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I paesi accoglienti certificati dal Touring Club Italiano diventano 239

Quattro nuovi borghi Bandiera arancione in Veneto e Friuli Venezia Giulia

27 Febbraio 2019
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Continua a crescere il numero dei borghi Bandiera arancione premiati dal Touring Club Italiano: nelle ultime settimane sono stati certificati tre Comuni in Friuli Venezia Giulia e uno in Veneto Con i piccoli e accoglienti paesi di AndreisFrisanco e Barcis, in provincia di Pordenone, e di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, salgono a 239 i Comuni certificati dalla nostra associazione con il marchio di qualità turistico ambientale in tutta Italia.

Le tre nuove Bandiere arancioni in Friuli Venezia Giulia nascono dalla I edizione di Bandiere arancioni nel territorio dell’UTI Valli e Dolomiti Friulane, frutto della collaborazione tra l’Unione Territoriale Intercomunale e Touring Club Italiano. Per la prima volta in Friuli Venezia Giulia, grazie alla sensibilità ai temi della qualità dell’offerta turistica e dell’accoglienza da parte dell’UTI e dei Comuni che ne fanno parte, è stato sviluppato un Progetto d’area che ha dato la possibilità alle località di concorrere all’assegnazione del marchio e ha permesso un’analisi trasversale del territorio. Attraverso l’applicazione del Modello di Analisi territoriale sono stati valutati la qualità del territorio e dei servizi turistici dell’area, permettendo, al termine dell’analisi di elaborare Piani di miglioramento per i singoli Comuni visitati e un Piano d’area in cui sono stati sintetizzati i punti di forza e di debolezza del territorio, al fine di delineare in modo trasversale alle varie realtà territoriali uno sviluppo turistico dell’area sostenibile e di qualità.

Ricordiamo che la Bandiera arancione è attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell'ambiente, tutela del territorio e così via. L’iniziativa si sviluppa in completa coerenza con la natura e la storia del Touring, in linea con tutte le sue iniziative volte a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio. Complimenti ai quattro Comuni! 


Barcis e il suo lago - foto Getty Images
 
ANDREIS (PN)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):
- il contesto naturalistico di pregio, ben promosso e valorizzato
- un centro storico caratteristico, curato e ben tenuto; bello il percorso di visita e didattico, con numerosi pannelli esplicativi sul territorio, che presenta peculiarità e tradizioni del borgo
- buona la numerosità e l’esaustività della segnaletica di informazione presso gli attrattori

All’ingresso della Valcellina, Andreis (247 abitanti) è adagiato su una verde terrazza, in un ambiente naturale e selvaggio, tutelato dal Parco Naturale delle Dolomiti Friulane. Ben conservato e piacevole il centro storico, con le caratteristiche case in pietra con i daltz, ballatoi esterni costituiti completamente in legno. Numerose le attrazioni: l’Area avifaunistica con le voliere, situate sopra l’abitato, che ospitano diverse specie di uccelli e rapaci feriti; il Centro visite del parco, che comprende una foresteria, una saletta didattico-ornitologica, una mostra ornitologica e un laboratorio naturalistico; il Museo dell’Arte e Civiltà Contadina, con gli oggetti e gli attrezzi da lavoro e numerose ricostruzioni di ambienti tradizionali e mestieri.

Non mancano opportunità per il turista attivo, come gli 8 percorsi del Nordic Life Park, un insieme di sentieri realizzati ad arte e finalizzati alla cosiddetta “camminata nordica”, di diversa lunghezza e difficoltà, e il sentiero naturalistico del Monte Ciavac, che permette di vedere la Faglia Periadriatica (o Linea Barcis-Staro Selo), il più grandioso sovrascorrimento regionale lungo oltre 100 km.
 
- Per maggiori informazioni su Andreis, ecco la scheda dedicata sul sito Bandiere arancioni.
 
Il contesto naturale di Andreis - foto Bandiere arancioni

BARCIS (PN)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):
- il suggestivo contesto naturalistico e la buona valorizzazione e promozione delle risorse principali (lago, Riserva Forra del Cellina)
- la buona comunicazione dei servizi per i camperisti e dei servizi complementari
- la vivacità della località e il ricco il calendario di manifestazioni organizzate nel corso dell’anno
 
Barcis (258 abitanti) conserva un grande tesoro: la Riserva Naturale Forra del Cellina, che interessa la parte più significativa della incisione valliva scavata dal torrente Cellina e ha l’aspetto tipico di un grande canyon, il maggiore della Regione e uno dei più spettacolari d’Italia, con pareti verticali e imponenti fenomeni di erosione fluviale. Nella riserva è possibile camminare lungo alcuni sentieri suggestivi (tra cui il Sentiero del Dint e quello delle Grotte Vecchia Diga) e sul percorso della Vecchia strada della Valcellina, ricco di storia e fascino. Da non perdere anche il Ponte Tibetano, che permette di godere di una veduta unica del canyon.

