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Itinerario in Francia tra abbazie, campi di lavanda, musei interattivi e borghi gioiello

Che cosa vedere in Luberon, cuore della Provenza

di 
Deborah Terrin
12 Luglio 2019
 
A poco più di un’ora d’auto da Marsiglia e dal glamour della Costa Azzurra, il Luberon è il cuore della Provenza. Una teoria di vigneti e uliveti, un paesaggio costellato da campi di lavanda, borghi autentici e villaggi storici come Gordes e Lourmarin, tra “i più belli di Francia”; un’ospitalità che spazia da hotel lussuosi a dimore più familiari ma sempre affascinanti, un paradiso per "grand gourmand", ovvero per grandi buongustai, dove la terra restituisce ingredienti genuini che ispirano piatti raffinati.
 
I confini sono in parte quelli di un parco naturale regionale, da scoprire in modo slow, nel rispetto di una natura che ne governa i ritmi; una meta che si può vivere in tanti modi differenti, a seconda degli interessi, magari sperimentando le dieci mete da non perdere (i "coups de coeur", come li chiamano i francesi) selezionati per voi.
 
1. IN BICICLETTA, TRA CAMPI E VIGNETI
Con i suoi 37 chilometri, da fare anche in mezza giornata, la Véloroute du Calavon fa parte di quel circuito di itinerari in bicicletta che attraversa tutto il Luberon, per un totale di 236 chilometri. La ciclabile verde segue il tracciato dell’ex ferrovia tra Robion e Les Beaumettes, per proseguire poi verso Apt e Saint-Martin-de-Castillon. Ci si muove lungo strade dedicate esclusivamente alle due ruote non motorizzate o in parte miste, con un colpo d’occhio suggestivo su distese di lavanda, filari di vigneti e paesini dall’atmosfera provenzale. Adatto a tutta la famiglia, il percorso è ben segnalato e attrezzato con punti di sosta, acqua potabile, aree pic-nic e strutture per il noleggio di biciclette anche elettriche.
 

Véloroute du Calavon - foto D. Terrin
 
2. IL FASCINO DI GORDES
Arroccato come la maggior parte dei borghi del Luberon, Gordes colpisce per l’inconfondibile profilo disegnato dal castello e da una schiera di edifici disposti a terrazza tutt’intorno al villaggio. Fermarsi qui solo per la visita della parte alta è però un peccato: il consiglio è quello di uscire dai percorsi più battuti e scendere nel quartiere di Fontaine Basse, fino agli antichi lavatoi, immaginando la vita nel Settecento, tra calzolai, tintori e cardatori di lana, o di ricercare le tracce della vita medievale alle Caves del Palazzo St Firmin, un sito semi-trogloditico scavato nella roccia.
 

Gordes - foto D. Terrin
 
3. IL MUSEO DELLA LAVANDA A COUSTELLET
Nato dalla volontà di Château du Bois, produttore e distillatore di lavanda dal 1890, il Museo della lavanda di Coustellet rappresenta un’occasione unica per imparare davvero tutto sulla varietà fine, quella più pregiata, molto diversa dal classico "spigo" che cresce in pianura (un ibrido tra due specie). Il percorso interattivo, tra alambicchi e flaconi di profumo, rivela tutti i segreti di questa specie, che cresce dagli 800 metri in su ed è l’unica con proprietà terapeutiche. Nello shop si possono acquistare oli ed essenze certificate A.O.P., a garanzia della qualità della lavanda fine utilizzata, mentre nell’atelier si organizzano simpatici laboratori multisensoriali aperti anche ai bambini (dai 6 anni in su).
 
Attorno al Museo della Lavanda - foto Museo della Lavanda di Coustellet
 
4. UN ASSAGGIO DI GIBASSIER A LOURMARIN
Adagiato sul fianco sud del massiccio del Luberon, Lourmarin sfoggia un castello edificato nel XV secolo con un’interessante ala rinascimentale. Il grazioso centro storico è ricco di stradine lastricate di pavé, su cui affacciano colorati atelier, deliziosi ristoranti e negozietti come la caratteristica Maison du gibassier, in rue Savornin, dove assaggiare il dolce tipico che dà il nome alla boulangerie. Biscotto di pasta frolla preparato con olio d’oliva, il gibassier assomiglia alla focaccia dolce provenzale ma con una consistenza più croccante.
 
Il negozio di Lourmarin - foto Atout France
 
5. IL GIARDINO DELLE PIANTE TINTORIE DI LAURIS
Sono oltre cinquanta i riquadri di terreno a tema che compongono Colour garance, Jardin Conservatoire des Plantes Tintoriales; un giardino unico in Europa con oltre 250 piante, autoctone ed esotiche, coltivate in modo ecologico e utilizzate per estrarre coloranti vegetali per tinture, prodotti di cosmesi o alimentazione. Classificato come giardino d’eccellenza, Colour garance propone interessanti visite guidate dove si impara ad esempio che per ottenere colori duraturi è meglio usare la pianta più che il fiore, e così per produrre un rosso permanente si sceglie la radice di robbia – la garance che da il nome al giardino – e non il fiore di papavero. Il giardino, aperto da maggio a ottobre, organizza anche piacevoli workshop a tema.
 

