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Roma: mostra “Paolo Pellegrin. Un’antologia”

Dove

Indirizzo evento: 
MAXXI, Galleria 5,via Guido Reni 4/A, Roma

Quando

Da Mercoledì 7 Novembre 2018 a Domenica 10 Marzo 2019
Martedì e mercoledì 11 – 19, giovedì 11.00-22.00. Da venerdì a domenica 11 - 19. Chiuso tutti i lunedì

Contatti

Telefono di riferimento: 
06 3201954
Indirizzo mail: 
infopoint@fondazionemaxxi.it
Il MAXXI a Roma, all'interno di un programma che indaga sulla fotografia italiana, apre un’esposizione dedicata all’opera di Paolo Pellegrin (1964), uno tra i più importanti fotografi della scena internazionale.
 
La mostra "Paolo Pellegrin. Un’antologia” allestita nella Galleria 5, dopo un lavoro di due anni sull’archivio del fotografo, presenta una selezione di 200 opere suddivise in due grandi sezioni: la prima è dedicata all’essere umano, mentre la seconda si focalizzata sulla sua visione della natura, mostrandone le vicende intense e sofferenti.

La mostra permette di conoscere il percorso creativo e documentario di Pellegrin, membro dell’agenzia Magnum dal 2005 e vincitore di dieci World Press Photo Award e di numerosi riconoscimenti come la Leica Medal of Excellence, l’Olivier Rebbot Award, l’Hansel-Mieth Preis e molti altri.
 
Oltre a questo l'esposizione approfondisce i temi che animano tutto il lavoro del fotografo in cui nel corso di decenni ha intrecciato la visione del reporter con l’intensità visiva dell’artista.
 
LO STILE
Il contributo fotografico di Pellegrin, composto da migliaia di immagini, nasce spesso in contesti e scenari dove il limite dell’esistere, sia della natura sia dell’essere umano, diventa una soglia, in cui il dramma transita nella speranza e il desiderio di vivere sconfina nella morte.

Il documento fotografico, che è testimonianza d’indagine quanto di partecipazione, in Pellegrin non si propone come oggettiva rappresentazione di persone, di contrasti e di oggetti, ma tende a cogliere l’anima del momento senza trovare risposte razionali, se non quelle di una visione della tragedia sociale e politica.

La sua attitudine è arrivare a un risultato fotografico che non riflette un’estetica, se non quella del dolore, della speranza e del dramma. I suoi grigi e i suoi neri, le sue ombre, le sue diagonali trascendono dai luoghi e dal tempo e le sue figure, le porzioni dei corpi, i suoi volti divengono testimonianza di un sentire e di un respiro delle vicende umane e degli eventi naturali: un tentativo di fissare le forze dell’esistere, in tutte le condizioni possibili di sopravvivenza e di vita.
 
 
PELLEGRIN E L’AQUILA
Contestualmente alla progettazione e organizzazione della mostra, il MAXXI ha richiesto a Paolo Pellegrin di realizzare un lavoro dedicato a L’Aquila e alla sua ricostruzione.

La sensibilità di Pellegrin e le sue capacità interpretative trovano coerenza nell’affrontare il racconto del terremoto dell’Aquila e della sua ricostruzione, in cui le identità dei luoghi e delle comunità si incontrano e si scontrano con il trauma subìto e il tentativo di risanamento.
 

Mostra a cura di Germano Celant