Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Eventi
  • Treviso, "Giappone. Terra di geisha e samurai"

Treviso, "Giappone. Terra di geisha e samurai"

Dove

Indirizzo evento: 
Treviso, Casa dei Carraresi, Via Palestro 33/35

Quando

Da Giovedì 4 Aprile 2019 a Domenica 30 Giugno 2019
Dal martedì al venerdì: 10-19; Sabato, domenica, festivi: 10-20; Lunedì chiuso

Contatti

Telefono di riferimento: 
0422 513150
Indirizzo mail: 
mostre@artikaeventi.com
Giappone. Terra di geisha e samurai, curata da Francesco Morena, affascinerà chiunque conosca la raffinatezza e l’originalità della cultura giapponese classica.
Il percorso espositivo propone uno spaccato delle arti tradizionali dell'arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla collezione di Valter Guarnieri, appassionato trevigiano che ha creato nel corso degli ultimi decenni una raccolta molto vasta per materiali, tecniche di realizzazione e soggetti iconografici.
La mostra, prodotta da ARTIKA, con la collaborazione di Fondazione Cassamarca e il patrocinio della Città di Treviso.

Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo da un lato i molteplici aspetti relativi ai costumi e alle attività tradizionali del popolo giapponese, dall’altro creando dei focus sulle peculiarità e sulla storia della collezione.
L'apertura dell'esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai, protagonisti dell’immaginario collettivo occidentale in tema di Giappone. Lei ad identificare una bellezza altera ed elegantissima, lui immagine del potente guerriero, efficace e letale nel campo di battaglia. Dipinti, stampe ed una selezione di specchi    introducono al mondo delle meravigliose cortigiane; katana, armature ed altri accessori dell'equipaggiamento accompagnano alla lettura della vita militare.
Dal mondo degli uomini a quello, affollatissimo, degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico. Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, giunse nell'arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione è testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale, da appendere, raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.
Questo affascinante avvicinamento all’arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianità del suo popolo: dalle attività produttive come la pesca, alle attività di intrattenimento come il teatro Nō e il teatro Kabuki, dall'utilizzo del kimono alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest’ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco.
Non meno affascinante è il percorso che vede le storie tradizionali e i temi legati alla letteratura, diventare raffinati soggetti di dipinti.

Il clou della grande mostra è riservato al rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell'arcipelago, è espressione della divinità. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.
Era tradizionalmente collocata in un giardino e per questo trova qui collocazione, una originale Chashitsu, la piccola sala nella quale si svolgeva la famosa Cerimonia del Tè.

A metà dell'Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decise di aprirsi al mondo. Così, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanzò con convinzione verso la modernità. Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario portò molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri.
Tra le forme d'arte inedite per il Giappone di quei tempi, la fotografia d'autore occupa senz'altro un posto d'elezione. Gli stranieri che visitavano l'arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. È il caso dello sconosciuto che acquisì il nucleo esposto in mostra, il quale annotò in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attività raffigurate nei suoi scatti.
L'ultima sala è riservata ad una delle forme d'arte più complesse e insieme più affascinanti del Giappone, la calligrafia. Una selezione di grandi paraventi ornati di potenti calligrafie offre inoltre lo spunto ai visitatori per cimentarsi in questa forma d'arte attraverso l'organizzazione di specifici laboratori.
 
 

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club