Colour garance - foto D. Terrin
 
6. IL MUSEO DELL'OLIO A OPPÈDE
Oltre mille oggetti esposti su una superficie di 300 metri quadrati per un allestimento museale davvero giovane; aperto a giugno di quest’anno, il Museo dell’olio di Oppède è di proprietà del Domaine de La Royère, bell’esempio di riconversione ad agricoltura biologica di parte dei campi della tenuta vitivinicola. Attrezzi e oggetti legati alla storia familiare, alambicchi e macchinari di ultima generazione permettono di imparare di più sulle tecniche di produzione dell’olio e il funzionamento del mulino, aperto da ottobre a dicembre.
 

Il Museo dell'olio a Oppède - foto D. Terrin
 
7. IL MERCATO A COUSTELLET 
Ogni domenica mattina, il piccolo centro di Coustellet si anima per il tradizionale mercato dei produttori locali. Ben 420 aziende, selezionate a non più di cinquanta chilometri di distanza dal paese, garantiscono una spesa a chilometro zero, che sia frutta o verdura di stagione, specialità agroalimentari, oggetti di artigianato, spezie colorate o prodotti al profumo di lavanda. Meglio arrivare di mattina presto, quando il mercato è meno affollato e si può passeggiare e contrattare con più facilità.
 
Prodotti tipici a Coustellet - foto D. Terrin
 
8. L'HOTEL D'AGAR A CAVAILLON
Insolito, bizzarro e unico nel suo genere, il museo Hotel d’Agar di Cavaillon è classificato come monumento storico e allestito in un palazzo privato, costruito sulle antiche terme romane. Le sue stanze ricolme di oggetti tra i più disparati sono la testimonianza della storia millenaria della città; un dedalo di camere quasi labirintico, tutte piene di vasellami antichi, strumenti musicali ancora funzionanti come la spinetta, dipinti di scuola caravaggesca e suppellettile di ogni foggia. Dal 18 luglio al 22 settembre il museo ospita la mostra “Caravaggio in Provenza”, con due opere inedite del maestro.
 

Il museo Hotel d'Agar a Cavaillon - foto D. Terrin
 
9. L'ABBAZIA DI SÉNANQUE
Racchiusa in fondo al suo vallone, immersa tra campi di lavanda coltivati dai monaci cistercensi tornati ad abitare qui nel 1988, l’abbazia di Sénanque è un luogo di assoluta suggestione. L’antico dormitorio illuminato dal rosone centrale, il chiostro esterno con il giardino ornamentale e la sala capitolare, dove ancora oggi vengono prese tutte le decisioni relative alla vita del monastero, la chiesa abbaziale e il calefactorium, sono volutamente spoglie in osservanza alla regola benedettina, ma ugualmente maestose nella loro severa nudità. Da giugno è possibile effettuare la visita dotati di tablet, con materiale video che compara l’uso delle sale in epoca medievale e odierna.
 

L'abbazia di Sénanque - foto Giraud/OTLMV
 
10. UNA CENA STELLATA A DOMAINE DE FONTENILLE 
Una villa nobiliare del Settecento immersa in un parco di cedri secolari, d’estate teatro di concerti sotto le stelle, uno spazio interno dedicato a mostre temporanee, 35 ettari di vigneti e una produzione di vino da agricoltura biologica, fanno di Domaine de Fontenille una tappa imperdibile per sperimentare il lato charmant dell’accoglienza provenzale. Il ristorante, insignito di una stella Michelin, è il regno dello chef Jerome Faure che propone menù realizzati con prodotti di stagione.
 
Domaine de Fontenille - foto D. Terrin
 
INFORMAZIONI
- Per viaggiare in libertà, consigliamo di noleggiare un’auto a Marsiglia, raggiungibile dall’Italia con volo via Parigi o con il treno Thello (www.thello.com) da Milano, oppure alle stazioni TGV di Avignone e Aix en Provence (https://it.oui.sncf/it/). Il Luberon è toccato dall’autostrada A7 a ovest e A51 a sud, verso Pertuis.
- Oltre a consultare i siti dell’Ufficio del Turismo Luberon Coeur de Provence (www.luberoncoeurdeprovence.com) e Atout France Italia (it.france.fr) non dimenticare di portare con voi le guide Provenza, collana Routard, e Provenza e Costa Azzurra, Guide Verdi d’Europa e del Mondo. Da comprare nei Punti Touring, in tutte le librerie e online sul nostro store
- Siti web delle attrazioni segnalate: bicicletta in Provenza, veloloisirprovence.com; Museo della lavanda, www.museedelalavande.com; Couleur Garance, www.couleur-garance.com; Museo dell'olio, www.museehuiledolive.com; Hotel D'Agar, hotel-dagar.com; Abbazia di Sénanque, www.senanque.fr; Domaine de Fontenille, www.domainedefontenille.com.