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L’Emilia Romagna, una regione di tesori Aperti per Voi

12 Ottobre 2020
Dal 1894 il Touring Club Italiano si prende cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente. Lo fa anche grazie ai suoi soci volontari che, collaborando al progetto “Aperti per Voi”, garantiscono costantemente l’accessibilità di siti culturali altrimenti chiusi al pubblico o ne ampliano orari e spazi di fruibilità. Donne e uomini che donano parte del proprio tempo libero per presidiare i luoghi, accogliere i visitatori, occuparsi dell’attività informativa e di orientamento. Un impegno che, dopo i difficili mesi dell’emergenza sanitaria e del lockdown, è ancora più prezioso: oggi più che mai, infatti, prendersi cura delle bellezze del nostro Paese significa dare un contributo importante alla sua ripartenza.

Attraverso l’iniziativa Aperti per Voi, il Touring garantisce dunque l’accoglienza in 85 luoghi di interesse culturale in Italia. Sono palazzi, chiese, monumenti, musei grandi e piccoli. In tutti, l'accoglienza è garantita grazie ai soci Volontari Touring, che prestano il loro tempo per tenere aperti scrigni d'arte che altrimenti sarebbero poco accessibili non solo ai turisti, ma anche alle stesse comunità dove sono situati. Nonostante le città d’arte stiano risentendo di un calo dell’afflusso turistico, infatti, resta viva la voglia per molti italiani di scoprire la bellezza della nostra nazione; quella meraviglia che l’Italia è in grado di ribadire con forza in ogni regione con diverse sfaccettature.

Pensate: dal 2005 - anno di inizio attività - a oggi sono stati oltre 18.500.000 i cittadini e turisti accolti. Perché allora non vi unite ai nostri 2200 soci volontari per accogliere i visitatori in una delle 34 città in cui operano, per esempio in Emilia Romagna? Basta davvero qualche ora del vostro tempo per prendersi cura delle bellezze d’Italia, con l'obiettivo di renderle fruibili oggi e di poterle trasmettere alle generazioni future.

Per diventare Volontari, basta cliccare su questa pagina e inviare la propria candidatura.

Cappella Bentivoglio in San Giacomo Maggiore, Bologna

L’EMILIA ROMAGNA "APERTA PER VOI"
Una regione con cui il Tci ha un legame profondo è proprio l’Emilia Romagna - a Bologna l’iniziativa ha debuttato già nel 2009. Ecco una panoramica tra i luoghi Aperti per Voi in Emilia Romagna. Sosteneteli anche voi con il vostro contributo e diventate Volontari!
Attenzione: a causa dell'emergenza Covid, non tutti i luoghi sono ancora aperti. Consultate gli aggiornamenti su questa pagina dedicata.
  
BOLOGNA
- La Pinacoteca Nazionale Palazzo Pepoli Campogrande è un percorso dedicato alla storia, alle mutazioni, alla cultura della città sin a partire dalla fase etrusca. All'interno, i Volontari contribuiscono all'accoglienza della Quadreria Zambeccari, dove sono esposti i dipinti raccolti dalla famiglia Zambeccari a partire dal Settecento (circa 400 opere).
 
- La Cappella Bentivoglio in San Giacomo Maggiore domina il contesto di piazza Rossini ed è una splendida sintesi di architettura e arte del primo rinascimento bolognese. Rivestita da bellissimi affreschi di Lorenzo Costa, la sua costruzione si concluse sotto Giovanni II nel 1486. 
 
- La Basilica di Santa Maria dei Servi è situata in Strada Maggiore. Fondata nel 1346 dall'Ordine dei Servi di Maria, appena quaranta anni dopo venne ampliata sotto la direzione del padre servita Andrea Manfredi da Faenza, architetto che prese anche parte, assieme ad Antonio di Vincenzo, allo studio del progetto di S Petronio. Degna di menzione è la preziosa tavola della Maestà di Santa Maria dei Servi di Cimabue custodita all'interno. 
 
Pinacoteca Nazionale Palazzo Pepoli Campogrande​/foto Dovesi

MODENA
- Il Museo Civico d’Arte fa parte dei Musei Civici (insieme al Museo Archeologico Etnologico). Espone, oltre a dipinti e sculture di artisti modenesi operanti dal XVI al XIX secolo, anche numerosi e interessanti materiali di diversa natura, come strumenti musicali, carte decorate, tessuti, ceramiche, vetri, manufatti in cuoio, strumenti di peso e misura e scientifici. 

- La Gipsoteca Graziosi, situata al piano terra del palazzo che ospita il Civico Museo, è stata istituita nel 1984, in seguito all'acquisizione di un'importante raccolta di opere scultoree, pittoriche e grafiche dell'artista Giuseppe Graziosi. Sono circa settanta le opere plastiche che si differenziano in bozzetti in terracotta, gessi originali e copie.

Gipsoteca Graziosi, Modena
 
PARMA
- La Camera di San Paolo è un piccolo gioiello della pittura rinascimentale, situato all'interno dell'ex monastero di S. Paolo e realizzato tra il 1519 e il 1520 dal pittore emiliano Antonio Allegri detto il Correggio. La Camera era in origine parte dell'appartamento privato della committente, la badessa Giovanna da Piacenza. Correggio ideò per la stanza una straordinaria decorazione di derivazione classica e mitologica, sorretta da una struttura di motivi naturalistici. 

PIACENZA
- La Chiesa di Santa Maria in Cortina è nota per i meravigliosi affreschi e per la botola in marmo, sita al centro del presbiterio. Recante l'iscrizione "Puteus Antonini Martiris", attraverso di essa si accede a un vano di forma rettangolare posto alla profondità di 3,30 metri sotto il livello della chiesa: secondo la tradizione qui sarebbero custodite le spoglie del santo protettore di Piacenza, Santo Antonino, martire decapitato nel 303 d.C. davanti al tempio di Minerva a Travo e qui traslato.
 
RIMINI
- La Sezione Archeologica del Museo della Città di Rimini (dal 2011) è situata all’interno dell’ex convento e collegio dei gesuiti, eretto nel 1750 e adattato a ospedale in età napoleonica. I reperti raccolti raccontano la storia dell'antica Ariminum; tra questi, i monumenti funerari rinvenuti lungo la Via Flaminia, i marmi, le sculture, le terrecotte.

- La Domus del chirurgo, parte del complesso del Museo della Città, è una abitazione romana della seconda metà del II secolo d.C con bellissimi mosaici. I numerosi reperti rinvenuti hanno permesso di scoprire l'identità del proprietario: la ricca attrezzatura chirurgica (circa 150 strumenti) e un campionario di vasetti con medicinali non lasciano dubbi sul fatto che doveva trattarsi di un medico.
 

Domus del Chirurgo, Modena
 
APERTI PER VOI
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