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Tradizioni, gastronomia, feste floreali. Aspettando l'evento clou di Milano, Exploring Bandiere arancioni

Che cosa fare ad aprile nei borghi Bandiera arancione Tci

di 
Fabrizio Milanesi
3 Aprile 2018

A tutta primavera, aspettando Exploring Bandiere arancioni! L’evento speciale che celebra i borghi italiani di qualità certificata Tci è in programma sabato 19 e domenica 20 maggio nello splendido scenario della piazza d'Armi del Castello Sforzesco di Milano. Segnatelo in calendario, non prima di aver messo gli occhi sull’agenda di aprile e scegliere gli appuntamenti per celebrare l’arrivo della bella stagione nei borghi da non perdere del nostro entroterra. 
 
CANDELO (BI)
Perla della provincia di Biella, è nota sopratutto per lo splendido Ricetto medievale, un gruppo di edifici di origine per lo più trecentesca, fortificati da una cerchia muraria di ciottoli a spina di pesce, che avevano funzioni di deposito agricolo e rifugio per la popolazione in caso di pericolo. Oggi questa area ospita tutto l'anno iniziative turistico-culturali.
 
Dal 21 aprile al 6 maggio si svolge Candelo in Fiore, una grande festa di primavera nel borgo.
 
Info sul festival sul sito dedicato. 
Tutta da leggere la pagina di Candelo sul sito di Bandiere Arancioni.
 
Il Ricetto di Candelo /foto Stefano Benanti
 
AGLIÈ (TO)
Situato nel Canavese, è un antico borgo medievale che passò sotto il controllo dei Savoia a partire dalla fine del ‘300. Attrattore principale della località è senza dubbio il Castello ducale.
 
Da non perdere le soste sotto gli antichi portici del centro, una rilassante passeggiata al laghetto della Gerbola, oppure passeggiare seguendo il profilo delle mura di cinta del parco.
 
Domenica 15 aprile si svolge la 30a Sagra del Torcetto, il dolce tipico di Agliè da cercare nelle panetterie del centro storico.
 
Info sulla sagra sul sito dedicato. 
Tutta da leggere la pagina di Agliè sul sito di Bandiere Arancioni.
 

 Agliè, santuario della Madonna delle Grazie /foto Franco Marchiandola, Bottega della foto
 
DOLCEACQUA (IM)
È un suggestivo e pittoresco borgo medievale della provincia di Imperia. L’abitato è costituito da due bellissimi borghi: l’antico nucleo originario, “Terra”, e l’altro di formazione ottocentesca, “Borgo”, collegati da uno spettacolare ponte medievale a “schiena d’asino” in pietra.
 
Da non perdere il passeggio nella parte antica, sovrastata dal castello dei Doria, che si raggiunge fra pittoresche viuzze, cantine e tipiche botteghe artigianali. Monet rimase estasiato da questo borgo, a cui dedicò quattro opere, definendo l’antico ponte un “gioiello di leggerezza”.
 
Dal 21 al 25 aprile i caratteristici carrugi sono il suggestivo scenario di Carrugi in fiore.
 
Info sulla festa sul sito dedicato. 
Tutta da leggere la pagina di Dolceacqua sul sito di Bandiere Arancioni.
 
Dolceacqua, uno scorcio del borgo con il castello turrito sullo sfondo
 
ANGHIARI (AR)
Il nome del borgo evoca la celebre battaglia, che nel 1440 i fiorentini vinsero sulle milizie viscon­tee e che fu oggetto del misterioso affresco di Leonardo. Alta su uno sperone della Valtiberina Toscana, Anghiari mostra il suo passato nell’impianto ur­bano, nei palazzi rinascimentali e nelle case medievali affacciati su ripidi vicoli e rampe gradonate e nella qualità del patrimonio che scrupolosamente conserva.
 
Da non perdere il palazzo della Battaglia, che ospita il museo delle Memorie e del Paesaggio nella terra di Anghiari e il Palazzo pretorio, con stemmi in renaria e ricco di af­freschi. E davvero da non mancare Il Palio della Vittoria, in programma in giugno.
 
Dal 21 aprile al 1 maggio Anghiari ospita la Mostra mercato dell’artigianato della Valtiberina Toscana, espres­sione della tradizione artigiana locale.
 
Info sulla mostra mercato sul sito dedicato. 
Tutta da leggere la pagina di Anghiari sul sito di Bandiere Arancioni
 
Anghiari, la Pieve di Micciano
 
CORINALDO (AN)
Città medievale e rinascimentale, Corinaldo custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche (secc. XIV-XV), quasi un chilometro di for­tificazioni intervallate da portoni, bastioni, torri nonché uno sperone merlato attribuito a Francesco di Giorgio Martini.
 
Da non perdere una passeggiata senza meta nel centro stori­co, tra le vie strette che a ponente si dilatano diventando più ampie e regolari. Alcune hanno l’aspetto di vero monumento come la Piaggia, o “cento scale”, che sale fino alla sommità del colle. Città natale di Santa Maria Goretti, è possibile visitarne la casa e il Santuario diocesano a lei dedicato.
 
Dal 21 al 25 aprile ritorna la festa di primavera più pazza che c’è: la Festa dei Folli di Corinaldo. Spettacoli, mostre, mercati, concerti e una serie di iniziative culturali dedicate a tutte le età.
 
Info sulla Festa dei Folli sul sito dedicato
Tutta da leggere la pagina di Corinaldo sul sito di Bandiere Arancioni
 

 
Un momento della Festa dei Folli, a Corinaldo
 
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