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Venaria Reale: mostra “Elliott Erwitt. Personae”

Dove

Indirizzo evento: 
Reggia di Venaria, Sale dei Paggi, Piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (To)

Quando

Da Giovedì 27 Settembre 2018 a Domenica 24 Febbraio 2019
Da martedì a venerdì 10 – 18. Sabato, domenica e festivi 10 – 19,30. Lunedì chiuso

Contatti

Telefono di riferimento: 
011 4992333
Le Sale dei Paggi della Reggia di Venaria ospitano la mostra di Elliott Erwitt (Parigi 1928), uno dei fotografi più importanti e celebrati del Novecento, in occasione del suo novantesimo compleanno.

“Elliott Erwitt. Personae” è il titolo dell’esposizione che riunisce alcune tra le sue fotografie sia in bianco e nero che a colori.
 

Con oltre 170 immagini, il percorso espositivo mette in evidenza l’eleganza compositiva, la profonda umanità, l’ironia e talvolta la comicità del grande fotografo americano.

Marylin Monroe, Che Guevara, Sophia Loren, John Kennedy, Arnold Schwarzenegger, sono solo alcune delle celebrità colte dal suo obiettivo ed esposte in mostra. Su tutte Erwitt posa uno sguardo acuto e al tempo stesso pieno di empatia, dal quale emerge l’ironia e la complessità del vivere quotidiano, visibile anche nell'esposizione di Pavia "Elliott Erwitt. Icons".
 

Con il titolo “Personae”, si allude alla sua adesione alla vita concreta degli individui e, nello stesso tempo, a un senso della maschera e del teatro, che si manifesta soprattutto in alcune foto realizzate con lo pseudonimo di André S. Solidor, uno pseudonimo che Erwitt dedica senza diplomazia al mondo dell’arte contemporanea ed a un certo tipo di fotografia.
 
In questo modo dà vita ad un suo alter ego irriverente, che ama tutto ciò che Elliott detesta: il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a sé stessa.
 
L'INIZIO DEL COLORE
I suoi scatti sono ormai icone della fotografia, esposti con grande successo a livello internazionale, anche se la sua produzione a colori è quasi del tutto inedita.
 
Quando Erwitt inizia la sua carriera, negli anni ’40, la fotografia è sostanzialmente in bianco e nero. Le prime pellicole a colori, appena comparse, sono instabili, hanno costi molto alti, risultati poco fedeli e soprattutto non gestibili nei laboratori personali dei fotografi.
 
Con gli anni il colore migliora tecnicamente e i giornali lo adottano imponendolo ai fotografi che, per comodità e per scelta di linguaggio espressivo, rimangono ancorati al bianco e nero per le foto artistiche.
 
Anche Erwitt si mantiene fedele, dedicando il colore solo ai lavori editoriali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda.

La rassegna dimostra così come la sua straordinaria sensibilità passa indifferentemente dal colore al bianco e nero e viceversa, in una totale continuità di stile e di ricerca.
 

Personae è la più grande retrospettiva mai fatta su Elliott Erwitt, e certamente la più peculiare. Unisce infatti per la prima volta una grande collezione di immagini a colori alle sue icone in bianco e nero, e chiude con il racconto dello sbalorditivo progetto che Erwitt ha firmato con lo pseudonimo Andrèe S. Solidor” afferma Biba Giacchetti, curatrice della mostra.