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Sant'Angelo in Formis (CE): la Basilica Benedettina e il Sentiero del Re

Dove

Indirizzo evento: 
Via Luigi Baia, 120, 81043 Sant'Angelo In Formis CE
Basilica Benedettina e Sentiero del Re

Quando

Sabato 15 Giugno 2019
dalle ore 9.45 alle 15

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.45 : raduno dei partecipanti (mezzi propri) alla Basilica di Sant’Angelo in Formis - via L. Baia - Capua (CE). 

Ora di ritrovo: 
ore 9.45

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio Terra di Lavoro
Indirizzo mail: 
terradilavoro@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Pompeo Pelagalli 380.7075142
Console accompagnatore: 
socio attivo Pompeo Pelagalli
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
Nicola Conetta e Giovanni Scalera

Basilica di Sant'Angelo in Formis : a poca distanza da Capua, nella sua frazione di Sant’Angelo in Formis, è uno dei monumenti medievali più importanti della Campania per l’architettura e ancor più per gli affreschi. Rappresenta inoltre la testimonianza più interessante e completa dell’architettura e dell’arte cassinese dopo la distruzione dell’abbazia di Montecassino, avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Situata alle pendici del monte Tifata, la chiesa fu fondata nel X secolo, durante il principato longobardo, sui ruderi del tempio di Diana Tifatina di cui si conservano alcuni reperti al Museo Campano di Capua. Concessa ai Benedettini di Montecassino dal vescovo di Capua Pietro I, fu completamente riedificata nelle forme attuali a partire dal 1073 dall’abate Desiderio. Diventato un Santuario ricco e potente, nel corso dei secoli successivi diventò propositura di casa Carafa, poi passò per un certo periodo ai Benedettini della Congregazione di S. Giustina di Padova, ed infine divenne patrimonio regio nel 1799; nel 1866 entrò a far parte del demanio dello Stato. L’ampio sagrato antistante la basilica è un punto panoramico eccezionale, dal quale si gode di una splendida vista che spazia fino al massiccio di Roccamonfina, ai monti Aurunci, a Capua al centro dell’ansa del Volturno e, in lontananza, all’isola d’Ischia. La facciata è preceduta da un portico a cinque arcate sostenute da quattro colonne di spoglio con capitelli corinzi. Il portale principale, marmoreo, è sovrastato da un architrave con un’iscrizione che ricorda la fondazione promossa da Desiderio, mentre in tutta la struttura risaltano colonne e frammenti architettonici provenienti con grande probabilità dal santuario antico. Nella lunetta campeggia un affresco con san Michele e sopra il portate è dipinta la Madonna tra due Angeli. Le lunette degli altri archi sono decorate con storia di sant’Antonio abate e di san Paolo eremita, tutti affreschi che risalgono alla fine del XII secolo. Sulla destra della facciata si erge il massiccio campanile, anch’esso ricco di materiali architettonici di spoglio del tempio di Diana Tifatina; a pianta quadrata, è costruito con un’alternanza di blocchi di travertino e cotto che crea un vivace contrasto cromatico. Nell’interno della basilica, articolato su tre navate con altrettante absidi ma privo di transetto, l’elemento di maggiore importanza è costituito dagli affreschi, il più vasto e completo ciclo medievale dell’Italia meridionale. Queste pitture risalgono all’epoca di Desiderio, poiché l’abate (divenuto papa con il nome di Vittore III nel 1084) vi è raffigurato vivente (nell’abside), come dimostra il nimbo quadrato in luogo di quello circolare. Lo stile deriva decisamente dall’arte sacra di Bisanzio, anche se il ciclo affrescato, realizzato da una scuola locale, differisce dai modelli per una certa volgarizzazione delle immagini e delle rappresentazioni che appaiono meno auliche e solenni. La navata centrale è ornata da tre differenti registri sovrapposti che narrano episodi del Nuovo Testamento; sui pennacchi, tra le arcate, sono raffigurati profeti e sibille e sulla controfacciata il Giudizio Universale. 
Nel catino absidale il Cristo in trono benedicente si innalza imponente tra i simboli degli evangelisti, mentre nella fascia inferiore agli arcangeli si affianca l’abate Desiderio nell’atto di offrire il modello della chiesa a san Benedetto. Nell’abside destra sono raffigurate una Madonna con Bambino e due angeli e, nella fascia inferiore, santi e martiri. Le pareti della navatelle accolgono, su due registri, episodi del Vecchio Testamento, mentre sui pennacchi sono santi benedettini e sante. La basilica conserva inoltre tracce del pavimento musivo medievale e, a sinistra dell’altare, un pulpito del XII secolo.
Ricordiamo il recente appello del Touring Club Italiano per Sant’Angelo in Formis. 
www.touringclub.it/news/il-touring-lancia-un-appello-per-salvare-labasilica-di-santangelo-in-formis-in-campania 
Descrizione della passeggiata guidata sul “Sentiero del Re”. 
Incontro con le Guide del Sentiero del Re: Nicola Conetta e Giovanni Scalera. Saluto di benvenuto ai partecipanti e al console Tci unitamente ai presidenti provinciali delle Associazioni CAI Raf Aguzzoli e della LIPU Matteo Palmisani. Nel Rifugio breve briefing conoscitivo e storico sui sentieri del Bosco di San Vito e Sansò sul Monte Tifata. Ricco polmone verde, pieno di acque sorgive (in formis) che riesce a mantenere fortunatamente il suo bioclima e la sua natura pura. 
All’ingresso del vecchio sentiero di entrata nel Bosco breve sosta alla grande Quercia Dormiente, per poi procedere e vedere i resti di canali borbonici costruiti per incanalare le sorgenti fino alla Città di Capua. Lungo il sentiero: meli selvatici, aglio selvatico, ciclamini ed orchidee. 
Si sale per il sentiero dei noccioli ove appunto ci saranno piante di noccioli, castagni e lecci … e loculi di ispezione delle acque.
Si incrocia il sentiero del Generale Garonna, storico scrittore capuano interessato alla storia specifica del Bosco di San Vito. In questo sentiero, di tanto in tanto, diverse sorgenti  pullulano dalla terra stessa. 
Si entra nel tratto del Sentiero del Re. Creato da Ferdinando IV di Borbone per scendere da S. Leucio sino al Bosco, sua riserva di caccia assieme al Bosco di San Silvestro. 
Si scende per il sentiero delle Rocce ove ci sarà un suggestivo piccolo canyon, di sicuro l'antico letto di una grande sorgente. 
Si arriva alla Casina principale dell’acquedotto Borbonico, costruita in tufo, ove ai lati vi è una grossa cisterna scavata nel sottosuolo (sosta). 
Si prosegue per il sentiero delle salamandrine terdigidate, colonia di salamandrine autoctone e protette dalla convenzione di Berna. È importante sapere che la salamandrina riesce a vivere solo se il tasso di inquinamento è inesistente, pertanto si comprende bene che tale bosco è incontaminato. 
Ritorno alla vecchia quercia dormiente chiudendo così il percorso ad anello di circa 4 km con un dislivello massimo di 150 metri. 

