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Weekend slow in un anticipo di primavera e gli eventi tradizionali della Pasqua 2018

Che cosa fare a marzo nei borghi Bandiera arancione

di 
Fabrizio Milanesi
1 Marzo 2018
Metti un anticipo di primavera, la voglia di un weekend fuori porta, di condividere con gli amici o in famiglia il bello e il buono del nostro entroterra. Le occasioni non mancano, ma a renderle davvero speciali sono suggestioni e scorci dei borghi Bandiera arancione Tci. Proviamo a darvi qualche dritta da Nord a Sud
 
CAMPO TURES (BZ)
Tra le cime del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, sorge Campo Tures, ricca di attrattive storiche e naturalistiche. Da non perdere Castel Tures, uno dei castelli meglio conservati dell’Alto Adige, arroccato su una rupe che domina la valle a nord del paese e il Graukäse, o formaggio grigio.
 
Dal 9 al 11 marzo, si svolge il Festival del formaggio, appuntamento che si tiene ogni due anni (giunto alla 13^ edizione) in cui produttori, commercianti e buongustai si ritrovano per un unico buon motivo: il formaggio.

Info sul festival sul sito dedicato
Tutta da leggere la pagina di Campo Tures sul sito di Bandiere Arancioni.
 
CANNERO RIVIERA (VB)
Il borgo sorge su un piccolo promontorio del lago Maggiore, area privilegiata da un clima mite in ogni stagione e con una ricca vegetazione mediterranea. Suggestiva la passeggiata nelle viuzze del centro storico e sul lungolago, su cui si affacciano eleganti residenze e ristoranti che offrono piatti della tradizionale cucina lacustre. Quasi d'obbligo una sosta al porticciolo, scavato nella roccia.
 
Da non perdere i castelli di Cannero, ruderi di un’antica rocca, posti su due isolotti rocciosi e raggiungibili solo in barca. Tipici della località sono gli ottimi agrumi coltivati da secoli.
 
Dal 10 al 19 marzo si svolge Gli agrumi di Cannero con esposizioni didattiche e artistiche, installazioni realizzate con la collaborazione di famosi paesaggisti, corsi di cucina, degustazioni guidate, animazioni, musica, menu a tema, visite guidate, mostra mercato.
 

 
Cannero, sala espositiva /foto Carlo Baba

CASTROCARO TERME E TERRA DEL SOLE (FC)
La cittadina, di antichissime origini, è composta dal nucleo medievale di Castrocaro, perfettamente conservato, collegato dall’arioso viale Marconi alla cittadella rinascimentale di Terra del Sole, chiusa dalle grandiose mura medicee. Sul viale la parte moderna, con le sue famose Terme dal puro stile art-decò unico in Italia.
 
Da non perdere a Castrocaro la fortezza, una delle più vaste d’Italia; il borgo medievale; la cittadella; il battistero bizantino; la torre campanaria; la chiesa parrocchiale con pregevoli opere d’arte del Medioevo e del Rinascimento. Nella parte moderna, il complesso termale art-decò. Da non perdereTerra del Sole il Palazzo pretorio, la scenografica piazza d’Armi e il giro delle mura medicee. Meritano infine una visita anche le aziende agricole, vitivinicole e agrituristiche della zona, che fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena.
 
Dal 30 marzo al 2 aprile si svolge il Festival dei sapori e dell’artigianato: degustazioni e vendita di prodotti di artigianato e della cucina tipica (nazionale ed internazionale), con momenti di intrattenimento, musica dal vivo, artisti di strada e animazione per i più piccoli.
 
 
Una veduta su Terra del Sole
 
PITIGLIANO (GR)
Si appoggia su uno sperone tufaceo dove le case sono un prolungamento in verticale della rupe. La parte abitata è incentrata su tre vie principali quasi parallele fra di loro, collegate da una fitta trama di vie minori e di vicoli. Qui, nel corso del XV secolo, si stabilì una colonia ebraica che resistette per secoli, influenzando cultura e tradizioni locali, fino alle persecuzioni razziali di età fascista.
 
Da non perdere la sinagoga e il Museo archeologico all’aperto A.Manzi, per un’immersione completa nella storia del territorio. Le vie cave, realizzate dagli etruschi e scavate nel tufo, alte fino a venti metri. E da non mancare un assaggio dello "sfratto", tipico dolce con noci e miele.
 
La sera del 19 marzo si svolge la suggestiva Torciata di San Giuseppe.
 

 

TROIA (FG)
Cittadina dall’illustre passato, crocevia di culture e spartiacque tra il Sacro Romano Impero d’Oriente e quello d’Occidente, Troia si affaccia sul Tavoliere sulle prime alture dei Monti Dauni. Il centro storico del borgo, da visitare a piedi, ha un impianto tipicamente medievale, con il corso Regina Margherita come direttrice principale sulla quale affacciano molti edifici di valore e dal quale partono stradine laterali.

Da non perdere la cattedrale romanica (XI-XII sec.), il museo che raccoglie i tre "exultet": antichi rotoli di pergamena presenti solo in 32 esemplari al mondo. Da degustare, il vino Doc Nero di Troia, di color rosso rubino e corposo, servito nelle enoteche, nei bar e nei ristoranti del paese. D'"obbligo" una visita la chiesa di San Basilio, la più antica chiesa cittadina dell’XI secolo. 
 
Le tradizioni pasquali ne fanno uno dei luoghi centrali degli appuntamenti tradizionali e suggestivi della Settimana santa. I più famosi e partecipati sono la Processione delle Catene e la Processione dei Misteri, che si svolge il giorno di Pasqua nella piazza antistante la Cattedrale, dove avviene l'incontro delle statue del Cristo Risorto e della Madonna. 
 
 
Il rosone della cattedrale di Troia /foto Stefano Cibelli

AGGIUS (OT)
È uno dei centri più antichi della Gallura, Aggius è l’ultimo depositario di tradizioni secolari nel canto, nella danza, nella tessitura e nella lavorazione artigianale del sughero, del ferro e del granito. Proprio il granito rende unico il panorama, a partire dalle chiese e dalle case del centro storico, fino alla valle della Luna, in cui si trovano le tracce dei primi stanziamenti nel ter­ritorio. Il laghetto di Santa Degna è il punto di partenza per sentieri ed escursioni.
 
Da non perdere il Museo etnografico Oliva Carta Cannas (Meoc), che conserva la memoria storica e le pas­sionali vicende delle faide avvenute nell’Ottocento tra le famiglie locali.

Molto sentite e vissute le cerimonie della Settimana Santa.
 
Foto G. Leoni

PETRALIA SOTTANA (PA)
Su uno sperone del versante meridionale delle Madonie, Petralia Sottana ha antiche origini. Medievale nei quartieri antichi, è panoramico luogo di villeggiatura ed escursioni. La località si trova all’interno del Parco regionale delle Madonie e qui ha sede l’Ente Parco, centro base per l’escursionismo che si articola in numerosi sentieri che intersecano dorsali e vallate, passando per i luoghi più significativi del territorio e offrendo al visitatore scorci di paesaggi di integra bellezza.
 
Da non perdere la chiesa Madre seicentesca, che ingloba un precedente edificio, e la chiesa della SS. Trinità. Caratteristici sono i riti della Settimana Santa.
 
 
foto Mario Di Giovanni
 
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