Altri punti d'attrazione sono il centro storico e il lago Aprilis, meglio noto come lago di Barcis, dove è possibile praticare sport acquatici (dal 1985, a giugno, è sede del Campionato italiano di Motonautica). E poi, i sapori della Valcellina, che restituiscono la povera ricchezza di una volta: polenta, formaggi, affettati. 
 
- Per maggiori informazioni su Barcis, ecco la scheda dedicata sul sito Bandiere arancioni.


Barcis e il suo lago - foto Getty Images
 
FRISANCO (PN)
Perché Bandiera arancione (in sintesi):
- la buona conservazione del borgo di Poffabro, ben conservato, vivace e tipico, anche grazie alla cura dell’arredo urbano
- il contesto paesaggistico di pregio e incontaminato e le risorse naturalistiche ben promosse
- la discreta varietà di attrattori storico-culturali
 
Nella verde e appartata Val Còlvera, all’interno del Parco Naturale Dolomiti Friulane, il territorio comunale di Frisanco (597 abitanti) si sviluppa in tanti piccoli villaggi che hanno saputo valorizzare una particolare architettura rurale, tra boschi e torrenti immersi in una natura incontaminata. Tra questi, Poffabro, gioiello dell’architettura friulana di montagna, che conserva intatto l’impianto cinque-seicentesco nelle sue solide abitazioni alte e strette in pietra arenaria, con vicoli, portici, archi, cortili e ballatoi che d’estate si riempiono del rosso dei gerani; da visitare il Centro visite del parco, dedicato al tema dell’arte casearia e della vita e lavoro nelle malghe, e l’Associazione Scarpeti, che custodisce e valorizza la memoria storico-secolare della vallata con eventi, incontri e una mostra dell’artigianato locale.

A Frisanco, invece, merita una visita la mostra Da li mans di Carlin, dimostrazione di amore per la memoria e la tradizione da parte di un artigiano locale, una ricostruzione in scala 1:10 della civiltà contadina di una volta con case, mulino, battiferro, chiesa... Numerosi i piatti tipici (tra tutti il frico, formaggio di salamoia fritto in padella, e la pitina, tradizionale impasto di carne macinata) e gli eventi (per esempio "Poffabro, presepe tra i presepi" e "Brocante", festival internazionale di circo contemporaneo).
 
- Per maggiori informazioni su Frisanco, ecco la scheda dedicata sul sito Bandiere arancioni.
 

Il borgo di Poffabro - foto Bandiere arancioni

CISON DI VALMARINO (TV)
Perché Bandiera arancione
 (in sintesi):
- la varietà, la conservazione e la fruibilità dei monumenti di valore, inseriti in un centro storico caratteristico
- la vivacità del borgo grazie ai numerosi eventi e alle strutture presenti (ristoranti, agriturismi, cantine ...)
- la buona promozione delle risorse naturalistiche presenti sul territorio e l'efficienza della segnaletica di indicazione, che permette di raggiungere con facilità le strutture ricettive, ristorative e i produttori

Ai piedi delle Prealpi trevigiane, Cison di Valmarino (2632 abitanti) è un paese ricco di bellezze storiche ed artistiche che si uniscono a una natura ben conservata da vivere con sentieri, percorsi di nordic walking e itinerari ciclabili e a cavallo. Il suo gioiello è Castelbrando, la rocca vecchia di 2000 anni posta su uno sperone che domina il paese: in parte hotel e centro congressi, si può comunque visitare attraverso due percorsi di visita a scelta con accompagnatore e offre diversi spazi museali. Caratteristico anche il centro storico, mentre per chi ama passeggiare nella natura ideali sono la Via dei Mulini e la Strada dei 100 giorni. 

Il paesaggio attorno al borgo è dominato dai vigneti: da degustare il vino prosecco superiore Conegliano Valdobbiadene DOCG. Molto ricco e variegato, poi, il calendario di manifestazioni: a marzo c’è Assaporando Cismon, mostra mercato dell’enogastronomia locale; il Bosco incantato sulle vie dell’acqua è messo in scena in occasione del 25 aprile (suggestivo il concerto all’alba); in estate ecco la rassegna Artigianato Vivo ad agosto, mentre Stelle di Natale è l’appuntamento con i mercatini natalizi.
 
- Per maggiori informazioni su Cison di Valmarino, ecco la scheda dedicata sul sito Bandiere arancioni.
 

Cison di Valmarino - foto cison.it

INFORMAZIONI
Tutte le informazioni sui 239 borghi Bandiera arancione sul sito www.bandierearancioni.it!
 
 
 

 
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