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"Ti porto al Museo": i tesori di Artimino (PO)

Dove

Indirizzo evento: 
viale Papa Giovanni XXIII 1, 59015 Artimino (PO)
Villa medicea “La Ferdinanda”

Quando

Domenica 14 Ottobre 2018
ore 9, 45

Ritrovo

Come arrivare: 

Ritrovo:

Pistoia, Piazza della Stazione (piazza D. Alighieri 1).

Eventuale fermata a Comeana (PO), su prenotazione.

Ora di ritrovo: 
ore 9, 45 di fronte alla Stazione di Pistoia

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio di Pistoia, in collaborazione con il Corpo Consolare Tci di Prato
Telefono di riferimento: 
339/6723270
Indirizzo mail: 
visite.prenotazioni@gmail.com
Recapito di emergenza: 
339/6723270
Console accompagnatore: 
Gianluca Chelucci
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
guida della “Società Cooperativa Culture”, Prato
Referente: 
Martina Fornaini

Alla scoperta del borgo di Artimino (PO).

Una visita guidata alla Villa medicea “La Ferdinanda”, alla pieve romanica di S. Leonardo e al Museo archeologico “F. Nicosia”. 
La Villa medicea “La Ferdinanda”, fatta costruire, a partire dal 1596, dal granduca Ferdinando I de’ Medici, che scelse Artimino per la bellezza del luogo, per il clima e le riserve venatorie che facevano parte del Barco Reale.L’iniziativa è promossa nell’ambito del progetto della Provincia di Prato “Ti porto al Museo”, che prevede il trasporto gratuito ai musei aderenti in pullman riservato.

Il Club di Territorio di Pistoia in collaborazione con il Corpo Consolare Tci di Prato

 

Capolavoro di Bernardo Buontalenti, la villa ha l’aspetto di un fortilizio, con pianta rettangolare e strutture a bastione poste agli angoli. L’accesso all’edificio avviene da un articolato scalone esterno, che porta alla loggia superiore affrescata. Per la presenza dei numerosi comignoli, la villa è conosciuta anche come “Villa dei cento camini”. Il piano nobile fu decorato ad affresco da Domenico Cresti, detto il Passignano, e da Bernardino Poccetti con soggetti mitologici e celebrativi: sono ancora visibili gli affreschi del salone centrale, detto “dell’Orso” (dove campeggia il “Convito dell’Imperatore Ottaviano Augusto e di sua moglie Livia”), degli appartamenti granducali (tra cui quello della granduchessa Cristina di Lorena, decorato con allegorie delle virtù muliebri), della loggia e dalla cappella. Nel 1782 la villa fu venduta dal granduca Pietro Leopoldo di Lorena al marchese Lorenzo Bartolomei, subendo nel tempo vari passaggi di proprietà e trasformazioni, anche a seguito degli eventi bellici novecenteschi. Attualmente la villa, con la tenuta circostante, è utilizzata per attività congressuali, ricettive ed eventi. Dal giugno 2013 la villa medicea di Artimino è patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. 

A seguire la visita alla Pieve dei Santi Maria e Leonardo. Si tratta di uno degli esempi più integri di architettura romanica lombarda dell'XI secolo in Toscana. Le parti più suggestive sono le tre absidi esterne, di cui la centrale si articola in profonde nicchie a fornice. L'interno, scandito in tre navate coperte da trecentesche volte a crociera, custodisce pregevoli sculture policrome. Nella muratura sotto il loggiato cinquecentesco e in quella della torre campanaria si trovano i frammenti di urne etrusche figurate, che sembrano testimoniare nel luogo una pratica di culto di lontana origine. 

Nel primo pomeriggio al Museo Archeologico “F. Nicosia”, riconosciuto dal 2013 museo di rilevanza regionale. Il museo racconta la storia antica del territorio di Artimino (e in particolare quella del popolo etrusco in quest’area, che ha avuto uno straordinario sviluppo economico e culturale a partire dal VII secolo a.C.) attraverso i dati archeologici emersi in occasione di oltre mezzo secolo di ricerche, condotte per lo più dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dirette in larga parte da Francesco Nicosia.
Il percorso museale è articolato su due piani: il “Mondo dei vivi” (relativo agli insediamenti di Artimino e Pietramarina) e il “Mondo dei morti” (relativo alle necropoli di Artimino e Comeana). Tra i materiali esposti, spiccano in particolare la ricostruzione della Tomba a pozzo del Guerriero di Prato Rosello (all’interno della quale è collocata parte del corredo, con armi e vasellame), un cippo di ‘tipo fiesolano’ con guerriero, la stele di Vipa Vetes e altri notevoli reperti, tra cui un monumentale cratere a figure rosse, appartenente al corredo di Grumaggio, una splendida coppa in vetro azzurro e l’elegante incensiere di bucchero decorato a traforo, con iscrizione etrusca, divenuto simbolo del museo e del territorio

 

Quota di partecipazione: € 10

Altre informazioni utili: 

Quota di partecipazione: € 10
La quota comprende: 
- gli ingressi e le visite guidate
- il trasferimento gratuito con pullman riservato da Pistoia a Artimino

La quota non comprende il pranzo a Artimino
Il pranzo a Artimino è libero. 
Per chi fosse interessato ad aderire alla proposta concordata con il ristorante “La Cantina di Redi”, al costo di € 25 (menù: Antipasto della tradizione toscana con salumi, pecorino, coccole e bruschette, Crespelle alla fiorentina, Garganelli al sugo di anatra, Acqua, Vino della Tenuta di Artimino, Gelato alla vaniglia, Caffè), si ricorda che le prenotazioni si ricevono esclusivamente al momento dell’iscrizione (al numero 339/6723270).

Prenotazione obbligatoria entro il 07.10.2018 - 339/6723270 (Martina Fornaini) oppure visite.prenotazioni@gmail.com 

La visita avrà luogo con un numero minimo di 15 partecipanti.