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Dove progettare un viaggio in plein air, dalla Spagna alla Finlandia. Preparandosi per quando si potrà tornare on the road

Cinque itinerari in camper in Europa. Per continuare a sognare

di 
Stefano Brambilla
25 Gennaio 2021
 
Ancora una volta, siamo tutti qui a sognare di viaggiare. Magari di prendere un camper e incamminarci sulle strade d'Europa... Sperando che il sogno possa diventare presto realtà, magari la prossima estate, abbiamo qui riunito cinque idee di viaggi nel vecchio continente ideali per gli appassionati della vita all'aria aperta. Così da iniziare a progettare, a pensare, a documentarsi. A tenere nel cassetto l'idea e a farla uscire non appena ci verrà dato il via libera per muoverci.

Questi cinque viaggi in camper (così come molti altri) sono accuratamente descritti nella guida Touring "Europa in camper", disponibile nei Punti Touring e online sul nostro store. Da acquistare subito per saperne di più. 

1. FRANCIA/PERCORSI D'ACQUA
Sono naturalmente moltissimi gli itinerari possibili in Francia: i nostri vicini di casa offrono ai camperisti scenari ideali per muoversi tra mare, colline, campagne e montagne. Ci siamo soffermati su un itinerario nel sud, con partenza da Grenoble, meta facilmente raggiungibile dal nord Italia, e filo conduttore le tante gole e i fiumi dell'alta Provenza: tratti distintivi sono i paesaggi meravigliosi, la grande facilità di trovare campeggi, agricampeggi e aree attrezzate e le infinite possibilità per praticare sport all'aria aperta, dalla canoa alla bicicletta. 

I giorni consigliati sono 15 e i chilometri all'incirca un migliaio, da percorrere nel periodo estivo, giugno e settembre compresi. Si parte dal parco del Vercors, un grande altopiano calcareo ancora selvaggio, conservatosi intatto grazie alla scarsa accessibilità; qui si visitano numerose gorges, cioè gole, tra cui la Gola Nera e la Gola de la Bourne. Moltissimi anche i colli e i valichi che offrono viste grandiose: il col du Rousset, per sempio, e il col de la Bataille. Ci sono anche piccoli paradisi nascosti, come la valle Gervanne e la cascata de la Druise. Si prosegue poi per lo stupendo bacino dell'Ardèche e per parte di quello del Gard: anche qui gole, da percorrere in canoa, altopiani, aquapark naturali, piccoli villaggi (per esempio Chandolas e Balazuc). Il celebre ponte romano di Pont-du-Gard è l'emblema del suo dipartimento, ma un'altra gola, a Collisa, è alterettanto scenografica. Infine l'ultima parte, piegando verso l'Italia, dove si ammirano i paesi di Les Baux-de-Provence e Fontaine-de-Vaucluse, i paesaggi del parco di Luberon e infine le incredibili gole del Verdon, un Grand Canyon all'europea. 

Guide consigliate: Europa in camper; Guida Verde Francia sud; Guida Routard Provenza.


Le gole del Verdon, Francia - foto Getty Images​


Il Monte Aiguille nel massiccio del Vercors, Francia - foto Getty Images​

2. SPAGNA/DOVE FINISCE LA TERRA
Magari sarete già andati in camper in Andalusia, meta gettonatissima (a ragione) tra tutti gli amanti del pleinair. Questa volta, invece, vi proponiamo un itineario nella Spagna settentrionale, tra città dall'architettura geniale, natura a tratti dolce a tatti selvaggia e maestosa, culture variegate e spesso sorprendenti. È un viaggio da compiere in un paio di settimane (i chilometri sono 1700), fin da aprile e per tutta l'estate. 

Si parte da Barcellona per poi proseguire verso la Navarra: volendo con una sosta a Saragozza, altrimenti facendo un'incursione tra i Pirenei della Selva de Irati (vasto comprensorio di valli e alte montagne), le gole di Foz de Arbayun e Foz de Lumbier (impressionanti canyon scavati nella roccia calcarea), il villaggio medievale di Olite e lo stupendo parco delle Bardenas Reales, dove sembra di essere catapultati nel west americano. Terminata la deviazione, si prosegue per la regione vinicola della Rioja, dove sorseggiare alcuni degli ottimi vini, e per Bilbao, celebre per il museo Guggenheim progettato da Frank Gehry (ma ricca anche di altre meraviglie artistiche). Ecco poi la Cantabria e l'oceano: Santander, le grotte di Altamira costellate di pitture preistoriche, le miniere di Cabezon de la Sal; e le Asturie, dove si consiglia una deviazione per il poco conosciuto parco dei Picos de Europa, territorio di splendide montagne. Ancora oceano verso Gijon, Aviles e Cudillero, per poi piegare nell'interno a Lugo e assaggiare l'atmosfera del Cammino di Santiago al Cebreiro. Ultime tappe in Galizia: ovviamente a Santiago, ma anche al monastero di Samos, al canyion della Ribeira Sacra a a La Coruna, la città di cristallo. 

Dimenticavamo: l'offerta di strutture per il turismo itinerante è abbastanza diffusa; qualche problema può insorgere durante la ricerca di una sistemazione nelle grandi città, anche se generalmente le aree attrezzate sono ben collegate ai centri abitati.

Guide consigliate: Europa in camper; Guida Verde Spagna nord; cartoville Bilbao.


Bardenas Reales, Spagna - foto Getty Images​​


Costa atlantica, Spagna - foto Getty Images​​

3. GRECIA E ALBANIA/SCOPERTA AUTENTICA
Un itinerario che ha volutamente un carattere alternativo, per scoprire la Grecia lontana dalle sovrastrutture turistiche: è quello che ha per protagonista la parte centrosettentrionale del Paese, da compiersi in 1500 chilometri e in una quindicina di giorni (oltre l'estate, è consigliata anche la tarda primavera). Un viaggio sorprendente, dove si scoprirà come anche i paesi più piccoli appaiono ben conservati nelle tipiche e pittoresche architetture; e dove il viaggiatore plein air troverà luoghi incantevoli dove fermarsi per qualche giorno, dedicandosi a escursioni e esplorazioni del territorio. 

Si parte da Igoumenitsa, luogo d'arrivo di molti traghetti che attraversano l'Adriatico. Dapprima si esplora la costa ionica fino alla foce del fiume Acheronte, per poi risalire alle sue sorgenti, tanto note e frequentate dai greci quanto poco conosciute dal turismo internazionale: il fiume si infila in una gola che si stringe sempre di più proiettandosi verso un'imponente catena di montagne. Le sorprese dell'Epiro proseguono verso Ioanina, visitando l'area archeologica di Dodoni (in una suggestiva ambientazione tra le montagne) e le grotte di Perama, tra le più importanti del Paese; e poi, affacciandosi alle gole di Vikos, impressionanti per lunghezza (oltre 10 km) e prfondità (oltre 1000 metri). Numerose le opportunità di passeggiate in zona. Chi vuole può da qui proseguire per una deviazione in Albania: nella parte sud del Paese sono mete di primo piano sia il centro storico di Argirocastro sia il parco archeologico di Butrinto. Tornando in Grecia, l'itinerario prosegue verso l'Egeo, per esplorare l'Olimpo e poi il monte Pilio, sul golfo di Volos, caratterizzato da belle spiagge spesso apoco affollate (per esempio nel tratto tra Milopotamos e Agios Ionais). Conclusione alle Meteore, i "picchi sospesi in aria" presso Kalambaka, uniche al mondo. 

Guide consigliate: Europa in camper; Guida Verde Grecia; Guida Routard Grecia continentale.


La costa del Pilio presso Milopotamos, Grecia - foto Getty Images


Dilofo, un tipico villaggio dell'Epiro, regione di Zagorochoria, Grecia - foto Getty Images

4. POLONIA/UN MONDO RITROVATO
Spesso quando si pensa alla Polonia non viene subito in mente il turismo all'aria aperta. Eppure gli spazi naturali nel grande Paese dell'est Europa sono molti e bellissimi: a partire da quelli lungo il confine con la Bielorussia, la Lituania e l'enclave russa di Kaliningrad, dove si svolge gran parte di questo itinerario. Sono terre ospitali, ricche di riserve naturali ma anche di città d'arte, dove la gente è sempre cordiale e si viaggia con grande facilità. Chi percorre le strade polacche scopre spesso che l'attività outdoor è profondamente radicata nella popolazione locale: i campeggi, per esempio, sono numerosi e allineati agli standard europei, così come i servizi di ristoro e le aree di sosta.

