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Treviso: mostra "Da Tiziano a Van Dyck. Il Volto del '500"

Dove

Indirizzo evento: 
Casa dei Carraresi - Via Palestro 33 - Treviso

Quando

Da Mercoledì 26 Settembre 2018 a Domenica 3 Febbraio 2019
Dal martedì al venerdì: 9-18. Sabato, domenica, festivi: 10-20. 24 e 31 dicembre: 9-18. 1 gennaio: 14-20. Natale chiuso. Lunedì aperto solo con prenotazione gruppo

Contatti

Telefono di riferimento: 
0422.513150
Indirizzo mail: 
mostre@artikaeventi.com
Un viaggio tra 50 opere per rivivere il fascino del ‘500 con le sue storie ed emozioni.
“Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è in programma a Casa dei Carraresi, ospitata da Fondazione Cassamarca ed organizzata da ARTIKA, curata da Ettore Merkel.
 
La mostra attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a toccare il Barocco, da Tiziano a Van Dyck, percorrendo tre secoli di storia dell’arte (dal XV al XVII secolo).
 
Per scelta curatoriale, accanto alle opere dei grandi maestri vengono proposte opere della loro cerchia e bottega, con l’obiettivo di focalizzare il modello creativo dell’epoca e ripercorrere i punti che hanno fatto del ‘500 il secolo della grande arte in terra veneta e non solo.
 
 
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
Le opere sono suddivise in sei sezioni. Questi raggruppamenti sono mirati a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.
 
La prima e la seconda sezione comprendono un gruppo di opere finalizzato all’analisi della pittura veneta da fine ‘400 alla fine del secolo successivo. Dalla bottega dei Bellini all’ultimo Tiziano, questa parte della mostra analizza alcune delle maggiori personalità del Rinascimento come Giorgione, Tiziano e Tintoretto, le cui opere sono presentate accanto ai dipinti realizzati da artisti usciti dalle loro botteghe (come Sebastiano del Piombo, Palma il Giovane e Lodovico Pozzoserrato). Di Tiziano è presente, fra gli altri, il “Ritratto di Ottavio Farnese”.
 
Nella terza e quarta sezione si affrontano le vicende artistiche contemporanee in area lombarda e in Centro Italia.
 
La quinta sezione guarda agli artisti d’Oltralpe le cui vicende hanno influenzato le arti figurative nel Nord Italia. In questa sezione trovano spazio il “Ritratto di Gentiluomo” di Hans von Aachen e la “Testa di Carattere” di Van Dyck.
 
L’ultima parte della mostra “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” ci porta alla scoperta del Barocco.
 
 
LA CREAZIONE DELLA COLLEZIONE
Tutte le opere provengono dalla Collezione di Giuseppe Alessandra, che dal 1956 inizia a creare il suo fondo culturale, in cui trovano spazio sculture, pittura antica e contemporanea, grafica, mobilia, una biblioteca ed oggetti legati alla sua seconda grande passione, i cani. Entrambe le passioni (arte e la cinofilia), sono un’eredità materna, Donna Margherita Ventimiglia Alessandra infatti, a conclusione del secondo conflitto mondiale, educa il figlio alla Grande Arte portandolo con sé a visitare mostre e musei veneziani.
 
Tra il 1956 ed il 1959 Giuseppe Alessandra lavora proprio al Comune di Venezia nella commissione per l’elaborazione del piano regolatore del centro storico e, in quella circostanza, conosce Pietro Zampetti, allora direttore alle Belle Arti del Comune di Venezia, con il quale instaura una lunga frequentazione.
Negli stessi anni Alessandra incontra ed approfondisce la conoscenza di alcune pietre miliari della storia dell’arte veneta come Fiocco, Pallucchini, Longhi, Valcanover, Pignatti e Carli. Grazie a queste frequentazioni accresce la propria passione per l’arte veneziana e veneta e sviluppando un amore per il genere del ritratto (ne troviamo spesso nella sua raccolta).
 
Sebastiano Bombelli, Procuratore Veneziano, 1685-90, olio su tela, 102,5x89 cm
 
Nel 1956 acquista l’opera che dà il via alla sua esperienza di collezionista, il “San Giuseppe con Bambino”, attribuito a Sante Peranda da Giuseppe Fiocco, quindi di scuola veneziana tra XVI e XVII secolo, con soggetto sacro, attenzione alla resa dei tratti fisiognomici del volto del Santo ed un apprezzato realismo della figura. Da qui inizia quindi la grande collezione, composta da più di duecento opere d’arte, che in questo allestimento, racconta il Secolo d’Oro della pittura veneta e la passione di Giuseppe Alessandra per la Grande Arte.
 
LA SEDE: CA’ DEI CARRARESI
Da non trascurare è la location, ovvero Ca’Dei Carraresi o Casa dei Carraresi. Si trova nel cuore di Treviso ed è uno dei più importanti spazi espositivi in Italia. Nasce intorno al XV secolo, come palazzo dell'aristocrazia locale. Dal XVII secolo, alla struttura originaria viene annessa Ca' Brittoni, che oggi è parte integrante del percorso espositivo. Dopo lo stato di abbandono, il palazzo viene acquisito dalla Fondazione Cassamarca che ne finanzia il restauro e recupero a fini museali. Si sviluppa su tre piani con un labirinto di 19 sale, di cui molte con affreschi originali del XV e XVI secolo.
Negli anni, Ca' Dei Carraresi ha ospitato grandi mostre come quella di Canaletto, Van Gogh, Gauguin e altri. Artika, dal 2011, ha organizzato più di 30 mostre d'arte ed ha collaborato ai principali eventi allestiti, arrivando fino a questa, “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500”.

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano