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Dall'Alpe Resia all'anello del Parco Nazionale d'Abruzzo, percorsi per tutti per vivere un'avventura sui pedali

Cinque piste ciclabili da fare in estate in Italia

di 
Fabrizio Milanesi
8 Agosto 2019
La bicicletta è democratica, lo è da sempre soprattutto quando la si associa al tempo libero e alle vacanze. Niente agonismo, nessuna performance... solo sanissimo divertimento. E ora che siamo in estate, che siate in montagna o al mare, in collina o nelle città una bicicletta fa sempre, sempre vacanza.
 
A togliere eventuali dubbi sull’essere in grado di fare qualche chilometro in più sono percorsi ciclabili, ben segnati, mantenuti come si deve e con qualche servizio lungo il percorso. Sì, ma quali? Proviamo a consigliarvi cinque percorsi ciclabili per godervi in modo sano e divertente le vostre pause d’estate.
 
1. IN FRIULI VENEZIA GIULIA, SULLA CICLABILE DELL’ALPE ADRIA
La ciclovia Alpe Adria permette di pedalare in una settimana (o più giorni, a seconda delle abilità) da Salisburgo a Grado. In Italia la ciclabile si snoda in parte sul tracciato della vecchia linea ferroviaria dismessa e da Tarvisio tocca Gemona, Udine, Aquileia e infine Grado sul mare Adriatico. Per percorrerla interamente si deve programmare una vacanza itinerante che duri qualche giorno.
 
Per l’estate però consigliamo di prendere come riferimento il primo tratto ciclabile in Italia, che corre per 75 chilometri tra Tarvisio e Gemona. In questo tratto il grande vantaggio è dato dalla logistica. La ciclabile infatti è tracciata abbastanza lontano da strade e ferrovie per sentirsi immersi nella natura, ma non così lontano così da viaggiare in sicurezza nel caso si cerchi riparo dal maltempo o in caso di piccoli inconvenienti meccanici.
 
- Per info utili e dettagli, vai al sito della ciclabile Alpe Adria
- Scopri di più sulla la ciclabile dell’Alpe Adria, leggi il nostro articolo dedicato!

A Udine, tappa della ciclabile Alpe Adria / Getty Images
 
2. IN TRENTINO ALTO ADIGE, SULLA CICLABILE DELLA VAL DI FIEMME E FASSA
La pista ciclabile della Val di Fiemme e Fassa si sviluppa lungo il fiume Avisio, da Molina di Fiemme fino a Campitello di Fassa. Il nostro consiglio è di farla dalla val di Fassa alla val di Fiemme. È un percorso adatto a tutti che tra curve e piccoli saliscendi collega in totale quasi 50 chilometri tra Alba di Canazei, Pozza di Fassa, Soraga e via via scendendo fino a Moena e Molina di Fiemme, dove si può risalire con lo shuttle Bike Express Fassa-Fiemme.
 
Il panorama, in un verso o nel suo opposto, è in ogni caso magnifico. Si pedala in una cornice dolomitica che non smetterete di ammirare. A comporla il Catinaccio, il Sasso Piatto ed il Sella e ai loro piedi un tappeto di prati e boschi. Magnifico. Moena è l’ideale per programmare una sosta, crocevia ideale tra le due valli. Nel secondo tratto domina il paesaggio montano il gruppo del Latemar, mentre la ciclabile scende sinuosa, con la possibilità di deviare di volta in volta verso Ronda di Ziano, Lago di Tesero e Masi di Cavalese.

- Scopri di più sulla ciclabile delle valli di Fiemme e Fassa, vai alla sezione dedicata sul sito di Visittrentino.
 
