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La festa del Sellaronda, i nuovi percorsi in bicicletta, la natura e i sapori ladini

Estate sulle Dolomiti: il gusto di pedalare in Val Badia

di 
Fabrizio Milanesi
6 Luglio 2018
Non me la sono sentita. Sul falsopiano del passo Pordoi si viveva una festa collettiva tra abbracci e scatti memorabili, il migliore degli esiti per una manifestazione come il Sellaronda Bike Day 2018, animata da più di ventimila ciclisti liberi da pettorine e cronometro tra i passi Gardena, Sella, Pordoi e Campolongo, uno dei circhi più suggestivi e panoramici in cui si possa pedalare. A più di duemila metri di quota, in una giornata illuminata da un sole abbacinante e incapace di smorzare i brividi della discesa dei tornanti del passo Sella, non ho ceduto all’autoscatto perfetto da mostrare a tutti, e per molto tempo. Non mollate, ora viene il bello, e il buono.
 
Perché una volta consegnata ai ragazzi dell’apt Alta Badia l’e-bike a noleggio, spenta la batteria si è accesa la mia, di luce. Ho capito che senza una e-bike in quel meraviglioso tourbillon di biciclette e cime non avrei mai potuto pedalare, e poco importa del selfie epico: il premio è la bellezza travolgente delle Dolomiti sotto il cielo terso di un sabato estivo.

Forse il Sellaronda è questo, una metafora del ciclismo, una prova inconfutabile che la bicicletta non può essere il fine, il dettaglio, l’amore estetico per l’oggetto. Almeno non solo. La bicicletta è lo strumento efficace e pulito per scoprire le cose, entrare in silenzio nel paesaggio, fermarsi a parlare con le persone, condividere i piaceri della tavola. E così abbiamo fatto. Il nostro piccolo regno dolomitico per due giorni è stato la Val Badia, dove si può trovare il vero gusto di pedalare.
 
I tornanti del Gardena durante il Sellaronda 2018 /ph F. Milanesi
 
UNA VALLE DA BATTICUORE
Appare come un ramo della val Pusteria, è più isolata della “cugina” Val Gardena, non ha una cittadina che emerge sugli altri paesi della valle, è lontana dai grandi bacini del turismo montano come Milano. Ma se guardiamo la medaglia dalla parte giusta riconosciamo alla val Badia un'offerta ricettiva dal livello internazionale, e la capacità di un controcanto tradizionale come è l’attaccamento viscerale alle radici ladine. Esplorando le due anime della valle, possiamo consigliarvi esperienze davvero da batticuore e una esplorazione culinaria tra passato e futuro.
 
LA BICICLETTA IN ALTA MONTAGNA?
Si chiamano Bike Beats e rappresentano la novità dell’estate 2018 all’interno dell’Area Movimënt, una palestra a cielo aperto che si spiega tra il Piz La Ila, il Piz Sorega, Pralongiá e Boé, tutti alpeggi raggiungibili con gli impianti di risalita (la tessera Alta Badia Summer dà l’accesso a più di 10 impianti di risalita in tutta l’Alta Badia). Sono tre tracciati, di difficoltà facile, media ed impegnativa, preparati ad hoc dalla stazione a monte fino alla stazione a valle del Piz Sorega. Li chiamano amichevolmente tracciati country flow. Traduciamo: sono sentieri veloci su terra battuta e senza radici, ci sono curve, salti, paraboliche. Noi ci siamo divertiti tanto, tantissimo. Ma se non avete confidenza con una mountain bike e non siete spensierati in sella prendete una guida e andateci piano. Solo così ci sarà una seconda volta, e sarà molto più divertente della prima.
 
