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Sicignano degli Alburni (SA) eccellenze tra storia e gusto

Dove

Indirizzo evento: 
Piazza Biagio Germano - Sicignano degli Alburni (SA)
Sicignano degli Alburni

Quando

Domenica 16 Giugno 2019
giornata intera

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 10.00 : Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) presso il Municipio - Piazza Biagio Germano - Sicignano degli Alburni (SA). Saluto del Sindaco e piccolo rinfresco di accoglienza.

Ora di ritrovo: 
ore 10

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Salerno
Indirizzo mail: 
salerno@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Enrico Andria 339.6923251
Console accompagnatore: 
Console Enrico Andria
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
a cura dell’Amministrazione Comunale di Sicignano degli Alburni

Una visita guidata in esclusiva per i soci e gli amici del Touring Club Italiano per visitare Sicignano degli Alburni, incantevole centro di origine romana. Il borgo antico è una perfetta rappresentazione di una “civitas” (città) e di un “oppidum” (luogo fortificato) nell’Alto Medioevo.
Sicignano degli Alburni : Il paese è situato a 650 m. s.l.m. ed è sovrastato a Sud dalla maestosa catena dei Monti Alburni, mentre a nord volge lo sguardo verso la piana del Tanagro e la catena dell’Appennino campano-lucano sul cui fronte troviamo le frazioni di Terranova, Scorzo, Zuppino (le Nares Lucanae), Galdo e Castelluccio Cosentini oltre alle contrade di Piano Grasso e Piano San Vito.
Il centro capoluogo si raggruppa in rioni a partire da uno sperone roccioso sul cui vertice si erge maestoso il castello Giusso del Galdo, vero simbolo del paese. 
Alla fine del XII sec. Signore di Sicignano è Giacomo Teodoro il quale per i servizi resi all’imperatore svevo Enrico VI, padre di Federico II e figlio di Federico Barbarossa, ottiene nel 1197 di usare per arma un’aquila accompagnata da due stelle in campo rosso, con la bordura dentata in oro. Nel privilegio egli viene chiamato “strenuo militi et Magno in exercitu Conductori”.
Intorno alla metà del XIII sec. Signore di Sicignano è il salernitano Riccardo Marchiafava il quale, avendo partecipato alla congiura di Capaccio contro Federico II, perde il casale ed altri feudi. 
A seguito di ciò il castello viene avocato dallo stesso Federico alla Curia, fermo restando l’obbligo per le Università (comunità) limitrofe di provvedere alle necessarie manutenzioni e riparazioni. È nota la bolla federiciana del 1231. La sua storia continua nel periodo angioino-aragonese in cui si verificarono diversi eventi che videro coinvolta la famiglia d’Alagno fino a quando subentrò ad essa la famiglia Caracciolo. 
Nel corsi dei secoli successivi troviamo alcuni cavalieri provenzali possessori del castello quale Guglielmo d’Ars. Alla fine del XVIII sec. troviamo la famiglia Falletti ed è in questo periodo, durante la rivoluzione partenopea del 1799, che a Sicignano si verificarono sanguinosi scontri tra Liberali e Sanfedisti sfociati nell’efferato assassinio nella chiesa di Santa Margherita di Giuseppe Pagano, fratello del più noto Mario, e del Parroco don Lelio Vecchi di Controne. Nella stessa notte ci fu l’assalto al palazzo Bilotti e al castello dove poi si era rifugiata la famiglia e qui si perpetrò l’eccidio dei castellani e della famiglia tranne un bambino, che gettato dalla rupe, si salvò per miracolo essendosi impigliato tra i rami di un albero. 
Nel 1851 Luigi Giusso del fu Girolamo di Genova acquistò il 6 novembre il castello di Sicignano e il suo feudo. Il castello poi fu donato negli anni settanta dal suo successore, il duca Giannadrea Giusso del Galdo, al Comune di Sicignano per farne un centro di cultura. 
Chiesa dei ss. Matteo e Margherita : La chiesa parrocchiale di S. Margherita, con un campanile in stile barocco, all’interno della quale vi sono sculture e dipinti seicenteschi con stipiti rinascimentali ed un coro proveniente dalla Chiesa di San Matteo, oggi ridotta a rudere. La chiesa è a tre navate e quella centrale termina con un’ampia abside. 
Santa Martia del Serrone : la chiesa ha un impianto tardo bizantino a navata unica rettangolare sormontata da un arco al cui interno si conserva la statua della Madonna con bambino, incastonata nella struttura, con in mano un melograno a raffigurare un sincretismo religioso di sovrapposizione da divinità pagane come la Magna Mater o Cerere a Madonne cristiane come quella del granato. La statua della Madonna con Bambino risale agli inizi del XV secolo. Il primo documento archivistico, invece, risale alla fine del XII secolo in cui si parla della chiesa di Santa Maria de Siciniano come Priorato dell’Abbazia di san Benedetto di Salerno, situata a ‘un tiro de arco dalla porta della Terra, extra moenia castrum Siciniani’. 
Seminario Ecclesiastico : tra i palazzi antichi di Sicignano degli Alburni il seminario ecclesiastico ricopre un ruolo centrale. ‘U sem’nario’, così come viene chiamato in dialetto sicignanese, è situato nella zona del borgo medievale, un tempo extra moenia castrum Siciniani. Oggi la proprietà appartiene alla famiglia Amato, alla sig.ra Nuccia, nota pittrice e grande sostenitrice delle tradizioni locali, che ne ha curato il restauro restituendo alla memoria del paese un pezzo importante della sua storia. Nella seconda metà del XVII sec. a Sicignano degli Alburni terminò la sua vita terrena l'arciprete don Camillo Ferramento. La sua disposizione testamentaria, datata 10 luglio 1671, ordinava che con la sua eredità, ammontante ad una rendita annua di 500 ducati, si erigesse un monastero di monache dell'ordine di S. Chiara. In caso contrario dispose che dovevano essere chiamati alcuni Padri per insegnare umanità a tutti coloro che avessero voluto esercitarvisi. Gli amministratori di Sicignano deliberarono di abbandonare l'impresa della costruzione del monastero e di chiamare invece due religiosi scalzi di S. Agostino ad insegnare umanità a quei giovani sicignanesi che avessero voluto coltivare tali studi. Questa seconda risoluzione, che pur rispondeva alla volontà del testatore, non ebbe fortuna. Intervenne allora l'Università di Sicignano che, avvertendo il bisogno di un convitto ecclesiastico o seminario in questa terra, espresse il desiderio a Mons. Don Pietro Antonio Raimondi, vescovo di Capaccio. 
Galdo - Chiesa di S.Maria dei Magi : fu edificata nel XV secolo e successivamente ampliata nel 1733 - 1734, anni in cui fu costruito anche il possente campanile. All’interno della chiesa si conservano il dipinto su tavola con l’Adorazione dei Magi, opera di Gerolamo Forte, un pittore locale del XVI secolo, e le scene della predella, eseguita, con mano più sicura, da altro pittore che vi raffigurò l’Annunciazione, la Resurrezione, e gli Apostoli. Di notevole interesse sono la tavola tardo-cinquecentesca raffigurante la Madonna degli Infermi e un dipinto su tela della seconda metà del seicento raffigurante l’Annunciazione. 
Significativi gli altari settecenteschi in pietra locale ubicati nell’area del transetto, e il dipinto coevo con il transito di San Giuseppe, modellato sui prototipi di Francesco de Mura. 
(note a cura del dr. Felice Pastore che ringraziamo). 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 10.00 : Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) presso il Municipio - Piazza Biagio Germano - Sicignano degli Alburni (SA). Saluto del Sindaco e piccolo rinfresco di accoglienza.
- Ore 10.30 : Visita guidata al castello medievale Giusso del Galdo - alle chiese di SS. Matteo e Margherita e di Santa Maria del Serrone - al Seminario ecclesiastico e croce in pietra. Trasferimento con mezzi propri e visita guidata alle Nares Lucanae e al borgo antico di Galdo con l’importante chiesa di Santa Maria dei Magi e le fontane del Centro storico. 
- Ore 13.30 : Pranzo libero c/o ristorante “Nonna Adele” di Gerardo Forlano - antica taverna alle Nares Lucanae - Località Scorzo di Sicignano degli Alburni - Strada Statale 19 delle Calabrie - prenotazione a cura dei singoli partecipanti - per prenotare telefonare ai numeri 338.4906320 - 339.3494683 - 328.6792745 - al costo di 25,00 euro a persona - con il seguente menù: Antipasto montano (misto di salumi e formaggi con assaggi di ricette paesane), Primo piatto (Cicoria con fagioli di Controne condita con sapori suini (cotiche e salsiccione), Secondo piatto (Grigliata mista con patate ziczac con peperoni cruschi), Dessert (Caldarroste degli Alburni), acqua minerale, vino e caffè. 
Manifestazione in collaborazione con il Comune di Sicignano degli Alburni 
Quote di partecipazione: Soci e Non soci € 25,00 
Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email salerno@volontaritouring.it 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Console Enrico Andria 339.6923251 
Guide: a cura dell’Amministrazione Comunale di Sicignano degli Alburni 
Partecipanti: minimo 30 persone 
La quota comprende: le visite guidate come descritte, il pranzo, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile. 
La prenotazione del pranzo è a carico dei singoli partecipanti. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione: Le prenotazioni sono aperte. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia. 
Il Club di Territorio di Salerno del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. 
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi. 

In collaborazione con: