Due splendidi volumi per gli appassionati di bicicletta, entrambi scontati del 30% per i soci Touring (dal 12 fino al 28 febbraio).

Stiamo parlando di Pista! e del Cicloatlante d'Europa, entrambi editi nel 2020, legati dal filo rosso delle due ruote ma molto diversi tra loro:
Pista! racconta la stagione pionieristica della bicicletta sportiva ad Alessandria, vera e propria culla del ciclismo italiano fin dal 1867;
- il Cicloatlante d'Europa raccoglie ben 350 itinerari selezionati in 34 Paesi e arricchiti con la tecnologia Strava, con schede ricchissime di ogni dettaglio per pedalare e mettersi alla prova.

Se siete soci Touring, li potete acquistare entrambi scontati sia online, sul nostro store, sia nei Punti Touring di tutta Italia. 

PISTA! ALESSANDRIA, CAPITALE CICLISTICA DELLA BELLE EPOQUE, 1867-1915
Pista!
è un libro che chiunque ami la storia della bicicletta, la sua epica, il suo portato simbolico dovrebbe leggere e tenere nella libreria di casa. Perché è densissimo di storie e racconti dell'epoca d'oro delle due ruote, quella che la vede nascere e poi diventare fenomeno di massa: dal 1867, quando Carlo Michel per la prima volta in Italia montò un velocipede acquistato all'Esposizione univerale di Parigi, fino al 1912, agli albori della prima guerra mondiale, quando morì Carlo Cavanenghi, padre putativo del ciclismo italiano. Ma se è immaginabile il ruolo che la bicicletta ebbe nella società in quegli anni, in un'epoca in cui le automobili erano ancora all'orizzonte, molto meno conosciuto il fatto che il fenomeno nacque dentro e intorno una singola città: Alessandria

Una ricerca attenta e scrupolosa, quella di Roberto Livraghi, il direttore del Museo ACdB, ovvero Alessandria Città delle Biciclette, che per Touring ha scavato negli archivi della sua città e ricostruito episodi, storie, gare, vicende. Comprese quelle del gruppo dirigente che, di fatto, fondò la rete organizzativa del primo sport italiano; e quelle che portarono ad Alessandria addirittura la sede della neonata Union Cycliste Internationale. Moltissime le immagini d'epoca, le pagine di quotidiani, le stupende istantanee dei ciclisti vestiti con tenute che oggi non possono non strappare un sorriso. "Un racconto appassionante" scrive Giovanni Malagò, Presidente del CONI, nella prefazione "che trova nel giornalismo sportivo una chiave di volta fondamentale, esaltata dall'avvento de La Gazzetta dello Sport nel 1896"; un racconto cui siamo fautori anche noi del Touring Club Italiano, che nasciamo nel 1894 proprio come Touring Club Ciclistico Italiano. 

Non mancano neppure gustosissimi racconti di costume, come quello che riguarda la mitica signorina Boriglione, che nei primi del Novecento scandalizzava gli abitanti di Alessandria: "La ricordo benissimo con uno spolverino grigio lungo fino ai piedi" raccontava la scrittrice Lucia Lunati "un capellino avvolto da un velo leggero e svolazzante alla Isadora Duncan, e quando passava veloce in bicicletta tutti si voltavano a guardarla con curiosità non priva di maldicenza per l'audacia di usare quel mezzo di locomozione quasi scandaloso per una signora suo pari perché a volte nel pedalare si poteva scorgere qualche piccolo lembo dei pizzi e dei nastri che ornavano le culottes che allora arrivavano fino al polpaccio". 

Vi ricordiamo che trovate Pista! sia online sia nei Punti Touring (scontato del 30% per i soci Tci).

Ecco l'intervista che Gino Cervi, autore di molte guide Touring e appassionato ciclista, ha fatto a Roberto Livraghi nel Museo ACdB ad Alessandria.

CICLOATLANTE D'EUROPA
Chi pedala su strada (ma anche chi corre) conosce senz'altro Strava, il più noto social network dedicato agli sportivi che permette di registrare i propri percorsi e le proprie statistiche, di conviderle con gli altri utenti e di testare il proprio potenziale: è una fonte di informazioni quasi illimitata, visto il gran numero di persone che coinvolge, ideale anche per programmare itinerari fuori dai soliti percorsi. Ebbene, oltre 350 itinerari postati su Strava sono stati selezionati, provati e integrati da Claude Droussent, che ha passato in rassegna percorsi in ben 34 Paesi d'Europa, da Londra a Creta, da Reykjavik a Palermo, da Tenerife alle isole Lofoten: ne è nato un Cicloatalante d'Europa davvero ricco e completo, che non mancherà ai ciclisti più o meno allenati di suggerire viaggi per decine di destinazioni anche vicine a casa. 

L'atlante è molto semplice ed essenziale, facile da consultare nella sua enorme quantità di dati proposti: per ogni itinerario viene indicato il livello di preparazione, i motivi di interesse sportivo e turistico, il profilo altimetrico, le note tecniche, la difficoltà del tracciato, la sua attrattiva. Non mancano neppure gli indirizzi utili: un negozio di biciclette, un punto di ristoro, un luogo da visitare, un panorama eccezionale. E, ovviamente, il link tracciato ripreso dal sito web Strava, dove si può scaricare il file gpx del percorso. 

Tra gli itinerari segnalati con la maggiore attrattiva (5/5), per esempio, troviamo la Costiera amalfitana e il colle delle Finestre in alta val Susa, ma anche uno stupendo giro intorno alla capitale islandese, un percorso sulla costa dalmata vicino a Spalato, le ascese sulla Sierra Nevada in Andalusia e attraverso il Queyras - Tibet delle Alpi, un itinerario nella Yorkshire Wilderness, la salita sotto la cima dell'Eiger, i percorsi delle classiche belghe, il pellegrinaggio a Holmenkollen (il famoso trampolino di Oslo). E molte, molte altre... Pronti a mettervi in sella?

Vi ricordiamo che trovate il Cicloatlante d'Europa sia online sia nei Punti Touring (scontato del 30% per i soci Tci).

Sotto, la pagina dedicata alla Costiera amalfitana; le tracce Strava corrispondenti all'itinerario sono a questi link: cartasegmento km 15, segmento km 53.