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Roma: mostra “Picasso. La scultura”

Dove

Indirizzo evento: 
Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5, Roma

Quando

Da Martedì 23 Ottobre 2018 a Domenica 3 Febbraio 2019
Dal martedì alla domenica 9 alle 19. Chiuso tutti i lunedì

Contatti

Telefono di riferimento: 
06 8413979
Indirizzo mail: 
ga-bor@beniculturali.it
Alla Galleria Borghese di Roma si tiene la mostra “Picasso. La scultura”, la prima in Italia dedicata alle sculture di Pablo Picasso (1881 - 1973).

L’esposizione è un viaggio attraverso i secoli seguendo il filo cronologico dell'interpretazione plastica delle forme con 55 capolavori del maestro (realizzati dal 1902 al 1961), tra fotografie di atelier inedite e video che raccontano il contesto in cui le sculture sono nate.

Attraverso l'esplorazione di diversi temi come storie e miti, corpi e figure, oggetti e frammenti, la mostra definisce varie tipologie d’incontri che spaziano dall'antichità all’età moderna.

LA TARDA FAMA DELLE SCULTURE
La scultura di Picasso è rimasta per molto tempo poco conosciuta sebbene l’artista abbia mantenuto un rapporto privilegiato con questa disciplina, parte essenziale del suo lavoro, che ha tuttavia voluto proteggere e tenere segreta. Le opere, che coprono tutto il suo percorso creativo, testimoniano una pratica ininterrotta. 

Nonostante la pubblicazione nel dopoguerra di un lavoro sulle sue sculture da parte del mercante Daniel-Henry Kahnweiler e le mostre di Roma e Milano del 1953 con un gran numero di bronzi, il lavoro scolpito di Picasso è stato rivelato in gran parte solo durante le retrospettive che si sono tenute a Parigi, Londra e New York dal 1966 al 1968. In tempi più recenti, le mostre al Centre Pompidou di Parigi nel 2000, al Museum of Modern Art di New York e al Musée Picasso-Paris nel 2015-2016 hanno mostrato il ruolo fondamentale avuto dal maestro in questo campo della produzione artistica.

Tuttavia, la maggior parte dei critici che ha riconosciuto l’influenza dei grandi maestri sul suo lavoro pittorico non ha saputo stimare l’impatto che la conoscenza dell’arte del passato ha avuto sulla sua scultura. Nasce quindi alla Galleria Borghese una mostra che apre nuovi campi di riflessione, mettendo in evidenza consonanze visive e concettuali generate dal dialogo con opere del passato.
 

IL RAPPORTO CON L’ANTICO
Picasso è un artista ingegnoso o un “superartigiano”, così come lo intende Platone nella “Repubblica”, e si appropria del passato per modificarne la percezione.

Il rapporto con l'Antico è presente in tutta la sua opera, ma l'ambiente mediterraneo in cui si immerge a partire dal 1946 rende il suo lavoro più aperto alla sperimentazione e alla miscelazione di nuovi materiali con pratiche esecutive spesso ancestrali.

La sua opera scultorea di questo periodo comprende pietre incise, vasi, animali e figure mitologiche in ceramica. La materia, i motivi, il movimento delle forme o al contrario la loro ieraticità sono eco delle opere e dei capolavori presenti nella collezione della Galleria Borghese (come ad esempio la scultura “Donna con bambino” (1961) di Picasso presentata insieme ad ”Apollo e Dafne” di Bernini (1622/1625).
 

 
INFLUENZE ITALIANE
È stato durante un viaggio a Roma e a Napoli nel 1917, insieme a Jean Cocteau e Igor Stravinskij, che Picasso ha avuto modo di confrontarsi per la prima volta (in situ) con la scultura dell’antichità romana, il Rinascimento e le pitture murali di Pompei.

Una visita alla Galleria Borghese gli ha permesso di studiare le sculture di Bernini del quale ha osservato le opere anche nella Basilica di San Pietro in Vaticano, in cui inoltre ha scoperto l’opera di Michelangelo nella Cappella Sistina.

L’artista ha potuto ammirare dipinti di Raffaello a Firenze e capolavori di Caravaggio.

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