La ciclabile della Dolomiti / foto Visitfiemme
 
3. IN TOSCANA, SULLA CICLABILE DELLA VERSILIA
È la pista più “balneare” d’Italia, infatti si snoda completamente in riva al mare; oltre a essere interamente pianeggiante. Certo in estate è molto frequentata, ma ad ogni stagione regala impressioni e scorci inaspettati, che cambiano con la luce che si riflette sull’acqua. Strano pensare che questa pista dolce e pianeggiante porti il nome dell’eroe di tante fatiche ciclistiche, Fausto Coppi. O forse no. Perché Coppi non esprimeva dolore, ma il talento innato di pedalare con leggerezza ed eleganza, caratteri che in Versilia si possono accostare al sapersi prendere delle pause.

Ovviamente ogni punto della ciclabile è perfetto per partire alla volta di Marina di Massa che, da qui, dista poco meno di trenta chilometri. Si pedala dritti dritti verso nord, in piano, su di un lungomare che scivola tra le architetture liberty degli alberghi del lusso anni ’50 e ’60. Quando si andava in vacanza in "500", ed era già quello un lusso. A Fossa dell’Abate si trova il confine naturale con Lido di Camaiore, prima deviazione possibile prima di proseguire lungo la costa, tra borghi che si accodano l’uno all’altro e una vegetazione mediterranea che divide il mare e la pista.

- Scopri di più sulla Versilia, vai alla sezione dedicata sul sito visittuscany.com.

Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli / Getty Images
 
4. IN ABRUZZO, IN BICICLETTA NEN PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO LAZIO E MOLISE
Da Pescasseroli a Barrea e ritorno, questo il percorso che si snoda nel Parco Nazionale d’Abruzzo sempre sopra i 1000 metri di altitudine, immerso in un incontaminato paesaggio naturale, contornato da vette oltre i 2200 metri. Tanta aria buonissima, su pendenze dolci, affrontabili anche da chi non è allenato.
 
Si parte da Pescasseroli, passando per Opi, costeggiando il fiume Sangro, fino al lago di Barrea, dove (nel paese di Barrea) approfondire la conoscenza del parco nel "Museo del Lupo e camosciara". I ritmi lenti della pedalata fanno godere a pieno del percorso, mettendo nelle condizioni ideali per emozionanti incontri con cervi, e più di rado con volpi, lupi e addirittura orsi. Di acqua non si sente la mancanza grazie a diverse fontane sul percorso. L’andata conta 22 chilometri, quindi volendo spezzare l’anello in due si può pensare di sostare in uno dei tanti campeggi e affittacamere.
 
- Scopri di più sui percorsi ciclabili dell'area, vai alla sezione dedicata dal sito del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.
 
Il lago di Barrea / Getty Images 

5. IN SARDEGNA, SULLA CICLABILE DA ALGHERO A CAPO CACCIA
Si sale in sella per godere delle bellezze della riviera, attraverso i sentieri del Parco Regionale di Porto Conte, fino al promontorio di Capo Caccia. Il ritmo sarà rilassato, con i consigli di prediligere le ore più fresche della giornata, portandosi almeno un paio di borracce d’acqua.
 
L’itinerario prende avvio dall’antico Portal del Mar. Sulle banchine del portoparte la ciclabile del lungomare Barcellona. Nel giro di qualche pedalata raggiungiamo l’ottima infrastruttura ciclabile di viale Burruni che regala alcuni scorci ammalianti sulla laguna del Calich: un’oasi verdeggiante, equipaggiata di aeree pic-nic, sentieri naturalistici e postazioni di birdwatching, per non lasciarsi sfuggire la ricca avifauna che sverna e nidifica nelle zone umide tra il mare e l’entroterra.
 
Poco più avanti, in prossimità della frazione di Fertilia, si attraversa un ponte ciclopedonale che offre una veduta privilegiata su un ponte di epoca romana. La pista conduce sin sopra le antiche arcate. La ciclabile prosegue dritta tra acetoselle gialle, una lunga serie di palme nane prima dell’approdo ciclistico a Capo Caccia.
 
- Scopri di più sulla la ciclabile di Alghero, leggi il nostro articolo dedicato.
- Scopri di più sui percorsi ciclabili dell'area, vai al sito del Turismo di Alghero.

Laguna del Calich / foto Zironi Schintu