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Venezia: Emilio Vedova a Venezia, l’artista e lo spazio ‘in forma urbis’

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia - fondamenta delle Romite
Istituto Canossiano

Quando

Sabato 14 Marzo 2020
ore 9,45

Ritrovo

Come arrivare: 

vaporetto da P.le Roma/ Ferrovia:

  • linea 2: ferm. S. Basilio/Zattere 28’
  • linea 5.1:  “          “                 “     16’
  • line 6: da P.le Roma a Zattere     12’

A piedi: da P.le Roma e/o Ferrovia:

  • via campo S. Margherita, poi campo S. Barnaba e da qui verso rio delle Romite
Ora di ritrovo: 
ore 9,45 Istituto Canossiano fondam. delle Romite - la visita si svolgerà nel corso della mattinata (fine verso le ore 13,30 c.a)

Contatti

Organizzatore: 
Tci Consoli di Venezia
Telefono di riferimento: 
dal 24/02 al 10/03 lun.-ven: ore 9,30-12,30; 15,30-17,30 - tel: 327 5575292
Recapito di emergenza: 
Donatella Perruccio Chiari 348 2660404 - Giuseppe Mason 328 1377260
Console accompagnatore: 
Donatella Perruccio Chiari
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
prof. Cecchetto e dott. Gazzarri
Referente: 
Donatella Perruccio Chiari

Visita TCI Venezia n. 05/20

 

VEDOVA e VENEZIA

 

L’artista e lo spazio ‘in forma urbis’

 

14 marzo 2020

 

ore 10,00 - 12,00   Lezione in aula del prof. Cecchetto

ore 12,30 – 13,30  Alla Fondazione Vedova, Magazzini del Sale – Zattere –  Dorsoduro 266, con dott. Gazzarri, che ci illustrerà la realtà della Fondazione e ci farà vedere alcune opere, dialogando col prof. Cecchetto

 

Emilio Vedova

Nasce a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai, inizia a lavorare da autodidatta fin dagli anni trenta. Nel 1942 aderisce al movimento antinovecentista Corrente. Antifascista, partecipa tra il 1944 e il 1945 alla Resistenza e nel 1946, a Milano, è tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica”. Nello stesso anno è tra i fondatori della Nuova Secessione Italiana
poi Fronte nuovo delle Arti.

Ha una formazione che nasce sulla pittura Veneziana del ‘500  (Tiziano, Tintoretto e Guardi), astrattismo per evoluzione.

Comincia ad esporre in mostre personali e collettive sin dagli anni quaranta, ottenendo presto fama internazionale; è del 1951 la mostra a lui dedicata alla Catherine Viviano Gallery di New York.

A partire da quella del 1948, partecipa a svariate edizioni della Biennale di Venezia, manifestazione dove nel 1952 gli viene dedicata una sala personale, nel 1960 riceve il Gran Premio per la pittura e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera.
Nel 1954, alla II Biennale di San Paolo, vince il premio che gli permetterà di trascorrere tre mesi in Brasile, e nel 1956 riceve il Solomon R. Guggenheim Foundation Award for Italy.

 

Nel 1955 è invitato a Kassel per “documenta 1”, partecipa a “II. documenta”, nel 1964 per documenta III” presenta l’Absurdes Berliner Tagebuch ’64 e torna ancora a Kassel nel 982 per “documenta 7”.

Per tutta la vita si dedica con passione alla attività didattica tenendo lezioni in diverse università americane e corsi alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo e alla Accademia di Belle Arti di Venezia.

Negli anni settanta realizza i Plurimi Binari, dove rinchiude in supporti metallici i suoi "quadri spezzati". Nei Carnevali, soggetto a lui caro per la componente di irrazionalità ed imprevedibilità, la maschera entra nel quadro-installazione o anche come totem, issato su specchi riflettenti quasi a simulare la laguna. Negli anni ottanta, dopo un periodo di malattia passato in una clinica austriaca, realizza i Teleri, cicli di grandi tele dove i colori esplodono, stesi sulla tela e rimaneggiati con vari materiali. Verranno esposti alla XL Biennale di Venezia e a Documenta 7. Dal 1985 lavora ai Dischi, Tondi e Oltre dove la reminiscenza rinascimentale del formato circolare del quadro è indagata e portata ai suoi limiti. Il colore fuoriesce dai confini del supporto e quest'ultimo si stacca dalla parete per arrivare sul soffitto e sul pavimento. Nel 1984 torna a collaborare con Luigi Nono per Prometeo, del quale l'artista si occuperà esclusivamente delle luci. La pièce è diretta da Claudio Abbado, con testi di Massimo Cacciari e la collaborazione per le scenografie di Renzo Piano. In …in continuum, ciclo di opere del 1987 e 1988, lavora con delle matrici di tela che trasferiscono il bianco e il nero su supporti collocati a terra, dove il risultato finale non è del tutto prevedibile. Nel 1997 riceve il Premio alla Carriera alla Biennale di Venezia. Tra le ultime mostre personali di rilievo la grande antologica al Castello di Rivoli nel 1998 e, dopo la sua scomparsa nel 2006, alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma e alla Berlinische Galerie di Berlino.

 

Muore a Venezia all'età di 87 anni, a poco più di un mese dalla scomparsa della moglie Annabianca. È sepolto nel settore ortodosso del cimitero monumentale di San Michele.

 

Nel 2009 l'amico Renzo Piano, in collaborazione con la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, recupera una sala dei locali del Magazzini del Sale per creare uno spazio espositivo delle opere dell'artista, le quali sono prelevate dal magazzino ed esposte in perenne movimento su dei binari e sollevate da argani in grado di compiere anche rotazioni. Gli stessi magazzini furono utilizzati dall'artista come studio e nella prima metà degli anni '70 furono salvati dalla demolizione su iniziativa del Comune, alla quale Vedova si oppose strenuamente difendendone il valore storico-culturale.

 

Abstract: 

  • L’infanzia e la giovinezza dell’artista
  • Il rapporto con l’architettura veneziana
  • Il Premio Burano e l’Opera Bevilacqua La Masa
  • Vedova e Tintoretto
  • Il rapporto con Luigi Nono e Massimo Cacciari
  • Intolleranza ‘60 alla Fenice
  • Prometeo nella Chiesa di San Lorenzo
  • La contestazione alla Biennale nel 1968
  • Il Premio alla Carriera, Biennale 1997
  • L’insegnamento all’Accademia di Belle Arti
  • La difesa dei Magazzini del Sale alle Zattere
  • Gli ultimi anni e la nascita della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

 

Un percorso attraverso la vita dell’artista veneziano che ha saputo interpretare lo spazio del vissuto fino a renderlo parte integrante dell’opera: Venezia città di acqua e luce, terre emerse, spazio multiplo per la rappresentazione.

Un rapporto inscindibile tra l’artista e la sua città di appartenenza per un racconto tra vita e arte, passione lacerante di tutta la sua esistenza.

 

Profilo del prof. Stefano Cecchetto

  • Stefano Cecchetto, (Venezia 1954)
  • Storico dell’arte, critico e curatore, collabora con importanti Musei e istituzioni culturali in Italia e all’estero per l’organizzazione di mostre ed eventi culturali, tra i quali: Fondazione Musei Civici Veneziani; Regione Veneto, Fondazione Bevilacqua La Masa; Museo del Vetro, Murano; La Biennale di Venezia, Archivio Storico per le Arti Contemporanee, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Museo d’Arte Moderna di Lucca; Scuola Grande di San Rocco, Venezia; Fundaçao Eugenio D'Almeida, Portogallo, Caja de Burgos, Spagna, Museo de Arte e Historia de Guanajuato, Messico.
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  • Dal 1976 al 1984 ha collaborato con la Biennale di Venezia nei settori di Musica e Teatro e nel settore Arti Visive per il coordinamento con gli artisti nelle fasi degli allestimenti. In questo particolare periodo la sua esperienza professionale si arricchisce di numerose frequentazioni con i protagonisti dello spettacolo e dell’arte a livello internazionale e collabora con numerosi musicisti, registi teatrali e artisti tra i quali: Pina Bausch, Carolyn Carlson, Bob Wilson, Philip Glass, Karlheinz Stockhausen, Peter Brook, Meredith Monk, Luigi Nono, Luca Ronconi, Maurizio Scaparro, Sylvano Bussotti, Joan Mirò, Fausto Melotti, Marina Abramovic, Joseph Beuys, Emilio Vedova.
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  • Nel 1988 costituisce, insieme ad altri soci che provengono da esperienze nel settore della comunicazione, l’Associazione culturale: Progetto Cultura 2000, ricoprendo le cariche, prima di Presidente e poi responsabile delle relazioni esterne.
  • Progetto Cultura 2000 si occupa di ideare e organizzare eventi culturali in collaborazione con Enti pubblici e aziende private del settore della cultura e della comunicazione. Progetto Cultura 2000 realizza numerose mostre per
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  • importanti istituzioni veneziane e si occupa inoltre del coordinamento editoriale dei cataloghi per la Mostra del Cinema della Biennale di Venezia.
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  • Dal 1998 al 2003 è consulente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia per l’organizzazione e la realizzazione dei più significativi eventi espositivi promossi in quegli anni dalla Fondazione stessa.
  • Dal 1999 è curatore indipendente di grandi mostre a livello nazionale e internazionale.
  • Dal 2006 al 2009 è consulente per le attività espositive dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti di Venezia.
  • Dal 2007 è direttore artistico del Museo del Paesaggio a Torre di Mosto.
  • Dal 2009 è consulente al Museo d’Arte Moderna di Lucca: Lu.C.C.A. Center of Contemporary Art.
  • Dal 2018 è direttore dell'archivio Saverio Rampin a Venezia e membro dell'Archivio Artisti Veneti del Novecento.
  • I suoi saggi sono pubblicati in numerosi cataloghi d'arte.
  • Nel 2008 ha pubblicato per le edizioni Cicero il volume: La Città, breve storia di una rivista di lettere ed arti a Venezia, 1964-1967.
  • Nel 2011 ha pubblicato per le edizioni Skira il volume Ezio Gribaudo e Lucio Fontana, cronaca di un viaggio americano.
  • Nel 2014 ha pubblicato per Skira il volume Giorgio de Chirico, Memorie ritrovate.

 

Altre informazioni utili: 

Quota di partecipazione:

  • Socio  TCI                 € 20,00
  • Non Socio                 € 23,00

 

Prenotazioni:

  • -  dal 24/02 al 10/03 
  • -  solo telefoniche al: 327 5575292

 

Tel. attivo il giorno della visita:

  • Console: Donatella Perruccio Chiari 348 2660404
  • Vice-console: Giuseppe Mason 328 1377260

 

La quota comprende: docente, assicurazione infortuni/RCT,

 

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

  • - prenotazioni, solo telefoniche lun.-ven: ore 9,30-12,30; 15,30-17,30
  • - pagamento entro 3 gg. dalla prenot. con bonifico all’IBAN:
  •    IT 73 Z 02008 36190 000104553985
  •   C/C intest.: G. Mason / D. Perruccio
  •  

condizioni di partecipazione:

  • -al momento della prenotazione si deve comunicare il numero di tessera TCI (valida) propria e dello accompagnatore ed il numero di cellulare;
  • - la visita è aperta a soci e non soci;
  • - un socio può portare un  accompagnatore non socio (se c’è disponibilità di posti);
  • - nel caso di mancata partecipazione, comunicata entro 3 gg. dall’evento, il socio può richiedere il rimborso della quota versata (detratte le spese) a condizione che possa essere sostituito;
  • - nel caso di eccedenza di iscrizioni  verrà aperta una lista di attesa, che seguirà, per essere evasa, l’ordine di arrivo delle prenotazioni.
  • - il non socio non accompagnato da un socio, potrà prenotare solo se non sia stato raggiunto il n° max previsto;
  • - il non socio avrà gli stessi diritti e lo stesso trattamento del socio.

 

Ora e luogo di ritrovo:

  • ore 9,45 Istituto Canossiano
  • fondam. delle Romite

 

n° max partecipanti: 30

 

durata della visita:

  • la visita si svolgerà nel corso della mattinata (fine verso le ore 13,30 c.a)

 

accesso ai disabili:

 

pranzo: non previsto

Accesso disabili: 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club