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Venezia: il riuso architettonico ed urbano

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia
ex Teatro Italia

Quando

Sabato 10 Marzo 2018
ore 09,45 - la visita sarà effettuata nel corso della mattinata

Ritrovo

Come arrivare: 

 

Indicazioni utili per arrivare al punto di ritrovo:

a piedi: da P.le Roma/Ferrovia:

  • percorrere rio terà Lista di Spagna, oltrepassare il Ponte delle Guglie, proseguire per rio terà S. Leonardo fino al Campiello dell’Anconeta (tempo perc. 15’ circa)

in vaporetto: da P.le Roma/Ferrovia:

  • Linea 1: fermata San Marcuola (tempo perc. 9’ circa)
  • Linea 2: fermata San Marcuola (tempo perc. 9’ circa)
  • Dalla fermata prendere rio terà del Cristo e quindi Campiello dell’Anconeta
Ora di ritrovo: 
ore 09:45, all’ingresso dell’ex Teatro Italia, Cannaregio, campiello dell’Anconeta 1944

Contatti

Organizzatore: 
Corpo Consolare di Venezia
Telefono di riferimento: 
tel. 327 5575292 lun-ven: 9,30-12,30; 15,30-17,30
Indirizzo mail: 
consolivenezia@gmail.com
Recapito di emergenza: 
fino al giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404
Console accompagnatore: 
Donatella Perruccio Chiari
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
arch. Alberto Torsello
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

 

 

Le iniziative del Corpo Consolare di Venezia

Visita guidata TCI n. 05/18

 

Il riuso architettonico ed urbano a Venezia

Sabato  10 marzo 2018

 

(Scheda a cura del Corpo Consolare TCI di Venezia)

 

Il riuso architettonico ed urbano a Venezia

 

Ex Cinema-Teatro Italia (ora supermercato Despar):

  • Il Palazzo che ospita l’ex Teatro Italia è un gioiello del Neogotico e del Liberty d’inizio Novecento.
  • Il restauro è stato condotto in stretta collaborazione e sotto il controllo della Sovrintendenza, così come l’allestimento del supermercato.
  • Le soluzioni ricercate per scaffali, illuminazione ed impianti hanno tenuto conto della necessità di preservare l’integrità della sala e delle decorazioni.
  • Per la sua realizzazione sono stati adottati accorgimenti ecosostenibili.
  • La costruzione risale al 1914 ad opera dell’arch. Giovanni Sardi, riprendendo lo stile gotico-lagunare in particolare le monofore e le trifore di Palazzo Ducale e di Palazzo Foscari.
  • E’ il pittore veneziano Alessandro Pomi ad affrescare, al centro del soffitto della sala principale, una allegoria intitolata Gloria d’Italia, mentre è il friulano Guido Marussig a realizzare gli altri decori in stile liberty.
  • Questo è uno dei primi esempi di edificio a prevedere l’uso del ferro e del calcestruzzo armato.
  • Nato come Teatro è diventato poi Cinema, dopo il 1979 era stato utilizzato dall’Università Ca’ Foscari come sede staccata per la Facoltà di Economia. Alla fine degli anni Novanta era venuta meno anche questa funzione.
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Scuola Grande della Misericordia:

  • Opera dell’arch. Jacopo Sansovino il quale muore nel 1570 mentre la Scuola Grande della Misericordia viene inaugurata seppur incompleta, nel 1584.
  • All’epoca della sua morte di fatto si stavano completando le colonne a piano terra.
  • L’aveva pensata con una logica politico-amministrativa della città della “renovatio-urbis” del doge Andrea Gritti.
  • Il giovane rampollo toscano-romano, dopo il Sacco di Roma nel 1527, viene a Venezia e diventa il protetto del Doge e dei Grimani. La congregazione della Scuola Grande della Misericordia decide di affidargli l’incarico anche perchè apparteneva ai circoli del potere.
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  • Col suo progetto Sansovino vuole portare lì un esempio di basilica romana con la copertura a botte, come aveva già fatto alla Marciana. Solo che nel 1545 la volta della Marciana crolla, portandolo in carcere per qualche mese.
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  • La qual cosa gli fa capire che a Venezia le spinte orizzontali non sono ammesse.
  • L’arco a Venezia non è ammesso, infatti non c’è quasi mai. Fatto sta che Sansovino abbandona l’idea originaria del tetto a botte e arriva ad un tetto classico, a capanna. Ma i muri a piano terra della Misericordia, quando nascono, nascono con l’idea del tetto a botte, difatti sono larghissimi proprio per poter sostenere la spinta della volta. E a Venezia ciò è anomalo.
  • Visitando la fabbrica della Misericordia non si ha la sensazione della presenza della tecnologia, non si percepisce, eppure è ampliamente utilizzata proprio in virtù dell’utilizzo che si vuol fare degli spazi dell’edificio.
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  • Prima del restauro la Misericordia era un edificio sofferente. E’ stata abbandonata per lungo tempo ed usata in maniera diversa da quella per cui era nata. Quando si è pensato al restauro aveva già subito una serie di operazioni sia strutturali sia di conversione funzionale per intervento del Comune e dell’arch. Gianni Fabbri.
  • Allora l’intenzione era di trasformare l’edificio in un auditorium musicale per ottocento persone. Quindi con una serie di problematiche in sede di acustica, d’impiantistica e di sicurezza che hanno prodotto un certo impatto di trasformazione sull’edificio.
  • Per esempio era stata costruita un’enorme scala di cemento armato all’interno ed una esterna, molto più grande di quella attuale per consentire l’esodo del pubblico. Poi tutto si è arenato per mancanza di fondi. In pratica ci si è trovati nel bel mezzo di questa trasformazione che aveva comunque risolto alcuni problemi strutturali importanti, causati dal “fuori scala” architettonico della fabbrica della Misericordia.
  • Dove il giovane Sansovino aveva l’intenzione di fare un edificio molto romano ma molto fuori scala rispetto il tessuto veneziano. Una scelta che aveva provocato delle deformazioni strutturali importanti sistemate parzialmente da Fabbri. Questo intervento ha completato l’opera.

 

Profilo dell’arch. Alberto Torsello

  • Alberto Torsello nasce a Venezia nel 1963 dove si laurea in architettura allo IUAV con una tesi sulle Tecniche di Image Processing per l'analisi dell'Architettura. Inizia l'attività professionale nel settore dell'edilizia storica sviluppando contestualmente una intensa ricerca e operatività nell'ambito del rilievo per l'architettura. Il percorso professionale si sviluppa attraverso esperienze notevoli nel campo dei Beni Architettonici e Artistici diventando consulente per il Ministero dei Beni Culturali in importanti missioni nel mondo. Fonda la SAT Survey nel 1998, società specializzata nelle metodiche analitiche per il costruito, con la quale svolge importanti incarichi di rilievo e indagine conoscitiva (Palazzo Ducale a Venezia, Gallerie degli Uffizi a Firenze, Castello Sforzesco a Milano, il Teatro Olimpico di Vicenza, Castelvecchio a Verona,) e partecipa alle missioni ministeriali nella Città Proibita di Pechino, nella Cittadella di Bam in Iran, e alle Cave di Ajanta in India. Sviluppando la ricerca sul rapporto tra conoscenza e conservazione degli edifici e sulle trasformazioni dei modi d'uso dell'esistente, fonda nel 2006 la TA con la quale opera nel campo del restauro e della nuova architettura: La conoscenza e l'attenta cura che contraddistingue i progetti architettonici, si riflette negli oggetti di design per una perfetta integrazione e sinergia tra spazio e arredo. L'intensa attività e la capacità di esplorare ambiti di intervento nuovi, gli hanno permesso interessanti esperienze nel campo degli allestimenti e del design di oggetti per alcune note aziende italiane (Fabbian Illuminazione, Secco Sistemi, Melloni Projectclima). La sua esperienza gli è valsa la collaborazione con importanti architetti di fama internazionale: Livio Vacchini, Tobia Scarpa, Gae Aulenti, Guido Canali, Paolo Portoghesi, Tadao Ando, Arata Isozaki, David Chipperfield. L’attività professionale è integrata dall’impegno didattico e scientifico svolto, negli anni, presso l’Università di Architettura di Genova, lo I.U.A.V. di Venezia, l’Università di Architettura di Trieste e dalla collaborazione in qualità di autore e curatore, con diverse riviste specialistiche oltre che la partecipazione a significativi seminari e conferenze.
  • Di recente ha lavorato accanto all’arch. Koolhaas per il,Fontego dei Tedeschi, al restauro della Scuola Grande della Misericordia, al restauro della facciata del Palazzo Ducale lato sul canale della Canonica, al restauro di Palazzo da Mula sul Canal Grande.

 

Altre informazioni utili: 

Console   TCI accompagnatore:

  • Donatella Perruccio Chiari
  • tel. 348 2660404

 

Visita condotta da: arch. Alberto Torsello

 

Prenotazioni solo telefoniche:

 

Tempi di prenotazione: a partire dal 19/02/2018 (fino ad esaurimento dei posti)

 

Quota individuale di partecipazione:

  • socio:       € 10,00
  • non socio: € 12,00
  • (le Radioguide € 2,00 si pagano in loco come pure eventuale biglietto di ingresso)
  • La quota comprende l’assicurazione infortuni.

 

Informazioni  utili:

 

luogo: Ex Teatro Italia, ora supermercato Despar

 

ora   dell’evento: ore 10,00 inizio visita

 

durata  della visita: la visita sarà effettuata nel corso della mattinata

 

La partecipazione è riservata  a: soci (con eventuale accompagnat.)  e, salvo posti disponibili, anche a  non soci

 

n° max partecipanti:  30

 

pranzo: non previsto

 

ora/luogo del ritrovo: ore 09,45, all’ingresso dell’ex Teatro Italia, Cannaregio, campiello dell’Anconeta 1944

 

accesso ai disabili:  

 

recapito   telefonico x emerg.:  fino  al  giorno prima dell’evento 327 5575292, poi 348 2660404

 

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club