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Sassuolo (MO): Il Belvedere Ducale di San Michele

Dove

Indirizzo evento: 
Via del Poggiolo 61/a - Loc. San Michele dei Mucchietti - (MO)
Villa Belvedere - San Michele dei Mucchietti

Quando

Sabato 19 Maggio 2018
ore 10

Ritrovo

Come arrivare: 

Villa Belvedere -

entrata in paese : 1° strada a sx e a sx per 500 metri in salita
Via del Poggiolo 61/a  - Loc. San Michele dei Mucchietti - (MO)
 

 

Ora di ritrovo: 
ore 10 Inizio della visita

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio Emilia Centro
Cellulare: 
349/6007533 - 333/7202002 - 349/3911492 - 348/8895601
Indirizzo mail: 
emiliacentro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
349/6007533 - 333/7202002 - 349/3911492 - 348/8895601
Console accompagnatore: 
Carlo Po
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
dott. Luca Silingardi
Referente: 
Alberto Berselli; Argio Nascimbeni; Carlo Po; Cinzia Costi

Dal prospetto meridionale del Palazzo Ducale di Sassuolo, affacciato sul grande parco, prende avvio un viale di pioppi cipressini lungo circa cinque chilometri. A questa lunga "provana", che segnava l'asse della grandiosa proprietà destinata allo svago della corte ducale estense dopo il riassetto del giardino di metà Settecento promosso da Francesco III secondo la moda "alla francese" e giungeva a un poggio detto del Belvedere, per la veduta che offriva a coloro che lo raggiungevano, il duca Ercole III, tra il 1778 e il 1780, volle dare una conclusione visiva, commissionando la costruzione di un "edificio da giardino" destinato a funzioni di  Kaffeehaus, prendendo probabilmente spunto dall'analogo padiglione che il granduca Pietro Leopoldo aveva fatto costruire attorno al 1776 all'interno del Giardino dei Boboli di Firenze, su progetto di Zanobi del Rosso, per andare a degustarvi l'eccitante bevanda che era andata diffondendosi in tutta Europa. 
Nella primavera del 1781 il Belvedere di San Michele era terminato e i pittori Ludovico Bosellini, che fornì i modelli, e soprattutto Giovanni Battista Menabue, impegnato da luglio a ottobre per quasi novanta giorni, ne completarono l'ornato realizzando quello che può essere considerato una sorta di testamento visivo in cui Ercole III, alle soglie della caduta dell' Ancien Régime, aveva voluto fissare il sontuoso aspetto delle numerose dimore estensi, di lì a poco in gran parte destinate all'alienazione dai beni estensi e, in alcuni casi, persino alla completa distruzione: dal Palazzo Ducale di Modena, con la facciata principale e quella verso i giardini, a quello di Sassuolo, dalla Villa di Rivalta alla vicina Palazzina della Vasca, dalla Casiglia alla Santa Casa e alla Palazzina del Mugnano, fino allo stesso Belvedere, che appare qui, contrariamente a quanto realizzato, di forma semicircolare, assai simile dunque al citato modello fiorentino. 
Ampliata e modificata nel corso dell'Ottocento, al fine di destinarla a vera e propria sede di villeggiatura privata, la Palazzina del Belvedere è – per ovvi motivi – raramente aperta al pubblico, dunque, grazie alla cortese disponibilità di William Pifferi, che la conserva con cura e grande attenzione, questa apertura diviene un'irrinunciabile occasione per poterla visitare e ammirare, piacevolmente e sapientemente accompagnati da Luca Silingardi, storico dell’arte

 

Quota individuale :  
soci: euro 5,00
non soci: euro 08,00

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:
Alberto Berselli      cell. 349/6007533
Argio Nascimbeni      cell. 333/7202002
Carlo Po              cell. 349/3911492
Cinzia Costi          cell. 348/8895601

emiliacentro@volontaritouring.it

Quota individuale : 
soci Tci: euro 5,00 
non soci: euro 8,00

 

Numero di posti limitato, si richiede la prenotazione
 

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club