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Teggiano (SA): la città museo del Vallo di Diano

Dove

Indirizzo evento: 
Teggiano SA
Teggiano SA

Quando

Domenica 3 Marzo 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

Ore 10.00 : Ritrovo dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza San Cono - Teggiano centro storico, lato Municipio - incontro con il Volontario Touring Accompagnatore e con la guida. Per arrivare a Teggiano (98 km da Salerno) uscita di Atena Lucana dell’autostrada SA/RC, seguire la segnaletica per Teggiano. 

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Salerno
Indirizzo mail: 
salerno@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Pierfrancesco Mastrosimone 348.3814809
Console accompagnatore: 
Console Pierfrancesco Mastrosimone
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Locali

Tra i centri storici della Provincia di Salerno, Teggiano è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia di roccaforte ed è così che si presenta a chi raggiunge il suo Centro Storico. L'aspetto naturale di oppidum romano, ricordato ancora oggi dalla conservazione in pianta del Cardo e del Decumano viene rinnovato in epoca normanna e in età federiciana. Ma è soprattutto in epoca medioevale che l'allora Diano ha avuto un ruolo predominante nella storia del Vallo di Diano. La potente famiglia Sanseverino vi costruì il Castello e la elesse a roccaforte. Fu lì che Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e signore dello Stato di Diano, insieme a molti altri feudatari della zona, ordì la Congiura dei baroni, una sorta di sommossa fiscale contro il re di Napoli Federico d'Aragona e conclusa nel 1487 con l'accordo fra le parti. All’epoca oltre al Castello era protetta tutta la città; Diano infatti era cinta da alte mura e fu ritenuta inespugnabile dopo che resistette per 3 mesi all'assedio del nuovo re di Napoli Ferdinando d'Aragona.
Chiesa di san Francesco
L'edificazione della chiesa di San Francesco risale al periodo medievale con portale, datato 1307. Fino ai primi anni dell’Ottocento, la chiesa ed il convento che vi era annesso erano tenuti dai frati minori conventuali di San Francesco. Soppresso il convento dalle leggi napoleoniche nel 1808, la chiesa fu l'unico tempio di Teggiano a restare aperto al culto durante il decennio francese. Divenne chiesa di Stato e dovette anche mutare nome: fu denominata chiesa di San Gioacchino, in onore di Gioacchino Murat, che era sul trono di Napoli. L'ex convento, del quale allo stato attuale resta soltanto il chiostro rinascimentale con al centro il pozzo, il cui architrave reca scolpita al di sotto dello stemma francescano la data del 1788, è stato incorporato nella costruzione dell'odierno palazzo municipale.
Cattedrale di Santa Maria Maggiore
L'attuale chiesa cattedrale risale alla seconda metà del XIII secolo, consacrata il 12 agosto 1274, ed edificata per volere di Carlo D'Angiò con impianto gotico. Rimaneggiata diverse volte nel corso dei secoli, subì un'importante modifica dopo il terremoto del 1857, in concomitanza con l'erezione di Teggiano a diocesi (21 settembre 1850): infatti in questa occasione fu invertito l'orientamento dell'edificio originario, la cui primitiva facciata era preceduta da un portico con campanile e battistero, e fu ingrandita la chiesa con l'edificazione ex novo del transetto, della zona presbiteriale e della sacrestia. L'attuale campanile è opera moderna d'inizio Novecento.
Museo Diocesano - san Pietro
E’ allocato all’interno dell’antica chiesa di San Pietro, di età angioina, probabilmente edificata sui resti di un tempio dedicato ad Esculapio, il dio romano della salute. Negli anni '30, dopo essere stata sconsacrata, la chiesa divenne contenitore di reperti archeologici provenienti dall’intero territorio comunale. Nel 1980, dopo l’esecuzione di lavori di ristrutturazione, venne inaugurato il Museo Diocesano "San Pietro", poi definitivamente riaperto al pubblico nel 2007 dopo un sostanziale allargamento del patrimonio d'arte e di antichità in esso contenuto. Dopo aver percorso una scala di pietra bianca, i visitatori possono avere accesso al pronao, per poi entrare nel museo, ricco di numerose opere d’arte: dipinti, statue, sculture, affreschi. Da sottolineare la presenza di due antiche sepolture: quella dell’arcidiacono Guglielmo Rossi, di inizio Cinquecento, e quella realizzata nel 1401 per il militare Bartolomeo Francone. Infine, quella che una volta era la sagrestia della chiesa ospita oggi un’importante collezione di oggetti liturgici.
San Michele Arcangelo, cripta e lapidario
San Michele è tra le chiese più antiche di Teggiano. Ha una cripta con affreschi medievali e capitelli di spoglio. Nel Lapidario, sono visitabili oltre cinquanta opere in pietra di Teggiano, che raccontano la millenaria storia della città attraverso la scultura litica. Presenti opere di epoca romana, del medioevo e del rinascimento.
Chiesa della SS. Trinità
Costruita tra la fine del XIII ed il principio del XIV secolo, ad opera di Ruggero e Tommaso Sanseverino, conti di Marsico, era intitolata a San Benedetto. Un documento nell'Archivio Carrano attesta l'esistenza di questa chiesa e della cappella Carrano nel 1306. Di questo periodo è l'impianto della chiesa e del convento, molti i documenti relativi alla storia del grande complesso conventuale, pochi quelli che riguardano l'originaria destinazione, quale monastero delle benedettine di Diano. L'attuale complesso è quello che, intorno al 1470-1476, Roberto Sanseverino, principe di Salerno e signore di Teggiano, fece restaurare ed ampliare per poi donarlo ai frati Minori.
Castello
Il castello angioino di Teggiano, risalente al 1285 ma ristrutturato ed ampliato dai Sanseverino nel secolo XIV, è situato nella parte più alta del paese. Esso è il luogo ove Antonello Sanseverino, principe di Salerno, ordì insieme ad altri feudatari la "Congiura dei Baroni", una sommossa fiscale contro gli spagnoli e il Re di Napoli Ferrante d'Aragona. Ben 20.000 spagnoli nel 1487 cinsero d'assedio il paese, che non fu sconfitto ma costretto, dopo vari mesi, alla resa. Il castello fu tolto ai Sanseverino e concesso in feudo al marchese di Polla e successivamente a Giovanni Villani. Il castello, dalla forma poligonale e con 365 ambienti, era caratterizzato da un ampio corpo principale con quattro torrioni e un grandioso maschio, completato da una cinta fortificata di cui ancora restano alcune testimonianze. Nel 1860 parte dell'antico castello fu comprato dalla famiglia Macchiaroli che vi apportò numerose trasformazioni alterando parte della primitiva fisionomia.
Museo delle erbe
L’antica spezieria medievale, la medicina popolare, le erbe nell’uso domestico, le piante e i legni dell’artigianato .Le erbe della magia, medicine naturali, erboristeria, preparazioni farmaceutiche.
Museo degli usi e tradizioni
Il museo rappresenta tipologia abitativa tipica del centro storico, compresi arredi, oggetti di uso quotidiani, attrezzi di lavoro dei vecchi mestieri. Raccolte di fotografie.

