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Treviso: mostra “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”

Dove

Indirizzo evento: 
Casa dei Carraresi, via Palestro 33/35, Treviso

Quando

Da Sabato 22 Settembre 2018 a Domenica 3 Febbraio 2019
Da martedì a venerdì 10 – 18. Sabato, domenica e festivi 10 – 20

Contatti

Telefono di riferimento: 
0422.513150
Presso gli spazi di Casa dei Carraresi a Treviso viene allestita la grande mostra dedicata ad uno dei più importanti fotografi contemporanei, Elliott Erwitt.
 
La mostra intitolata “Elliott Erwitt: i cani sono come gli umani, solo con più capelli”, raccoglie una straordinaria selezione di fotografie dedicate al tema dei cani, in un percorso che spazia dagli anni cinquanta fino ai giorni nostri e che documenta la profondità e l’acutezza del lavoro fotografico di Erwitt su questo specifico tema.
 
Viene proposta una selezione che viene per la prima volta esposta in Italia, in cui sono raggruppate oltre ottanta fotografie accompagnate da video, documenti e altro materiale dedicato al tema.
 
 
IL CANE E' LO SPECCHIO DEL SUO PADRONE
Sono tutte immagini realizzate “dal punto di vista dei cani” dove spesso il fotografo pone il suo obiettivo ad altezza di cane, lasciando ai suoi padroni solo lo spazio ad un piede o ai polpacci.
 
I cani sono tra i soggetti più amati dal fotografo, non perché egli ne sia particolarmente affascinato (come lui sostiene), ma perché con il loro atteggiamento naturale e irriverente fungono da perfetto contraltare alla pomposità ed alla ricercata compostezza dei loro padroni e soprattutto, a differenza degli uomini, non hanno l'abitudine di pretendere una stampa delle foto che viene loro fatta.

Il titolo, tratto da una dichiarazione rilasciata in un’intervista dall’artista, è già una guida per questa mostra che vuole essere un’opportunità per analizzare, con ironia e a volte cinismo, l’essenza profonda di questa ricerca che, attraverso il quadrupede peloso, mira all’essere umano.
 
LA SPONTANEITA' DEI SOGGETTI
Molte di queste immagini sono buffe e ritraggono animali che saltano o si mostrano sorpresi. Queste pose sono a volte ottenute da Erwitt con un metodo ben preciso, ovvero suonando una trombetta poco prima di fotografare, spaventando così i cani, oppure ricorrendo ad un unico forte latrato emesso dallo stesso fotografo, che scatena la reazione dei cani che all’improvviso saltano, abbaiano e ringhiano. Questo ha consentito ad Erwitt di coglierle i cani nella loro naturalezza.
 
 
Nascno in questo modo delle immagini di forte spontaneità, che fissano l’espressione animata degli animali.
 
Nelle fotografie di Erwitt, come si può notare, non c’è un’attenzione particolare per il paesaggio ed il suo occhio s’indirizza alle figure umane e ai loro animali, per lui riflessi inconsapevoli delle abitudini degli uomini.
 
BIOGRAFIA
Elliott Erwitt è nato nel 1928 in Francia da una famiglia di emigranti russi. Ha trascorso la sua infanzia in Italia sino al ritorno in Francia e poi al definitivo trasferimento a New York.
 
Nel 1953 entra a far parte della celebre agenzia fotografica Magnum Photos, universalmente annoverato tra i grandi maestri della fotografia mondiale di tutti i tempi.
 
Il suo stile inconfondibile, caratterizzato dal bianco e nero e dal carattere ironico, è sempre mosso da un unico grande dogma, l’osservazione acuta della realtà circostante. Molte delle sue foto appartengono oramai al patrimonio visivo del secolo scorso. Celebri i suoi ritratti a personaggi storici come Marylin Monroe, raccolti nella mostra “Icons” di Pavia.
 

Mostra a cura di Marco Minuz

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano