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Summonte e Ospedaletto d'Alpinolo (AV)

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza Alessio de Vito 83010 Summonte AV
Summonte e Ospedaletto d'Alpinolo

Quando

Sabato 29 Giugno 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Alessio De Vito (caratterizzata da un secolare tiglio) - Summonte (AV) 

Ora di ritrovo: 
ore 10.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Paesi d'Irpinia
Indirizzo mail: 
giacinto.pelosi@libero.it
Recapito di emergenza: 
Giacinto Pelosi 335.6203799
Console accompagnatore: 
Console Giacinto Pelosi
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
a cura di Irpinia Trekking

Una visita in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano. 
Summonte, che fa parte del circuito “I Borghi più belli d’Italia”, menzionato in documenti dell’VIII secolo, del suo passato medievale conserva l’impianto urbano. 
Ospedaletto d’Alpinolo, anche’esso di origine medievale, a lungo legata alle vicende dell’Abbazia di Montevergine, è località di villeggiatura in bella posizione panoramica. 
Summonte: deriva dal latino Submontis, “sotto il monte”. Il borgo di fondazione normanna si trova alle pendici del Monte Vallatrone, nel Parco Regionale del Partenio, catena montuosa dell’Appennino campano in Irpinia. La grangia di Santa Maria del Preposito è l’elemento di maggior spicco del territorio di Summonte. Risale al X secolo e fu ceduta in permuta all’abbazia di Montevergine intorno al 1174; a partire dal 1229 diventò il nucleo di aggregazione del nuovo casale di Fontanelle. La struttura monastica ha promosso le colture del castagno, della vite, dell’ulivo, del nocciolo, del lino e del gelso. Le fondazioni ecclesiastiche favorirono inoltre l’accentramento abitativo, che si consolidò con la penetrazione normanna verso la fine dell’XI secolo (il castello e la fortificazione del casale sono documentati dal 1094). 
Il centro storico di Summonte si sviluppa lungo tre direttrici. 
Via Borgonuovo è l’arteria principale che attraversa l’intero abitato. Da essa si innestano, da un lato Via Varra, che risale la collina verso il monte, e dall’altro Arco San Nicola che si riallaccia con via Castello, dove si sviluppa il nucleo antico. Questa conformazione urbana crea un sistema avvolgente intorno al poggio sul quale svetta la torre angioina, alta 16 metri ed edificata a cavallo tra XIII e XIV secolo sui ruderi del castello normanno-svevo. Gli spazi della torre e del castello, recuperati dopo ricerche archeologiche che hanno ricostruito l’architettura storica dell’antico complesso castellare, ospitano oggi una mostra permanente sulla storia del territorio e le sue risorse naturali, e il museo civico. 
La chiesa San Nicola di Bari è frutto dell’intervento barocco del XVII secolo sulle spoglie di una preesistente struttura. La facciata principale, che dà su Via Borgonuovo, è a due ordini scanditi orizzontalmente da una trabeazione aggettante. L’altare maggiore del 1717 è molto elegante con i suoi marmi policromi e il gioco di intarsi e sculture che lo decorano. È datata 1559 la chiesetta di Sant’Andrea, con un unico altare centrale e un arco a tutto sesto con affreschi sulla vita di San Vito. Il centro storico si caratterizza anche per la presenza di dimore di chiaro impianto cinquecentesco, con corte interna e ingresso monumentale, come i palazzi Brosca, Montella e De Cristofaro. Degno di nota inoltre l’Arco di San Nicola, nel Medioevo una delle porte di accesso al borgo antico. Sulla sommità dell’arco si apre un’edicola con l’immagine di San Nicola di Bari. Davanti al municipio fa bella mostra di sé il tiglio secolare, alto 34 metri e inserito tra gli Alberi Monumentali d’Italia. 
Ospedaletto d’Alpinolo: silenzioso, accogliente, favorito dalle ottime condizioni climatiche, a 725 metri d'altezza sulle pendici del Massiccio del Partenio, il Comune è storicamente legato al Santuario di Montevergine
Incamminandosi per un antico sentiero, a piedi, pellegrini e turisti incontrano la "Sedia della Madonna", una roccia sulla quale la leggenda narra che la Vergine Maria, nel suo cammino verso il monte, si sedette a riposare. Si dice che chiunque ci si sieda la trovi adatta alle proprie fattezze. 
Il territorio è abitato da epoche remote, come testimoniato dalla presenza di resti di tombe di epoca pre-romana in contrada Curti, in località Piana e al Demanio. Il centro abitato odierno, tuttavia, è molto più recente. Il Borgo, infatti, fu fondato, nel gennaio 1178 con il nome di "Casale delle Fontanelle", al fine di riunire i vassalli del santuario di Montevergine ed offrire ospitalità ai pellegrini ed agli stessi monaci. 
Il nome di Ospedaletto ha origine dall'Ospedale di San Tommaso, gestito direttamente dai frati, come risulta da un documento del novembre 1184, che ebbe ospiti illustri come Federico II. La sua funzione era di ospitare e far riposare i pellegrini prima di affrontare la salita del monte per far visita al Santuario. Così, nel tempo, il casale prese il nome di "Casale dell'Ospedale di Montevergine". Solo nel 1463 compare, per la prima volta il toponimo "Ospedaletto", in uno strumento notarile. 
Notevoli furono le vicissitudini che nel corso dei secoli influirono sulla storia del paese, dalle continue lotte con il potente feudatario di Summonte, alle continue distruzioni per incendi e terremoti. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 10.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) in Piazza Alessio De Vito (caratterizzata da un secolare tiglio) - Summonte (AV) 
- Visita guidata al centro storico del borgo, che rientra nei circuito dei Borghi più belli d’Italia. 
- Salita alla Torre Angioina, visita e saluto delle autorità. 
- Ore 13.30 : Pranzo libero o presso il ristorante convenzionato “Rifugio Urupreta” - via San Sebastiano 8 - Summonte - prenotazione a cura dei singoli partecipanti - tel. 0825.691727 - costo di 30 euro a persona - con il seguente menù: Aperitivo di benvenuto, Antipasto (con assaggi vari di salumi e prodotti irpini), Primo (Fusilli allo scarpariello), Secondo (Trilogia di carni nostrane con patate rustiche oppure Filetto di maialino alle erbette con salsa di Taurasi e crema di zucca, zenzero e miele), dessert, acqua minerale, vino (Aglianico Molettieri), caffè e digestivo. 
- Ore 15.30 : Trasferimento (mezzi propri) ad Ospedaletto D’Alpinolo e visita guidata al borgo. 
- Ore 17.30 : Termine della visita. Per chi lo vorrà, salita (mezzi propri) al Santuario di Montevergine.
Manifestazione in collaborazione con Irpinia Trekking 

***
Quota di partecipazione: la manifestazione è gratuita per i Soci e gli Amici del Tci. 
Per il pranzo presso il ristorante “Rifugio Urupreta” il costo è di 30 euro a persona. Prenotazione per il pranzo a cura dei singoli partecipanti. 
Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email: giacinto.pelosi@libero.it 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Giacinto Pelosi 335.6203799 
Guide: a cura di Irpinia Trekking 
Partecipanti: max 40 persone 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione : I Soci e gli Amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile. 
Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario. 
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio Paesi d’Irpinia del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, 
associarsi.