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Reggia di Portici (NA): Herculanense Museum, Appartamenti Reali e Sala Cinese

Dove

Indirizzo evento: 
Reggia di Portici - via Università 100 - Portici NA
Herculanense Museum, Appartamenti Reali e Sala Cinese

Quando

Sabato 26 Maggio 2018
ore 11

Ritrovo

Come arrivare: 

- Il ritrovo dei partecipanti è all’ingresso della Reggia di Portici - via Università 100 

Ora di ritrovo: 
ore 11

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Napoli
Indirizzo mail: 
napoli@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
342.7225705 (Eduardo Amato)
Console accompagnatore: 
volontario e/o console del Touring
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
locale

Sito Aperti per Voi del Touring 
La Reggia di Portici, tra i più splendidi esempi in Europa di residenza reale estiva, fu costruita nel 1738 per volere del re di Napoli, Carlo di Borbone, e della moglie, Amalia di Sassonia. I reperti provenienti dalle città sepolte di Ercolano, Pompei e Stabia furono sistemati nelle stanze della Reggia formando una delle raccolte più famose al mondo e dando vita ll’Herculanense Museum, inaugurato nel 1758 quale primo museo archeologico d’Europa.
Manifestazione in collaborazione con Centro MUSA e Dipartimento di Agraria.
Introduzione alla visita 
La Reggia di Portici, costruita a partire dal 1738 per volere del re di Napoli, Carlo di Borbone e della regina, Amalia di Sassonia, si inserisce tra gli esempi più eccellenti di residenza estiva della famigliare reale borbonica e della sua corte. Sita alle pendici del 
Vesuvio -tra il bosco superiore (dedicato alla caccia) e quello a valle (di natura ornamentale e prospicente il mare) - si inserisce nella tradizione dell’aristocrazia napoletana di costruire ville suburbane ai piedi del vulcano. “Ci penserà Iddio, Maria Immacolata e San Gennaro” era con questa espressione,e con una consulenza affidata a una commissione di esperti, che il sovrano si contrapponeva a chiunque gli facesse osservare la pericolosità del luogo; una scelta supportata anche dalla ripresa degli scavi di Ercolano.
I lavori di costruzione iniziati da Giovanni Antonio Medrano, furono condotti dal 1741 secondo il disegno progettuale di Antonio Canevari e conclusi dall’opera di LuigiVanvitelli e Ferdinando Fuga. A occuparsi della decorazione degli interni Giuseppe Canart, Giuseppe Bonito e Vincenzo Re (del quale devono essere ricordate: le decorazioni con illusorie prospettive architettoniche dello scalone a doppia rampa e le finiture delle sale delle Guardie e del Trono). Attraversato l’atrio si accede alla parte inferiore del palazzo caratterizzata dalla grande facciata verso il mare e un’ampia terrazza da cui si dipartono due rampe a tenaglia che conducono al parco curato da Francesco Geri.
Il sito, intensamente abitato in epoca storica e “sigillato” dall’eruzione del 79 d.C., si dimostrò ovviamente ricco di reperti eccezionali sistemati nelle stanze della Reggia fin all’allestimento del Herculanense Museum divenuto ben presto una delle mete preferite all’interno del GrandTour; oggi il materiale è custodito presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Se nel 1773 per accedere al complesso di Portici fu realizzato il porto di Granatello, durante il decennio francese (1806-1815) il sito fu interessato dalla mutazione dell’apparato decorativo di alcuni ambienti al piano nobile. Degni di nota: gli affreschi di Crescenzo Gamba nelle volte (Allegoria della Verità e Aurora); il Gabinetto in stile Luigi XV; il Gabinetto cinese con pavimento musivo - proveniente da Ercolano - e la Sala Cinese, oggi Aula Magna. Attestazioni greche e romane arricchiscono logge, viali, giardini, il Chiosco del Re Carlo, l’Orto fitopatologico e gli altri ambiti. Si fa menzione, inoltre, del “recinto del gioco del pallone” realizzato sotto Ferdinando IV.
Divenuta sul finire del XIX secolo (1872) sito per la Reale Scuola Superiore di Agricoltura e sede di un Orto Botanico nel “giardino soprano della Reggia” dal 1935 ospita la Facoltà di Agraria della Università di Napoli Federico II. Sempre più nel corso del tempo il complesso della Reggia di Portici divenne “luogo di accumulo di memorie d’arte, di memorie storico scientifiche e paesaggistiche ed è ancora oggi luogo di contrasti in cui vivono l’anima archeologica e l’anima scientifica”.
La Reggia di Portici è sito “Aperti per Voi” del Touring Club Italiano.
I soci del Touring Club Italiano Volontari per il Patrimonio Culturale accolgono i visitatori all’interno dellaReggiadi Portici,in particolare negli spazi della Sala Cinese e dell’Herculanense Museum, il sabato dalle ore 10 alle 13. 

Altre informazioni utili: 

Il ritrovo dei partecipanti è all’ingresso della Reggia di Portici - via Università 100 
Orario di visita: ore 11.00. 
- Numero max partecipanti per gruppo di visita: 25 / 30 persone
- Trasporti: mezzi propri 
- Volontario Tci Accompagnatore: volontario e/o console del Touring 
- Guida: locale 
Quote: 
La manifestazione è gratuita per i soci e gli amici del Tci. Il biglietto d’ingresso alla Reggia di Portici è a partire da 5,00 euro in 

dipendenza del percorso scelto alla biglietteria.
I soci e gli amici del Tci regolarmente iscritti alla manifestazione sono coperti da apposita polizza assicurativa per la responsabilità civile.
È necessaria la prenotazione presso il Club di Territorio di Napoli inviando una email a: 
napoli@volontaritouring.it 
Le prenotazioni sono aperte.
Per comunicazioni urgenti il giorno della manifestazione è possibile contattare il numero 342.7225705 (Eduardo Amato). 
Il Volontario Touring accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.
La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.
Il Club di Territorio di Napoli del Tci si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del Tci e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della 

Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni, e quindi associarsi.

In collaborazione con: