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Venezia: Le Mostre di Tintoretto

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia
Palazzo Ducale e Gallerie dell’Accademia

Quando

Da Sabato 15 Dicembre 2018 a Domenica 16 Dicembre 2018
le visite si svolgeranno sab. 15/12 1° gruppo e dom. 16/12 2° gruppo - intera giornata

Ritrovo

Come arrivare: 
  • Ritrovo:
  • sabato 15/12 1° gruppo: ore 11,00  Pal. Ducale: all’ingresso, fila visitatori già con biglietto            
  • domenica 16/12 2° gruppo: ore 9,45 Gall. Accademia: all’ingresso

 

Indicazioni utili per arrivare al punto di ritrovo:

vaporetto da P.le Roma/Stazione Ferroviaria:

  • linea 1 x Accademia: fermata Accademia, tempo di percorr. 30’ circa,
  • linea 1 x Pal. Ducale: c.s., fermata San Zaccaria, (43’ ca.)
  • Linea 2 x Accademia: c.s. fermata Accademia (28’ circa) 
  • Linea 2 x Pal. Ducale: c.s. fermata S. Marco giardinetti (33’ circa)

 

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare di Venezia
Telefono di riferimento: 
tel. 327 5575292 lun-ven: 9,30-12,30; 15,30-17,30
Indirizzo mail: 
consolivenezia@gmail.com
Recapito di emergenza: 
fino al giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404
Console accompagnatore: 
Console Donatella Perruccio Chiari e vice-console Giuseppe Mason
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
d.ssa Franca Lugato - d.ssa Alessandra Bassotto
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari e Giuseppe Mason

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 21/18

Le Mostre di Tintoretto

sab. 15 dicembre 2018 - 1° gruppo

  dom. 16 dicembre 2018 - 2° gruppo 

 

(Scheda a cura del Console TCI di Venezia: Donatella Perruccio Chiari)

 

Tintoretto 1519-1594

Mostra a cura di Robert Echols, Frederick Ilchman

Palazzo Ducale, Appartamento del Doge

 

Con 50 dipinti e 20 disegni autografi, molti provenienti da importanti collezioni internazionali, la mostra Tintoretto 1519-1594 ripercorre l’intero percorso artistico del più veneziano tra gli artisti del Cinquecento, attraverso le ricerche dei suoi maggiori studiosi, italiani e stranieri. Il progetto espositivo è promosso congiuntamente con la National Gallery of Art di Washington, dove la mostra avrà la sua tappa arricchita nel 2019.

 

Il percorso apre e chiude con due straordinari autoritratti dell’artista, all’età di 28 anni dal Museo di Philadelphia e 80 anni dal Louvre, mostrando un’abilità senza pari in quella ricerca della verità intima, dell’analisi psicologica che è ben visibile anche nei numerosi ritratti presenti in mostra dove il pittore si concentra sul volto del modello, perlopiù su un fondo neutro, spesso tralasciando i dettagli o simboli della condizione sociale. Molto è presente del Tintoretto “sacro”, dalle pale d’altare per chiese veneziane e vicentine ai soggetti biblici eseguiti per confraternite, che ci permettono di apprezzare alcune soluzioni formali e compositive del tutto innovative. Interessantissimo è l’affondo che viene proposto su Tintoretto al lavoro con disegni preparatori, opere non finite e modelli riproposti in varie composizioni dalla fiorente bottega.

Ma soprattutto è stata allestita una maquette con quel “teatrino” riportato dalle fonti antiche che serviva al pittore per disporre dei modellini di piccole figure in cera colti in atteggiamenti bizzarri e illuminati da lumicini così da poter studiare gli effetti della luce e delle ombre.

 

Di grandissima qualità sono le opere di Tintoretto “profano” dall’ Origine della via lattea della National di Londra alle quattro strepitose Allegorie realizzate per l’Atrio Quadrato di Palazzo Ducale, restaurate per l’occasione e ispirate alle favole mitologiche tizianesche. Anche se la fama di Tintoretto è legata principalmente alle opere religiose possiamo apprezzare in mostra come il pittore riesca a trattare pittoricamente la bellezza femminile nel capolavoro del Kunsthistorisches di Vienna con il sensuale nudo della Susanna e i vecchioni. Dalla mostra è possibile proseguire nell’immersione tintorettiana grazie alla presenza in Palazzo Ducale di cicli pittorici celebrativi per concludere il percorso davanti a quello che viene considerato il quadro “più grande al mondo”, con più di cinquecento figure ideato oramai da un vecchio e stanco Tintoretto e realizzato quasi interamente dalla bottega: il Paradiso collocato sopra la tribuna dogale nella sala del Maggior Consiglio.

 

Il giovane Tintoretto

Mostra a cura di Roberta Battaglia, Paola Marini, Vittoria Romani

Gallerie dell’Accademia

 

La mostra ripercorre attraverso le circa 60 opere il primo decennio di attività del pittore dal 1538 anno in cui è documentata la sua attività come maestro indipendente al 1548 data del clamoroso successo pubblico grazie allo straordinario capolavoro raffigurante Il miracolo dello schiavo per la Scuola Grande di San Marco, gemma indiscussa delle Gallerie dell’Accademia. Un’esposizione dedicata alla formazione del pittore, ancora fortemente dibattuta dalla critica, con prestiti internazionali messi a confronto con le opere della collezione permanente. Un percorso espositivo che segue la cronologia della sua produzione artistica giovanile ma che altresì si articola in quattro ampie sezioni che contestualizzano l’opera di un giovane maestro che risente e risponde criticamente con un linguaggio estremamente personale e innovativo alle istanze di rinnovamento che giungevano in città negli anni Trenta e Quaranta del Cinquecento.

 

La mostra apre con la Venezia negli anni del Doge Gritti, ripercorrendo quella politica di rilancio artistico e culturale voluta dal doge grazie alla presenza in città di personalità quali Jacopo Sansovino, Sebastiano Serlio e Pietro Aretino. Inoltre sin dall’inizio degli anni Trenta si percepisce in città la crisi del classicismo grazie all’apporto della produzione “protomanieristica” del friulano Pordenone che ispirerà il giovane Tintoretto. Nella sezione dedicata a I Toscani a Venezia sarà evidente la definitiva rottura della visione rinascimentale tizianesca consolidata nella città lagunare grazie all’arrivo tra il 1539 e 1541 dei toscani Francesco Salviati e Giorgio Vasari.

 

Si entra nel vivo della produzione del giovane maestro veneziano con Gli esordi di Jacoponelle opere realizzate a cavallo tra la fine degli anni Trenta e l’inizio del decennio successivo si coglie l’incessante sperimentazione del pittore attraverso un’infilata di opere cardine, provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali, che ci permettono di comprendere la “modernità” della sua pittura.

 

Ne L’affermazione sulla scena veneziana Tintoretto nell’arco di un paio d’anni (1546-1548) è oramai un maestro affermato grazie ai teleri di grandi dimensioni che gli vengono richiesti da una committenza pubblica fino al capolavoro indiscusso del Miracolo dello Schiavo.

 

Profilo della d.ssa Franca Lugato

  • Consegue la laurea con lode in lettere e filosofia con indirizzo storico-artistico sotto la direzione di Paola Rossi (Tesi di laurea su Francesco dal Ponte il Giovane, Bassano del Grappa 1549 – Venezia 1592).
  • Dopo un inizio di attività legata soprattutto alla museologia e alla catalogazione, collaborando con le istituzioni museali veneziane, ha avviato fin dalla fine degli anni novanta un’innovativa attività di didattica museale per i più giovani. Ha ideato e condotto numerosi laboratori didattici sia in campo storico-artistico sia nell’ambito della divulgazione scientifica, supportati anche dalla realizzazione di materiali documentali, audiovisivi e pubblicazioni a stampa. Nello stesso periodo, ha iniziato a collaborare all’organizzazione di mostre d’arte e di storia e alla curatela di numerosi cataloghi, fra i quali Dai Dogi agli Imperatori: la fine della Repubblica tra storia e mito, Venezia 1997; Venezia Quarantotto. Episodi, luoghi e protagonisti di una rivoluzione 1848-49, Venezia 1998; Venezia! Kunst aus venezianischen Palasten, Bonn 2002; Venezia che spera. L'unione all'Italia (1859-1866), Venezia 2011; La differenza repubblicana. Volti e luoghi del 1848 – 49 a Venezia e nel Veneto, Venezia 2011; L’ossessione nordica. Böcklin, Klimt, Munch e la pittura italiana, Rovigo 2014; Il demone della modernità. Pittori visionari all’alba del secolo breve, Rovigo 2015, Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all’Istria, Conegliano 2015; I Vivarini. Lo splendore della pittura tra Gotico e Rinascimento, Conegliano 2016; I Nabis. Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia, Rovigo 2016-2017; Bellini e i Belliniani dall’Accademia dei Concordi di Rovigo, Conegliano 2017; Sulle sponde dell’Adriatico. Pittura di paesaggio tra Otto e Novecento, Zagabria 2017-2018; Teodoro Wolf Ferrari la modernità del paesaggio, Conegliano 2018; E’ in preparazione per il 2020 la mostra Il calendario rustico dei Bassano una collaborazione tra il Museo Civico di Bassano e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Collabora dal 2017 con alcuni periodici di arte e cultura.

 

Altre informazioni utili: 

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

 

Console   TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404
  • vice-console: Giuseppe Mason
  • tel. 328 1377260

 

Visita condotta da:

  • d.ssa Franca Lugato
  • d.ssa Alessandra Bassotto

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: a partire dalle ore 9,30 del 26/11/2018 (fino esaurimento posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

  • Soci:           € 38,00
  • Non soci :    € 41,00
  • La quota comprende: guide, biglietti di ingresso, radioguide, assicurazione infortuni/RCT, segreteria

 

Informazioni  utili:

 

luogo :

  • Palazzo Ducale
  • Gallerie dell’Accademia

 

ora   dell’evento:

sabato 15/12/ 2018 1° gruppo:

  • ore 11,15 Palazzo Ducale
  • a seguire dopo pausa pranzo
  • ore 15,00 Gall. Accademia

domenica 16/12/2018 2° gruppo:

  • ore 10,00 Gall. Accademia
  • a seguire dopo pausa pranzo
  • ore 14,15 Palazzo Ducale

 

durata  della visita: le visite si svolgeranno nell’ intera giornata

 

La partecipazione è riservata a: soci (con eventuale accompagnat.) e, salvo posti disponibili, anche a non soci

 

n° max partecipanti:  25

 

pranzo:   libero non previsto

 

ora/luogo del ritrovo:

  • sabato: ore 11,00  Pal. Ducale: all’ingresso, fila visitatori già con biglietto            
  • domenica: ore 9,45 Gall. Accademia: all’ingresso

 

accesso ai disabili:  si

 

recapito   tel. x emerg.: fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club