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I paesaggi del Baltico, le tracce di Thomas Mann e le scommesse del porto più grande d’Europa

Cosa fare ad Amburgo. In Germania del Nord tra Lubecca e Brema

di 
Fabrizio Milanesi
18 Maggio 2018
Viaggiamo sulle strade di una una Germania affascinante e a tratti poco conosciuta, attraverso le città marinare dell’antica e nobile “Lega Anseatica”, le ricche città commerciali che si affacciano sul mare del Nord e sul mar Baltico. A suggerisci questa avventura on the road sono tante occasioni di voli low-cost che collegano i principali scali italiani ad Amburgo e Brema, città coinvolte da cambiamenti radicali, che aggiungono curiosità e interesse a una regione di confine, interessante spesso fuori dalle grandi rotte turistiche.
 
Dai principali aeroporti italiani occorrono in media due ore per atterrare all’aeroporto di Amburgo, città che lasceremo  come ultima tappa del nostro viaggio.  Nel grande aeroporto di Amburgo si può agevolmente noleggiare un’auto e dirigersi verso l’incantevole Lubecca. Si guida sulla A1 verso nord est per 67 chilometri e in meno di un’ora si arriva nella culla di Thomas Mann.
 
LUBECCA
Storia e bellezze architettoniche, raffinati richiami letterari ma anche accoglienti locali e irresistibili pasticcerie. Il suo nome rimanda alla Lega anseatica, a commerci nel Medioevo, a Thomas Mann e i suoi Buddenbrook, e ad altri due premi Nobel, Willy Brandt (per nascita) e Gunter Grass (per adozione).
 
Ma le seduzioni non sono solo tra le pagine. Basta passeggiare per le strade per farsi tentare: dalle mille forme del marzapane; dal rotspon, il vino di origine francese invecchiato nelle cantine locali, e dalle atmosfere goderecce dei bar e dei club in fermento. Non siete ancora convinti? Il carico da novanta lo mette ancora l’Unesco, che dal 1987 dichiara il centro storico di Lubecca, circondato dal fiume Trave e costellato da ben sette torri, Patrimonio dell’Umanità come “prototipo di città occidentale del XII secolo”.
 
Per cambiare scenario non perdendo il filo letterario si segue il letto del Trave fino al Baltico. Si va a Travemünde, dove Mann trascorreva l’estate e in cui ambienta una parte del suo romanzo più celebre. Qui il vento soffia teso dal Baltico e sferza il litorale, per la gioia dei velisti e per gli amanti delle atmosfere decisamente nordiche.
 
Il caratteristico centro storico di Lubecca /thinkstock
 
I PANORAMI DEL WATT
Si riprende il viaggio al volante. Vi aspettano gli spazi del più grande “watt” (il bassofondo marino coperto e scoperto dalle maree) del mondo, una delle ultime zone in Europa dove la natura si muove indisturbata dall’uomo. Dal 1985 questo ambiente meraviglioso e fragile è tutelato da tre parchi nazionali situati in diversi lander: Amburgo, Bassa Sassonia, Schleswig-Holsteihn. Il litorale baltico è continuamente plasmato dal vento, dalle onde e dalle maree. E tra dune, spiagge, acque basse, isolette e prati salati vivono oltre due milioni di uccelli che vi fanno tappa durante le migrazioni.
La località perfetta per una tappa è Tonning, che dista da Lubecca 160 chilometri, percorribili in poco più di due ore sulla B430. Tonning  è un incantevole borgo marinaro e accoglie anche il centro visite del parco, costruito con un allestimento multimediale che comprende anche un acquario e la “casa della balena”.
 
Le migrazioni sulle scogliere di Schleswig-Holsteihn /thinkstock
 
BREMA
Dai grandi spazi a una bomboniera nordica. In due ore e mezza sulla A23 e sulla A1 eccovi a Brema. Accogliente e dalle atmosfere aristocratiche, a misura d’uomo e molto verde, Brema è un mix riuscito di senso civico e saper vivere. La città è visceralmente legata al suo porto, ma non è l’unico luogo da esplorare. Anzi. Si può invece partire dal cuore nobile della città. Qui un’ideale filo d’Arianna vi guiderà passo passo verso le espressioni di arte e religione da non perdere. A indicare la direzione ai visitatori sono infatti duemila bottoni in ottone e acciaio che tracciano il percorso dalla chiesa di Liebfrauenkirche alla Böttcherstraße. Le tappe “obbligate” sono il Marktplatz, le vie dove affacciano case risalenti al XV secolo e il Rathaus, un edificio considerato un capolavoro del rinascimento locale entrato tra i Patrimoni dell’Umanità Unesco. Due i musei da non perdere, il Focke dedicato alla storia cittadina e alla cultura delle sue comunità, e il Kunstalle, con protagoniste scultura e pittura moderna e contemporanea da Rodin e Rubens a Van Dyck.
 
Ma prima di rimettervi sulla strada andate nel quartiere Schlachte per visitare il birrificio della Beck’s e scoprire ( accanto allo stabilimento del 1879), le lavorazioni di una delle birre più famose del mondo. Ultimo omaggio è ai “Musicanti di Brema” Sul lato ovest del Rathaus si trova la statua in bronzo con gli animali protagonisti della favola dei Fratelli Grimm, realizzata nel 1951 dall’artista Gerhard Marcks. Porta fortuna toccare le gambe dell’asinello con due mani.
 
Un tramonto sullo Schlachte, a Brema /Thinkstock
 
AMBURGO
Si risale verso nord est. Due ore e 122 chilometri bastano per arrivare alla nostra ultima tappa, Amburgo, seconda città della Germania e porto più grande del Paese. L’acqua è il suo elemento vitale, quella dei due bacini, la Binnenalster e l’Aussenalster; la prima circondata dalla magnifica architettura civile della ricca metropoli, la seconda immersa nel verde e cuore di un mondo che sembra non appartenere alla città.
 
Per visitare Amburgo non basta una giornata, forse nemmeno due. Proviamo a stendere una geografia minima, lasciando a voi la scelta. Si può iniziare a scoprire Amburgo tra la Binnenalster e l’Elba, nel suo nucleo storico, in un panorama urbano scandito da ponti e canali.  Da qui, attraversando l’Alsterfleet, uno dei canali più antichi, si raggiunge la Neustadt, la città nuova, che si è sviluppata soprattutto dopo l’incendio del 1842.
 
Ma per scoprire davvero Amburgo si deve scendere verso l’Elba e la Speicherstadt. L’anima pop della città risiede infatti nell’immenso porto e tra le strade e i locali del quartiere St. Pauli, nell’animato mercato del pesce e nei ristoranti etnici di Schanzenviertel. Non partite senza vedere i magazzini del porto e la Hafencity. I primi sono un patrimonio di archeologia industriale, riqualificati e animati da musei e mostre temporanee. Mentre la Hafencity (città del futuro) rappresenta una scommessa (vinta) di gigantesca riqualificazione urbana, un esempio per gli amministratori di mezza Europa. 
 
Per Amburgo, Eaayjet ha voli low cost diretti da Venezia e Napoli. Ryanair da Bergamo (Orio al Serio). Lufthansa copre la tratta dai principali scali italiani, ma buone offerte si trovano anche sulla compagnia Eurowings.
 
Amburgo e la prospettiva dello Speicherstadt /Thinkstock
 
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