Anche per questo si è pensato in valle a un programma ad hoc: i Bike Guided Tours. A partire dal 21 maggio fino a fine luglio in Val Badia è possibile pedalare ogni lunedì, martedì e giovedì, accompagnati da guide locali. Ogni giorno vengono proposte due gite di due livelli differenti: “tour” per esperti e “hobby” per ciclisti intermedi. Le uscite permettono di raggiungere, con esperte guide e in totale tranquillità, i luoghi ed i passi più iconici delle Dolomiti e che hanno fatto la storia del Giro d’Italia.
 
E per i meno allenati (o per i ciclisti urbani, nda) in Val Badia si può noleggiare comodamente una e-bike (non una qualsiasi, sono Pinarello), ed esplorare i tre parchi a contatto con la natura all’interno dell’Area Movimënt.
 
I bike beats, novità 2018 dei parchi Movimënt in Alta Badia. Qui da un'altra prospettiva /ph F. Milanesi

I LUOGHI DEL GUSTO
La forza della Val Badia crediamo risieda anche in una consapevolezza ferrea nelle proprie risorse. E così, come si cerca di aprire al turista anche i punti meno accessibili della montagna, si percepisce il tentativo costante di non cedere alla “sindrome da tavolata”, contagiosa per baite e rifugi di mezze alpi. Sarà un caso, ma su un territorio di soli 15 km² brillano sei stelle Michelin e si contano eventi di richiamo come “Sommelier in rifugio”, “aperitivo al Gardenaccia” e gli show-cooking tra le vette.
 
Scansando per un attimo l’agenda degli eventi, attribuiamo le nostre di stelle. Due i luoghi che ci hanno conquistato per competenza, amore per il lavoro, accoglienza discreta e qualità del prodotto.
 
Il primo è una baita di montagna, la tipica "Ütia" baita ladina. Si chiama Ütia de Bioch, è un rifugio con vista sulla Marmolada, gigante imbiancato che fatica a distrarre dai piatti che parlano ladino, altoatesino e mediterraneo. La marcia in più la mette Marcus Valentini, che con il sorriso per niente affettato sciorina grandi vini e qualche ricetta della star Norbert Niederkofler. Ma a brillare sono Marcus e la sua famiglia, che animano e rinnovano il rifugio da 25 anni con la ricetta perfetta: ingredienti locali, pasta fresca e attenzione.  Si arriva facile all’All’ Ütia de Bioch, a piedi in bici o con il passeggino. Le funivie sono la Piz Sorega (30’), Piz La Ila (60’), Col Alto (60’) e Pralongià (40’).
 
La Marmolada dal rifugio Ütia de Bioch /ph F. Milanesi
 
Il secondo è davvero un pezzo di storia dell’alta Badia. Basta il profumo di legno e cucina per sentire quanto e come si è vissuto in questo maso che dimostra tutti i suoi duecento anni. Al Maso Runch la storia ladina in Badia scorre piatto dopo piatto. Non si sceglie niente, non c’è menù. Ci si siede, arriva Enrico Nagler che ti sorride senza pose, con una camicia a quadri e occhi trasparenti. Mangi una infilata di tutres, cajinci arstis, panicia, e lo stinco cotto per ore in forno a legna. Ecco rivelata la val Badia, ecco il gusto di esserci, magari pedalando.
 
Enrico Nagler al suo Maso Runch, in Alta Val Badia /ph Maso Runch
 
CONTATTI E INFORMAZIONI
- Per scoprire di più sui nuovi Bike Beats in Alta Badia, vai alla sezione dedicata da Moviment
- Per scoprire l'offerta turistica della Val Badia, vai al sito ufficiale
- Per maggiori informazioni sulla bicicletta in Val Badia, ecco il sito Dolomite Biking

- Per dormire, noi abbiamo soggiornato all'hotel Antines a La Villa, qualità garantita e posizione eccezionale: prenotalo sul sito del nostro partner Booking
- Per mangiare, i siti web del Maso Runch e del rifugio Ütia de Bioch
 
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Dal passo Campolongo a Villa, in Alta Badia /ph F. Milanesi