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Cinque destinazioni da non perdere tra vita all'aria aperta, sapori, tesori artistici e culturali

Che cosa fare a giugno nei borghi Bandiera arancione

27 Maggio 2019
La bella stagione invoglia a muoversi e a organizzare gite e weekend fuoriporta. Per chi ama la natura e praticare attività all’aria aperta, per chi preferisce dedicarsi all’enogastronomia o alla scoperta di tesori artistici e culturali, per chi desidera solamente un po’ di relax in contesti paesaggistici di pregio o partecipare ad eventi caratteristici, ci sono ben 241 località eccellenti dell’entroterra da non perdere! Ognuna merita una visita o una sosta per un finesettimana o più per scoprire le ricchezze e le tipicità che le contraddistinguono.
 
Ecco i cinque borghi da non perdere il prossimo giugno.
 
1. ARONA (NO), IL LAGO DA AMARE
Tra il lago Maggiore e le colline interne, Arona è uno dei principali centri del Verbano sud-occidentale, famosa anche per aver dato i natali a San Carlo Borromeo.
 
Il centro storico, elegante e vivace, offre interessanti testimonianze d’arte, tra le quali la collegiata della Natività di S. Maria Vergine, in stile tardo-gotico, che custodisce opere notevoli, e la chiesa dei SS. Martiri, di origine romanica, con interno gotico e facciata barocca. Il cuore dell’Arona medievale è piazza del Popolo, elegante e con magnifica vista sul lago, con il vecchio palazzo di Giustizia e la chiesa di Santa Marta. Tra i principali luoghi d’interesse c’è la colossale statua di San Carlo Borromeo (chiamata anche il “Sancarlone”): è possibile visitarla dall’interno e giungendo fino all’apice (35,10 metri l’altezza totale) si gode di uno splendido panorama.
 
Per chi ama la natura e una visita un po’ più dinamica, da non perdere il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, dove è possibile trovare itinerari dedicati agli sportivi e percorsi che collegano l'area protetta con i Comuni circostanti. Molto caratteristici sono il Mercatino degli hobbisti (generalmente a fine mese), il Mercatino dell’antiquariato (prima domenica del mese) e il Mercato contadino (ultimo sabato del mese).
 
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2. SAPPADA (UD),  NATURA E AVVENTURA NELLE DOLOMITI FRIULANE
Formata da 15 borgate, Sappada conserva ancora numerose case in legno, costruite con la tradizionale tecnica "a blocco", testimonianza dell'architettura rurale storica. Interessanti sono i musei (della Civiltà contadina, Etnografico e della Grande Guerra) ma soprattutto il contesto naturalistico e ambientale di notevole pregio.
 
Meta ideale per chi ama una montagna autentica e incontaminata, Sappada offre la possibilità di dedicarsi a moltissime attività all’aperto: escursioni, trekking, passeggiate nei boschi a piedi o a cavallo, mountain bike, nordic walking, pesca sportiva, canyoning, giri panoramici in seggiovia. Potrete scegliere di trascorrere giornate divertenti all’Adventure Park o immergervi in percorsi enogastronomici alla scoperta della cucina locale. Ce n’è davvero per tutti i gusti!
 
Scopri Sappada sul sito di Bandiere arancioni, dove troverai numerosi approfondimenti dedicati!
 
 
3.  CASTIGLION FIORENTINO (AR), IN TOSCANA TEMPO DI ARTE CULTURA E BUON CIBO
Su un poggio, a dominio della Valdichiana, il borgo fortificato di Castiglion Fiorentino presenta un centro storico raccolto e tipico, che vanta monumenti di tutto rispetto, a partire dalle Logge Vasariane, le cui arcate si pongono a balconata sulla piazza del Comune. Ad esse va aggiunto il Cassero, fulcro fortificato del borgo originario, nel cui edificio e nella chiesa di S. Angelo si trovano la Pinacoteca comunale e il Museo archeologico. Numerosi anche gli edifici religiosi: dall'imponente Collegiata di S. Giuliano alla rinascimentale Chiesa del Gesù, dalla gotica S. Agostino, alla più intime chiese di S. Stefano e S. Chiara.
 
Le viti e gli ulivi, da cui si produce un ottimo vino e un olio di altissima qualità, delineano le colline e il paesaggio circostante la località. La terza domenica di giugno si segnala il Palio dei Rioni Castiglionesi, una corsa di cavalli che si svolge nella piazza Garibaldi, fuori le mura.
 
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4. FOSSANOVA (PRIVERNO - LT), NELL'ABBAZIA DI SANTA MARIA
Incantevole borgo medievale, il paese di Fossanova è racchiuso nella suggestiva cornice della celebre e splendida Abbazia cistercense di S. Maria, fondata dai monaci benedettini nel IX secolo. Dalla destra della chiesa si accede al chiostro, al refettorio e alla sala capitolare, tutti luoghi ricchi di elementi architettonici di grande fascino.

Esterni al complesso si trovano la vasta sala rettangolare dell'Infermeria e il basso edificio porticato della Foresteria, al cui primo piano c'è la stanza dove nel 1274 morì San Tommaso d'Aquino. Un suggestivo ambiente voltato della Foresteria ospita invece il Museo Medievale. L’Abbazia e il borgo di Fossanova sono immersi nella quiete della campagna, in un’atmosfera davvero magica che porta indietro nel tempo.
 
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5. ZUNGOLI (AV), LE TRADIZIONI E I PRODOTTI DELL'IRPINIA
Zungoli è un borgo molto antico, situato su un piccolo colle circondato dai monti. Il centro storico arroccato e attraversato da viuzze acciottolate che si inerpicano lungo il costone della collina, formando delle notevoli scalinate di pietra, ha mantenuto nel tempo il tessuto originario, con le case addossate le une alle altre. Da segnalare Il Castello normanno edificato intorno alla metà dell’XI secolo. Al di sotto dell’intricato dedalo di strade del centro storico, sono ubicate delle grotte di tufo, sviluppate su più livelli e tra loro comunicanti. Si fanno risalire all’epoca bizantina e nel corso del tempo hanno visto mutare la destinazione d'uso: da rifugio a cantina, da granaio a frantoio per la molitura delle olive, fino a locali di affinatura di saporiti formaggi.
 
A Zungoli passa un tratto del Regio Tratturo Pescasseroli-Candela, che sta diventando a poco a poco un percorso turistico-sportivo-ambientale con escursioni a cavallo ed un luogo adatto al trekking. Tra i prodotti tipici, il Caciocavallo Podolico, dall’aroma duro e persistente e dal sapore pieno e pastoso, si lascia stagionare in grotta, anche per più di due anni, al termine dei quali è ricoperto di muffe sotto le quali la pelle è dura e lucente e la pasta compatta. La cittadina vanta la produzione di olio biologico e di oliva ravece DOP, dal sapore leggermente piccante e dalle qualità organolettiche straordinarie. Un'altra tipica tradizione del paese è la lavorazione della pasta fresca fatta a mano, la cosiddetta "past accattat".
 
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