di San Giuseppe da Leonessa, patrono della città. Sull’abitato domina la torre angioina, maes­tosa opera poligonale, terminale delle antiche mura di cinta. Vanta inoltre capolavori come la chiesa di San Pietro e la trecentesca chiesa di San Francesco, dove si trova un monumentale e suggestivo presepe in terracotta policroma, risalente ai primi del XVI secolo, un’opera veramente unica, (nel 1997 il Governo Italiano lo ritenne degno di rappresentarlo nel francobollo di Natale).
 
 
14. CIVITELLA ALFEDENA (AQ)
Civitella Alfedena, arroccata su uno sperone che domina la sponda meridionale del lago di Barrea, è il più piccolo paese del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il paesino conserva tra le strette viuzze dell’intatto centro storico alcuni palazzetti del ‘600 e del ‘700, una torre trecentesca e la seicentesca chiesa di San Nicola. Accanto alla parte alta del paese sorge l’area faunistica della Lince, mentre sulla collina di fronte al paese si trova il Centro visite del Parco, con il Museo e l’area faunistica del Lupo.
 
Nel periodo delle festività natalizie, da non perdere, “Presepe al borgo”: negli angoli più suggestivi della località sono ricostruite scene di vita quotidiana, tra antichi mestieri e tradizioni tipiche, in un percorso che porta alla grotta della Natività, tra suoni e rumori, anche dialoghi in dialetto per rendere le scene più reali. Una ricostruzione in cartapesta a grandezza naturale, con oltre 200 statue, che regala ai visitatori la sensazione e l’emozione di essere in un vero presepe.

Info: scheda borgo sul sito Bandiere arancioni
 

15. PETRALIA SOTTANA (PA)
Dislocata su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, Petralia Sottana ha antiche origini. Medievale nei quartieri antichi, è panoramico luogo di villeggiatura ed escursioni. La località si trova all’interno del Parco regionale delle Madonie e qui ha sede l’Ente Parco. Da non perdere la chiesa madre seicentesca e la chiesa della SS. Trinità. Il Museo Civico “Antonio Collisani”, costituito dalla sezione geologica “Geopark Madonie Giuseppe Torre” e la sezione archeologica “Collezione Collisani”.
 
Petralium in Praesepio: nella cornice della Chiesa del Monte di Pietà si può visitare, in esposizione permanente, questo presepe che è una esperienza unica ed emozionante grazie alla sensazione di essere come Gulliver nel Paese di Lilliput.  In ben 100 metri quadri di allestimento il visitatore viene trasportato magicamente in una Petralia in miniatura, con scorci e monumenti, grazie a un paziente lavoro di arte e maestria artigiana. Come da tradizione, i giorni del Natale vengono allietati dal caratteristico suono delle piffere e delle ciaramedde (zampogne in pelle di pecora) suonate da musicisti abbigliati tradizionalmente “I Zampognari di Pitralia”.
 
Petralia Sottana Panorama / foto Mario Di Giovanni