Altre informazioni utili: 

Programma
- Ore 9.45 : raduno dei partecipanti (mezzi propri) alla Basilica di Sant’Angelo in Formis - via L. Baia - Capua (CE). 
- Ore 10.00 : visita guidata alla Basilica di Sant’Angelo in Formis a cura di Don Franco Duonnolo, parroco della Basilica. 
- Ore 11.00 : Trasferimento (mezzi propri) al Rifugio del Pellegrino - Cava Cavone - possibilità di parcheggio - Passeggiata guidata di circa 2 ore, con un percorso ad anello di 4 km, sul Sentiero del Re, così detto perché era una delle mete privilegiate dai Borbone per le battute di caccia dal Bosco di S. Leucio fino sl Bosco di San Vito - costo 5 euro a persona. 
- Ore 13.00 Pranzo libero nell’area verde picnic del Rifugio del Pellegrino (all’interno se il tempo non dovesse consentire di pranzare fuori) - al costo di 10 euro a persona - prenotazione a carico dei singoli partecipanti entro mercoledì 12 giugno - per prenotare telefonare a Nicola (328.3768971) oppure a Giovanni (331.4444073) - con il seguente menu: Antipasto (bruschette alla brace con olio del Tifata), Primo (Pennette con pancetta zucchine e pomodorini), Secondo (Caprese di mozzarella locale con pomodori e basilico), Dessert (Frutta (anguria)), acqua, vino e caffè.
- Ore 15.00 Termine della manifestazione. 
Quota di partecipazione: Soci Tci e Non Soci passeggiata guidata 5 euro a persona - pranzo 10 euro a persona 
Prenotazioni: a mezzo email terradilavoro@volontaritouring.it 
oppure telefonando a La Gamba Antonio: 333.9808553 
Trasporti: mezzi propri 
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: socio attivo Pompeo Pelagalli 380.7075142 
Guide: Nicola Conetta e Giovanni Scalera 
Partecipanti: max 40 persone 
La quota comprende: La visita guidata alla Basilica di Sant’Angelo in Formis, la passeggiata guidata sul Sentiero 
del Re, il pranzo come descritto, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile. 
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione : il costo della passeggiata guidata sul Sentiero del Re e del pranzo va pagato direttamente alle Guide.
Le prenotazioni sono aperte. 
Per la passeggiata sul “Sentiero del Re” si consigliano scarpe comode. 
Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. 
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.