Altre informazioni utili: 

Programma
Ore 10.00 : Ritrovo dei partecipanti in Piazza San Cono - Teggiano centro storico, lato Municipio - incontro con il Volontario Touring Accompagnatore e con la guida. Per arrivare a Teggiano (98 km da Salerno) uscita di Atena Lucana dell’autostrada SA/RC, seguire la segnaletica per Teggiano. 
Ore 10.15 : Visita guidata di Teggiano con il seguente itinerario: San Francesco, Cattedrale di Santa Maria Maggiore, Museo Diocesano - San Pietro, Chiesa di San Michele Arcangelo e Lapidario, Chiesa della Santissima Pietà.
Ore 13.30 : Pranzo libero o presso il ristorante consigliato “La Congiura dei Baroni“ - tel. 347.6008539 - al costo di 23 euro a persona - prenotazione a cura dei singoli partecipanti - con il seguente menù: Antipasto (misto di salumi e formaggi tipici del territorio), Primo (“Parmatieddi” fatti in casa al ragù), Secondo (Salsiccia rossa locale (con polvere di peperone rosso) con contorni misti di verdure), Dessert (Dolce della casa), acqua minerale, vino e caffè. Menù bambini: 15 euro (Pasta di casa al sugo, cotoletta con patatine, dolce).
Ore 15.15 : Ritrovo dei partecipanti nella Piazza dello Stato di Diano e visita al Castello. A seguire visita al Museo delle Erbe e al Museo degli Usi e delle Tradizioni.
Ore 17.30 : Termine della visita.
- Quote di partecipazione:
4 € / persona: compenso per la guida ai siti della Diocesi di Teggiano - Policastro (compreso accesso a chiese e musei). 
4 € / persona: compenso per la guida al Castello (compreso accesso al sito). 
1 € / persona: compenso per la guida della Pro Loco per i Musei delle Erbe e Usi e Tradizioni.
- Prenotazioni: 
Dall’1/12/2018 fino ad esaurimento dei posti. Esclusivamente a mezzo email:
salerno@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte dal 1° dicembre 2018 e si chiuderanno venerdì 22 febbraio 2019.
- Trasporti: mezzi propri con catene a bordo o pneumatici invernali. Si consigliano calzature comode 
- Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Pierfrancesco Mastrosimone 348.3814809 
- Guide: Locali 
- Partecipanti: max 40 persone 
Le quote comprendono: La visita guidata come descritta, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: Pagamento il giorno della visita direttamente alle guide.
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Salerno del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.