L'itinerario si svolge in una ventina di giorni, in cui si percorrono circa 2800 chilometri. Lo si può fare dalla tarda primavera fino a settembre. La partenza è a Cracovia, una meta che non può mancare per chi visita per la prima volta la Polonia; nei suoi dintorni sono visite imprescindibili quella alla miniera di sale di Wieliczka, davvero sorprendente per la grandezza e la quantità di opere d'arte contenute all'interno, e il campo di concentramento di Auschwitz, per una toccante visita della memoria. Direzione poi verso il castello di Pieskowa Skala e la capitale Varsavia, dove ci si può fermare qualche giorno. Non troppo, però: la grande natura dell'est aspetta. In particolare, i parchi nazionali di Bialowieska, dove vivono i bisonti europei, e di Bierbza, dominato da grandi aree umide. È un mondo di piccoli villaggi, pascoli, nidi di cicogne, orti e campi coltivati, architetture contadine. E tanta acqua: soprattutto nel grande reticolo dei laghi Masuri, da esplorare in canoa o barca. Per esempio sul lago Nidzkie, tra i più belli di Polonia, o sul canale Elblaski. Per concludere l'itinerario ci si sposta invece sulle bianchissime dune del Baltico (nel parco nazionale Slowinski) e a Danzica, dove un centro storico tornato agli antichi splendori è davvero tra i più belli di tutta l'Europa. 

Guide consigliate: Europa in camper; Guida Verde Polonia.


Danzica, Polonia - foto Getty Images


Danzica, Polonia - foto Getty Images​

5. FINLANDIA/LA TERRA DEI LAGHI
Non c'è soltanto la Finlandia di Babbo Natale, delle renne e dello sci di fondo. Anche d'estate il Paese scandinavo offre otimi motivi di vacanza: non foss'altro per i grandi spazi, l'aria limpida, l'ordine che regna nelle città, i laghi balneabili. L'itinerario consigliato si sviluppa nella parte meridionale del Paese, compiendo un grande anello che dalla capitale Helsinki e dalle isole vicine porta lungo la costa meridionale e quella occidentale, per poi risalire a nordest verso la Carelia e il Saimaa e ritornare nella capitale. In totale, circa 2000 km e 15-20 giorni da programmare preferibilmente a luglio, quando le giornate sono lunghissime, il sole illumina fino a tardi laghi e foreste e tutti i servizi sono disponibili (giugno è alta stagione per tutto il nord Europa e ad agosto uffici e scuole riprendono).

Cosa c'è da vedere lungo il percorso? Helsinki e la sua baia, innanzitutto, con le isole antistanti, Seurasaari e Suomenlinna, dove si trovano spiagge sabbiose, attrattive storiche e boschi popolati da scoiattoli. Poi Turku/Abo, la più antica città della Finalndia, da cui si può traghettare per le isole Aland: in questa enclave di lingua svedese si visitano paesini, fortezze e tratti di costa solitaria, fruibili anche con il noleggio di un'imbarcazione. Grandi panorami anche lungo la costa occidentale, tra il paese gioiello di Naantali, la città-museo di Rauma e i ricordi del grande architetto Alvar Aalto a Jyvaskyla. È anche una zona di laghi, collegati da fiumi o canali, ideali per essere esplorati in canoa. Ci si sposta poi all'interno: dapprima in Carelia, terra di laghi e foreste, con fiumi da percorrere in rafting e musei all'aperto; infine nello Saimaa, con la chiesa di Kerimaki (l'edificio religioso in legno più grande del mondo) e istmi splendidi per sostare e bagnarsi. 

Non dimentichiamo infine che il plein air è facilissimo in Finlandia. Gli spazi disponibili per la sosta sono abbondanti, così come le aree attrezzate, le aree di parcheggio e i campeggi. Nessuna difficoltà anche a trovare un mezzo a noleggio, nel caso non si voglia partire direttamente dall'Italia. 
 
Guide consigliate: Europa in camper.


Rauma, Finlandia - foto Getty Images​


Finlandia - foto Getty Images​
 
 

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