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Resti della chiesa di San Nicola di Casole

Autore:Francesco De Cillis

Immagine dal concorso Monumenti d'Italia

Le rovine dell’Abbazia di San Nicola di Casole, che fu edificata nell’anno 1098 da Boemondo I ed è situata nei dintorni di Otranto. In principio l’edificio non era altro che un casale donato ai monaci brasiliani da Boemondo che ne sovvenzionò la costruzione del monastero. L’edificazione dell’Abbazia si rivelò, con il passare degli anni, un vero successo. Durante il periodo di suo massimo splendore, il monastero era considerato il più importante del meridione al punto che numerose chiese dipendevano da esso. Un’ulteriore conferma è data dal fatto che l’allora Papa Bonifacio IX fu costretto a chiamare i monaci casoliani affinché dirigessero i vari monasteri che si trovavano sparsi per l’Italia. Il monastero divenne anche un importante centro letterario. Sotto la guida dell’Abate Nettario, nacque un Circolo Poetico dove si trattavano sia argomenti religiosi sia argomenti profani e dove la lingua madre era quella bizantina. Fu proprio grazie a questo circolo Poetico che nel Salento si continuò a parlare la lingua greca, soprattutto nelle zone di Otranto. Purtroppo, nel 1480 il monastero venne abbandonato e parzialmente distrutto durante l’assedio dei Turchi, che ovviamente non ne avevano capito l’importanza. Fortunatamente molti volumi fortunatamente non andarono persi completamente poiché in quel periodo si trovavano sparsi per tutta l’Europa.

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