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Pistoia: Museo Marini "Il gioiello come opera d’arte"

Dove

Indirizzo evento: 
Corso Silvano Fedi, 30 - 51100 Pistoia
Museo Marino Marini

Quando

Domenica 20 Gennaio 2019
ore 16 Inizio visita guidata

Ritrovo

Come arrivare: 

Museo Marino Marini

Corso Silvano Fedi, 30 - 51100 Pistoia

Ora di ritrovo: 
ore 15,45: ritrovo di fronte al Museo Marino Marini

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio di Pistoia
Cellulare: 
339/6723270
Indirizzo mail: 
visite.prenotazioni@gmail.com
Recapito di emergenza: 
339/6723270
Console accompagnatore: 
Gianluca Chelucci
Guida dell'evento: 
Marco Bazzini, curatore della mostra
Referente: 
Martina Fornaini

Una visita guidata alla mostra Rigore e libertà - All’origine del gioiello contemporaneo italiano”, allestita presso il Museo Marini di Pistoia e dedicata al gioiello, inteso come opera d’arte, e alle esperienze di tre maestri contemporanei, i padovani Mario Pinton, Francesco Pavan e Giampaolo Babetto, di cui sono esposti circa 150 pezzi, tra cui anelli, orecchini, collane, bracciali, spille, legati tra loro “dalla purezza della forma, da un’idea della materia come ispiratrice del gesto artistico e da un equilibrio delle proporzioni mediato dall’uso sapiente della geometria”.
Lo stesso Marini, dal canto suo, approfondì il tema del gioiello come opera d’arte, realizzando alcuni anelli per la moglie, oltre a diverse fusioni in oro e argento (“Piccoli cavalli preziosi” e “Ritratto di Stravinskij”). 
Mario Pinton
“L’oggetto di oreficeria, come ogni altro elaborato dell’uomo, non può scaturire da una mera esecuzione come atto consueto, non può essere passivamente riprodotto sulla base di schemi precostituiti, come comunemente succede”
Francesco Pavan
“La mia ricerca, il mio progetto, sta nel costruire il gioiello fino ad arrivare alla forma”
Giampaolo Babetto
“Certamente i gioielli che realizzo sono chiari nella loro forma. Spero però che si possa riconoscere che possiedono un’interiorità e un’esteriorità. Cerco comunque di trasmettere loro una vita interiore, di instillare loro, per così dire, un’anima”

 

Mario Pinton (1919-2008) è stato allievo di Marino Marini all'Istituto Superiore Industrie Artistiche (ISIA) di Monza dal 1938 al 1940. Il contatto col maestro pistoiese è stato per lui fondamentale nel ripensare il gioiello come una vera e autonoma forma d'arte. Negli anni cinquanta, quando il gioiello era di fattura per lo più industriale, Pinton ha ripreso l'idea del "fare gioiello" come "fare arte", dando inizio a una ricerca non più legata alla tradizionale oreficeria se non per l’estrema attenzione alla tecnica e alla manualità. A loro volta, Francesco Pavan (1937) e Giampaolo Babetto (1947) sono stati allievi di Pinton all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova, dove hanno pure insegnato, e da lui hanno appreso come un gioiello nasca da un attento studio della sua funzione e da una profonda conoscenza del materiale (che per loro resta essenzialmente l’oro). Altri caratteri che accomunano questi artisti possono essere individuati nella purezza della forma, nell'idea della materia come ispiratrice del gesto artistico e nell'equilibrio delle proporzioni, mediato dall'uso sapiente della geometria. Nei loro gioielli la presenza delle gemme è estremamente limitata ma ugualmente raggiungono effetti inediti e sorprendenti grazie al sapiente trattamento delle superfici o con la presenza di resine e smalti colorati.
A partire da quella semplicità e qualità impressa all'opera da Mario Pinton e ripresa poi da Pavan e Babetto, la mostra riporta all'attenzione del pubblico una storia spesso trascurata, sottolineando, per la prima volta, il ruolo avuto da Marino Marini nell'evoluzione del gioiello contemporaneo. 

Quota di partecipazione: € 2 (ridotto gruppi - da versare direttamente alla biglietteria) 
La quota comprende l'ingresso alla mostra e al museo, introduzione e visita guidata alla mostra

Altre informazioni utili: 

Per informazioni e prenotazioni : 339/6723270 (Martina Fornaini) oppure visite.prenotazioni@gmail.com

Prenotazione obbligatoria entro giovedì 17 Gennaio 2019
La visita avrà luogo con un numero minimo di 10 partecipanti.

Quota di partecipazione: € 2 (ridotto gruppi - da versare direttamente alla biglietteria) 
La quota comprende l'ingresso alla mostra e al museo, introduzione e visita guidata alla mostra.

Informazioni sulla mostra sono reperibili anche sui siti  www.fondazionemarinomarini.it 
e www.facebook.com/MuseoMarinoMariniPistoia

Allegati: