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Venezia, "Biennale Architettura 2018 Freespace"

Dove

Indirizzo evento: 
Venezia, Arsenale, Campiello Tana 2169/S

Quando

Da Sabato 26 Maggio 2018 a Domenica 25 Novembre 2018
dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì (escluso lunedì 13 agosto, 3 settembre e 19 novembre)

Contatti

Telefono di riferimento: 
0415218828
Indirizzo mail: 
promozione@labiennale.org
«Con l'obiettivo di promuovere il "desiderio" di architettura» il Presidente Baratta ha spiegato che questa edizione a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara pone al centro dell’attenzione la  questione dello spazio libero e gratuito che può essere generato quando il progetto è ispirato da generosità. La volontà di creare freespace può risultare, in modo specifico, come caratteristica propria di singoli progetti. Ma il free space diventa paradigma, in quanto rivela la presenza o l’assenza in genere dell’architettura, se intendiamo come architettura il pensiero applicato allo spazio nel quale viviamo e abitiamo. Il free space è segno di più alta civiltà dell’abitare, espressione della volontà di accoglienza. Naturalmente la generosità non può solo essere auspicata, l’attrezzatura culturale e istituzionale di una comunità deve saperla riconoscere, deve desiderarla, sollecitarla e promuoverla. La Mostra ci darà esempi e motivi di discussione. Siamo grati alle Curatrici per avere accettato il nostro invito e per la coraggiosa impostazione che hanno dato alla Mostra, che arricchisce la catena di quelle tenute in tutti questi anni, con un anello importante, quasi un traguardo.
 
Il Manifesto FREESPACE è il punto di riferimento per la realizzazione della Mostra: «Si è dimostrato uno strumento solido» hanno dichiarato Yvonne Farrell e Shelley McNamara «che ci è servito come misura e come guida per trovare una coesione nella diversità di un’esposizione di così grandi dimensioni.» 
 
La Mostra FREESPACE si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 71 partecipanti. Ai 71 partecipanti sono affiancati quelli raccolti in due sezioni speciali: la prima, nel numero di 16 partecipanti, si intitola Close Encounter, meetings with remarkable projects e presenta lavori che nascono da una riflessione su progetti noti del passato; la seconda, nel numero di 13 partecipanti, dal titolo The Practice of Teaching, raccoglie lavori sviluppati nell’ambito dell’insegnamento. 
 
«Abbiamo affrontato questa mostra in qualità di architetti – spiegano le Curatrici - considerando gli edifici come luoghi specifici, come il nostro contesto. L’abbiamo progettata in modo da rivelare le qualità delle Corderie, delle Artiglierie e del Padiglione Centrale. Siamo arrivate a credere che gli edifici stessi siano diventati i primi partecipanti di FREESPACE. Era nostra intenzione che la dimensione eroica delle Corderie, con la loro struttura ripetuta in mattoni e la loro luce malinconica, contrastasse con la luminosità della luce allo zenit nel Padiglione Centrale. 
L’atmosfera così diversa all’interno di questi edifici ha influenzato e arricchito la nostra strategia curatoriale. Ci è piaciuto l’effetto che, grazie a queste loro qualità, gli spazi hanno avuto sulle nostre scelte e sulla collocazione dei partecipanti.» 

«Abbiamo scoperto inventiva e creatività a livello micro e macroscopico: edifici storici liberati dall’intelligenza degli architetti, edifici dimenticati rivisitati e riportati in vita, tipologie trasformative di abitazione, esigenze infrastrutturali tradotte in strutture pubbliche e civiche.» 
«Apprezziamo enormemente l’impegno e la grandissima passione dimostrati dai partecipanti. È stata una rivelazione vedere come architetti provenienti da tutto il mondo abbiano dato risposte così diverse a seconda delle condizioni culturali e climatiche, a seconda delle differenze economiche e delle tecniche costruttive. Al contempo, è importante sottolineare che al centro dei vari lavori dei singoli architetti c’è il rispetto comune per la “Terra come Cliente”, elemento fondamentale del nostro Manifesto FREESPACE.» 
«La nostra ambizione per questa Biennale - concludono le Curatrici - è che si celebri e si esamini l’architettura attraverso progetti con contenuti significativi e utili, che gli architetti di ogni parte del mondo si riuniscano per interrogarsi sulla professione, che idee complesse vengano rese comprensibili e il pubblico curioso possa uscire rinvigorito dall’architettura.»  
 
La Mostra è affiancata da 63 Partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 6 i paesi presenti per la prima volta alla Biennale Architettura: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan, e Santa Sede (con un proprio padiglione sull’Isola di San Giorgio Maggiore). 
 
 
 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club