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Le località Bandiera arancione del Tci dove cercare i colori dell'autunno

Otto borghi eccellenti dove ammirare il foliage autunnale

1 Ottobre 2018

Siete alla ricerca di consigli su dove ammirare i colori dell'autunno in un weekend fuori porta? Allora scegliete un borgo Bandiera arancione!

L’autunno ci affascina ogni anno con le sue atmosfere misteriose ma al contempo meravigliose e incantate. Ammirare il fenomeno del foliage, ovvero delle foglie che cambiano colore assumendo tonalità tra il rosso, il giallo e l’arancione e poi cadono, è uno spettacolo unico e imperdibile per questa stagione. 

Sono diversi i borghi Bandiera arancione che propongono nel loro territorio visite e percorsi ad hoc attraverso boschi, parchi naturali e riserve. Eccoli i luoghi magici che attendono solo di essere scoperti e visitati per un weekend a stretto contatto con la natura.

1. MOLVENO (Tn)
In Trentino, sulle rive dell'omonimo lago ai piedi delle Dolomiti, sorge il paese di Molveno (Tn). Situato nel Parco Naturale Adamello-Brenta, il bellissimo lago azzurro e l'accesso privilegiato alle cime delle Dolomiti fanno di Molveno una rinomata località turistica. Il territorio degrada, per molti chilometri, dalle superfici montagnose sino al lago, creando un passaggio che collega la Val di Non con la Valle dei Laghi. Il paesaggio mozzafiato è offerto dagli imponenti boschi di latifoglie: aceri, sorbi, noccioli e roveri, ma anche conifere come l’abete bianco, l’abete rosso e il larice. 

Per saperne di più:
la scheda di Molveno sul sito Bandiere arancioni



2. MACUGNAGA (Vb)
Macugnaga, in Piemonte, spicca per la spettacolare bellezza dei suoi monti e per l’importante patrimonio architettonico, dovuto alle testimonianze Walser. Si parte dalle antiche vie del borgo su cui affacciano le tradizionali case in legno dai tetti ricoperti di lastre di pietra grigia e cinte da balconate a graticci. Poi via, a caccia di colori pastello, in una tavolozza di gialli e verdi che in autunno colorano i lariceti delle vette sotto il monte Rosa.

Per saperne di più:
la scheda di Macugnaga sul sito Bandiere arancioni, con gli approfondimenti sulle case Walser e 

3. APRICALE (Im)
Passiamo in Liguria. Nell'Imperiese sono molte le valli che regalano splendidi colori. Per esempio attorno al borgo di Apricale, circondato da bellissimi boschi. L’intera zona del Ponente Ligure (tra Pigna, Seborga, Apricale, Dolceacqua) offre numerosi modi di godere di una vacanza nella natura, dalle passeggiate al trekking all’equitazione. I paesaggi di montagna si susseguono: pascoli, rocce e boschi immensi di castagni e noccioli. Sono numerosi i percorsi e le escursioni che si possono intraprendere.

Per saperne di più:
- la scheda di Apricale sul sito Bandiere arancioni



4. LAMA DEI PELIGNI (Ch)
In Abruzzo, a 669 metri di altitudine, Lama Dei Peligni (Ch) è situata tra il fiume Aventino e le falde meridionali appenniniche. Il luogo è immerso nel Parco Nazionale della Majella. Nelle zone a minor altitudine prevalgono vasti boschi di querce abitati da scoiattoli, caprioli e cinghiali, per passare poi ai territori pianeggianti posti in alta quota dove si possono trovare le rarissime stelle alpine appenniniche. Nella stagione autunnale questi alberi, dal portamento imponente si tingono dei colori del rosso, dell’arancione e del giallo per dare vista ad un vero e proprio spettacolo cromatico nella natura incontaminata.

Per saperne di più:
la scheda di Lama dei Peligni sul sito Bandiere arancioni


5. FARA SAN MARTINO (Ch)
Ci troviamo sempre in Abruzzo, allo sbocco del vallone di Santo Spirito, attraversato dal fiume Verde: alle falde del versante orientale del massiccio della Majella, si aprono delle profonde gole rocciose. Il paese di Fara San Martino è circondato da fitti boschi di pino mugo e faggi. Grazie alla folta rete di sentieri segnalati è il luogo ideale per un’escursione in autonomia alla scoperta della natura locale. Alberi di medio fusto e alberi che possono raggiungere anche i 20 metri di altezza si fondono in un gioco di colori: il giallo e il marrone delle foglie del faggio con gli aghi sempreverdi del pino. 
 
 

6. NORCIA (Pg)
Dalla strada che da Norcia si inerpica fino alla forca della Civita si distacca il suggestivo tracciato che penetra nel parco nazionale dei Monti Sibillini, dove ancora riecheggiano i miti della Sibilla. Il parco si estende per quasi 70 mila ettari e tra lecci, pini d'Aleppo, roverelle, cerri e faggi. Una volta nel borgo si possono ammirare le eredità medievali - molte purtroppo danneggiate dal sisma del 2016 - che arricchiscono ancora la trama medievale del centro storico..
 
 
 
7. ALBERONA (Fg)
Alberona si trova nell’appennino Dauno, sulle pendici del monte Stilo, a 732 metri di altitudine. Il territorio comunale scende dolcemente verso il Tavoliere delle Puglie ed è in gran parte boschivo. Qui la biodiversità è sorprendente e comprende molte specie animali e vegetali. Nei pressi di Alberona la rete sentieristica dei Monti Dauni settentrionali è molto vasta e segnalata lungo un percorso che si snoda attraverso i boschi Mezzana e Marano. Dominati dalle conifere e dalla roverella, una pianta della stessa famiglia della quercia le cui foglie in autunno si accendono di un colore giallo intenso. Lo spettacolo è magnifico. 
 
 
8. PIETRAMONTECORVINO (Fg)
Il panorama di Pietramontecorvino è dominato dall’imponente Torre normanna del XIII secolo e dalla mole del Palazzo ducale. Ma per cercare la quiete dei boschi non serve andare lontano. Basta seguire uno dei tanti e ben segnalati sentieri della rete escursionistica della zona. Dal borgo medievale si percorre la via delle Fontane, calcando un tratto della via Francigena meridionale, per inoltrarsi sulle pendici del monte Sambuco, la più vasta area boschiva dei Monti Dauni.
 
 

INFORMAZIONI
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