Tocatì. Un patrimonio condiviso

La Rete italiana per la salvaguardia dei Giochi e Sport Tradizionali

Le giornate dell’immateriale

Ascoltare le comunità ludiche dell'Italia centrale

Nel novembre del 2017 a Verona è nata la rete italiana per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali. Una rete che vuole consolidare e dare nuova linfa ad un movimento che ha avuto inizio nei primi anni 2000, con la fondazione di Associazione Giochi Antichi (AGA) e la nascita di Tocatì, Festival internazionale dei giochi in strada. Nel 2007, il Manifesto di AGA è il primo gesto di consapevolezza di una comunità di comunità.

Nella primavera del 2018, l'Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (Roma) accoglie un secondo incontro della rete: momento metropolitano ricco di racconti, giochi giocati e riflessioni.  In questa primavera del 2019, si va consolidando un nuovo ciclo di incontri fuori dalle grandi città: invito a scoprire territori italiani fatti di cittadine, paesi e campagne spesso poco conosciuti e sorprendenti. Ci accoglie Santa Fiora con la comunità del panforte, nel paesaggio forte del Monte Amiata. Qui, ci metteremo in ascolto di 8 comunità ludiche che con i loro giochi e le loro tradizioni locali, ci guidano in un viaggio attraverso la ludodiversità dell’Italia centrale.

Venerdì sera 14 Giugno

Arrivo delle comunità e momento conviviale, cena con piatti del territorio presso il Circolo Coro dei Minatori, Via Fratelli Cervi, 51, 58037 Bagnore GR

Sabato 15 Giugno

Una giornata dedicata all’ascolto delle comunità e allo scambio di esperienze e riflessioni, per disegnare insieme una nuova geografia: l’Italia dei patrimoni ludici locali. Alla luce delle tre parole dell’edizione 2019 del programma di attività e Festival Tocatì: salvaguardia, impegno, evoluzione.

Cosa significa salvaguardare il proprio patrimonio e come coniugare questo impegno di memoria e trasmissione con l’evoluzione creativa delle pratiche ludiche, dentro contesti culturali vivi?

Come raccontarsi al passato e al futuro? Come progettare attività comuni, in uno spirito di rete e cooperazione tra comunità, amministrazioni locali e istituzioni, consolidando il progetto di Tocatì come buona pratica di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale?

Dopo la prima esperienza di Mede in Lomellina del Dicembre 2018, la tavola rotonda ripropone una riflessione intorno ad alcuni punti del Manifesto di AGA (2007)

  • Il gioco come patrimonio culturale di comunità. Dimensioni dell’appartenenza.

  • Il gioco giocato: le pratiche ludiche nel quotidiano. Differenza tra rievocazione, spettacolo, pratiche festive e gioco giocato.

  • Usi del patrimonio tra realtà locali e flussi globali. Rischi e aspetti critici, anche in relazione al turismo. Come favorire la consapevolezza, il rispetto e il benessere delle comunità e delle persone, favorendo allo stesso tempo l’economia locale e lo sviluppo sostenibile?

  • Il rapporto alle Istituzioni locali, regionali e nazionali. Cosa si aspettano le comunità dalla rete di AGA/Tocatì?

Mettersi in racconto ed in ascolto significa anche mettersi in gioco, scoprendo dimensioni, significati e nessi invisibili agli occhi.

Saluti e apertura dei lavori

9.00 – 9.10 Saluti delle autorità di Santa Fiora

9.10 – 9.20 Leandro Ventura e Stefania Baldinotti, In viaggio con la rete di AGA: il senso del progetto “Tocatì, un patrimonio condiviso” per le Istituzioni.

9.20– 9.40 Giuseppe Giacon, Giorgio Paolo Avigo, Associazione Giochi Antichi di Verona (AGA). Comunità di comunità: la rete italiana delle comunità ludiche.

9.40-9.50 Valentina L. Zingari, Riflessioni di introduzione alla giornata.

I racconti delle comunità ludiche

10.00– 10.20 Comunità della Capanna (Santa Fiora, Toscana)

10.20– 10.40 Comunità della Palla Eh/Palla 21 (Toscana)

10.40– 11.00 Comunità del Pallone con il bracciale (Treia, Marche)

11.00 – 11.20 Comunità della Corsa con la Cannata (Arpino, Lazio)

11.20 – 11.40 Pausa caffè

11.40 – 12.00 Comunità del Ruzzolone (Modena, Emilia Romagna)

12.00 – 12.20 Comunità Zachegn (Faenza, Emilia Romagna)

12.20– 12.40 Comunità dello Stù (Montorio Al Vomano, Abruzzo)

12.40 – 13.00 Comunità Il gioco delle noci (Monterosso al mare, Liguria)

13:00 – 15.00 Pranzo con canti

I racconti delle comunità e la tavola rotonda

15.00 – 17.30 Tavola rotonda: Patrimoni ludici a confronto. L’Italia dell’immateriale

A partire dai racconti ascoltati, la tavola rotonda vuole riunire pensieri, riflessioni critiche, suggerimenti sul futuro della rete italiana per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali

17:30- 19.30 Giocare in Piazza con le comunità della rete

Parteciperanno alla giornata e alla tavola rotonda:

Maria Teresa De Gregorio (Regione Veneto)

Stefania Baldinotti, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe)

Leandro Ventura, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe)

Rosa Anna di Lella, Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (ICDe)

Renata Meazza, esperta patrimonio culturale immateriale

Unione Nazionale Proloco (UNPLI)

Lia Giancristofaro, Università di Chieti-Pescara-SIMBDEA

Fabio Mugnaini , Università di Siena

Daniele Parbuono, Chongqing University of Arts and Sciences, Università degli Studi di Perugia

Valentina Zingari, Simbdea/AGA

Giorgio Paolo Avigo, Direttivo di AGA

Giuseppe Giacon, Direttivo di AGA

Sofia Scomparin, responsabile comunicazione AGA

Marta Benini, segreteria organizzativa AGA

Beatrice Dusi, segreteria organizzativa AGA

20.30 Cena presso Ristorante Aiuole - Località Aiole, 58031 Arcidosso (GR)