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Dalle Dolomiti alla Versilia, percorsi sicuri per una gita in bicicletta adatta anche ai bambini

Cinque ciclabili da fare in autunno in Italia

di 
Fabrizio Milanesi
16 Ottobre 2018
Per godersi la natura o scoprire borghi incantevoli non servono super biciclette e un abbigliamento tecnico e costosissimo. Certo, prima di partire tutto deve essere in ordine per poter pedalare sicuri, ma molto può fare la qualità dei percorsi ciclabili. Ne abbiamo tanti in Italia che si possono percorrere in tranquillità, visitando luoghi d’arte e scoprendo paesaggi incantevoli dove i fiumi, spesso, fanno da segnavia.

L’autunno poi è perfetto per una gita a pedali, romantica o magari in famiglia e con i bambini. Le giornate sono ancora lunghe, le coste tiepide e i rossi e gli ocra dei boschi giocano con le luci sfumate della stagione di mezzo. Scopriamo cinque ciclabili che sono ben segnalate, su asfalto, in percorsi protetti e con molti servizi per ristorarsi o ciclofficine per risolvere piccoli inconvenienti lungo il percorso.

1. LA CICLABILE DELLA VAL DI FIEMME E FASSA, DA CAMPITELLO A MOLINA
La pista ciclabile della Val di Fiemme e Fassa si sviluppa lungo il fiume Avisio, da Molina di Fiemme fino a Campitello di Fassa. Il nostro consiglio è di farla dalla val di Fassa alla val di Fiemme. È un percorso adatto a tutti che tra curve e piccoli saliscendi collega in totale quasi 50 chilometri tra Alba di Canazei, Pozza di Fassa, Soraga e via via scendendo fino a Moena e Molina di Fiemme, dove si può risalire le due valli con lo shuttle Bike Express Fassa - Fiemme.

Il panorama, in un verso o nel suo opposto, è in ogni caso magnifico. Si pedala in una cornice dolomitica che non smetterete di ammirare. A comporla il Catinaccio, il Sasso Piatto ed il Sella e ai loro piedi un tappeto di prati e boschi. Magnifico. Moena è l’ideale per programmare una sosta, crocevia ideale tra le due valli. Nel secondo tratto domina il paesaggio montano il gruppo del Latemar, mentre la ciclabile scende sinuosa, con la possibilità di deviare di volta in volta verso Ronda di Ziano, Lago di Tesero e Masi di Cavalese.
Percorso: Pista ciclabile Val di Fiemme e Fassa
 
Partenza: Campitello di Fassa
Arrivo: Molina di Fiemme
Lunghezza percorso: 44 km
Dislivello: 610 m.
Fondo stradale: asfaltato al 90 %
Noleggio e assistenza biciclette: presente su tutto il percorso

2. LA GIRASILE, DA TREVISO A CASALE SUL SILE
La ciclabile lungo le alzaie del Sile (GiraSile) è un vero “must”. L’anello ciclabile collega Treviso e Casale sul Sile, seguendo le sponde del fiume in uno dei suoi tratti più suggestivi. Si parte dal Ponte della Gobba, a poca distanza dal centro storico di Treviso. Percorrendo la ciclabile si incontra per primo il Porto di Fiera, attivo fino alla prima metà del secolo scorso, poi la centrale idroelettrica di Silea e infine il cimitero dei burci, a Casier. I burci sono antiche barche fluviali da lavoro, utilizzate in Veneto sino agli anni Settanta del Novecento per trasportare merci e granaglie lungo il Sile e rappresentano un documento fondamentale per tenere viva la memoria di questi luoghi. Le nuove passerelle del “cimitero dei burci”, appena ricostruite, sono uno spettacolo.
 
Non è possibile percorrere le passerelle in sella alla propria bici, ma andando a passo d’uomo si può rimanerne affascinati. Da Casier si segue la ciclabile lungo l’argine del fiume e su strade sterrate si arriva a Lughignano. Molte le ville che anticipano Casale sul Sile, da cui si rientra verso Treviso.

Partenza: Treviso
Arrivo: Treviso
Lunghezza percorso: 40 km
Dislivello: Pianeggiante
Fondo stradale: asfaltato e sterrato
Noleggio e assistenza biciclette: presente su tutto il percorso
 
L'ingresso al bosco dei Fontanassi / foto Luca Zironi

3. CICLABILE DELLA VERSILIA, DA VIAREGGIO A MARINA DI MASSA
È la pista più “balneare” d’Italia, infatti si snoda completamente in riva al mare; oltre a essere interamente pianeggiante. Certo in estate è molto frequentata, ma ad ogni stagione regala impressioni e scorci inaspettati, che cambiano con la luce che si riflette sull’acqua. Strano pensare che questa pista dolce e pianeggiante porti il nome dell’eroe di tante fatiche ciclistiche, Fausto Coppi. O forse no. Perché Coppi non esprimeva dolore, ma il talento innato di pedalare con leggerezza ed eleganza, caratteri che in Versilia si possono accostare alla vacanza e alla cultura al sapersi prendere delle pause.

Ovviamente ogni punto della ciclabile è perfetto per partire alla volta di Marina di Massa che, da qui, dista poco meno di trenta chilometri. Si pedala dritti dritti verso nord, in piano, su di un lungomare che scivola tra le architetture liberty degli alberghi del lusso anni ’50 e ’60. Quando si andava in vacanza in "500", ed era già quello un lusso. A Fossa dell’Abate si trova il confine naturale con Lido di Camaiore, prima deviazione possibile prima di proseguire lungo la costa, tra borghi che si accodano l’uno all’altro e una vegetazione mediterranea che divide il mare e la pista.

Se si vuole uscire dall’incanto, dopo Fiumetto si incontra un’altra ciclabile che arriva a Pietrasanta, cittadina dal fascino medievale oltre che sosta per i camminanti sulla Via Francigena. Ripresa l’andatura sulla litoranea si incontra Forte dei Marmi con le ville di Giò Ponti e Michelucci, star dell’architettura degli anni del boom. Uno spuntino al “Fortino” corrobora per affrontare il tratto finale, che culmina nell’arrivo a Marina di Massa.

Partenza: Viareggio
Arrivo: Marina di Massa
Lunghezza percorso: 28 km
Dislivello: Pianeggiante
Fondo stradale: asfaltato in sede protetta
Noleggio e assistenza biciclette: presente su tutto il percorso
 
Forte dei Marmi, davanti al Gran Caffé Margherita / foto Luca Zironi
 
4. LA CICLABILE DELLE CILIEGIE, DA MODENA A VIGNOLA
La ciclabile che collega Modena e Vignola è una piacevole passeggiata che corre lungo la vecchia ferrovia Modena-Vignola, toccando Castelnuovo Rangone, patria della lavorazione della carne suina e Spilamberto, famosa per l’aceto balsamico.

La pista è l’ideale per una gita in bicicletta. Il percorso è infatti interamente asfaltato e facile. Si parte da piazza Grande, di fronte alla porta Reggia di Modena per trovare il cartello “Eurovelo 7-MO 1”, e lungo tutto il percorso si trovano cartelli e segnalazioni del tracciato. Dopo Vaciglio si imbocca il tracciato ciclabile che ricalca quello della vecchia ferrovia e si procede in totale sicurezza. Ecco il torrente Tiepido, poi San Donnino, e circa a 10 km da Modena si arriva a Castelnuovo Rongone, in una campagna silenziosa e disegnata da grandi siepi e alberi da frutto.
 
La tappa successiva è Spilamberto, che si raggiunge dopo 6 chilometri. Si entra quindi nel Percorso Natura che scorre lungo il fiume Panaro. Superata Spilamberto e il suo Museo del Balsamico tradizionale la ciclabile sale, dolcemente, e in dieci chilometri (il dislivello è solo 100 m) si raggiunge Vignola, la capitale delle ciliegie. Una volta a destinazione concedetevi una visita alla Rocca di Vignola. Dal suo cassero si ammira il panorama sulle fortificazioni e sull’antico borgo di Castelvecchio.
 
Partenza: Modena
Arrivo: Vignola
Lunghezza percorso: 27 km
Dislivello: Pianeggiante con un tratto in lieve salita
Fondo stradale: asfaltato
Noleggio e assistenza biciclette: presente su tutto il percorso
 
Un tratto della ciclabile tra Modena e Vignola / foto Luca Zironi

5. LA BICIPOLITANA DI PESARO, DA PESARO CENTRO A PESARO "GALOPPATOIO"
A ombrelloni ritirati, vien voglia forse di lasciare il litorale alle spalle e tornare a riscoprire Pesaro e la sua campagna. Per farlo è nata una rete di piste ciclabili che si diramano nella città, il nome è ammiccante e ironico quanto basta: Bicipolitana. La Bicipolitana è stata pensata per sostituire alle rotaie i percorsi ciclabili in sede protetta, per un totale di 65 km. Tra i tanti ve ne segnaliamo due interessanti. Il primo attraversa la città sui viali Liberazione e Risorgimento, e ha il pregio di aggiungere ai servizi anche un percorso tattile dedicato ai ciclisti con disabilità della vista.
 
Il secondo è adatto per far divertire i bambini, e segue il corso del fiume Foglia. Si chiama Linea 3. Si parte da viale Varsavia per costeggiare il Parco naturale Monte San Bartolo, presso Baia Flaminia e non distante dal porto. Dopo una svolta su viale Parigi si incontra il fiume Foglia. Prima il lungo foglia delle Nazioni e poi il lungo foglia Caboto conducono al Galoppatoio, tra allevamenti di cavalli e un bacino d’acqua dolce, in inverno “punto di ristoro” per famiglie di uccelli migratori. A dare un contributo didattico alla gita i tanti cartelli illustrativi posti lungo il tracciato.
 
Partenza: Pesaro
Arrivo: Pesaro “Galoppatoio”
Lunghezza percorso: 11 km
Dislivello: Pianeggiante
Fondo stradale: asfaltato
Noleggio e assistenza biciclette: presente su tutto il percorso
 
La Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro, a Pesaro / foto Luca Zironi
 
IN BICICLETTA CON I BAMBINI, LA GUIDA
A ispirare i nostri consigli è la Guida del Tci In Bicicletta con i Bambini, uno strumento per viaggiare a ritmo lento attraversando i paesaggi più suggestivi d’Italila e d’Europa: dalla ciclabile della Versilia a quella del Garda, dalla ciclo vacanza nel parco del Po alle avventure a due ruote nella Maremma, in Salento, lungo il Danubio e la Loira o attraverso le Fiandre.