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Pisa: mostra “Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande Surrealismo dal Centre Pompidou”

Dove

Indirizzo evento: 
Palazzo Blu, Lungarno Gambacorti 9, Pisa

Quando

Da Giovedì 11 Ottobre 2018 a Domenica 17 Febbraio 2019
Dal lunedì al venerdì 10 – 19. Sabato, domenica e festivi 10 – 20

Contatti

Telefono di riferimento: 
050 22 04 650
Indirizzo mail: 
info@palazzoblu.it
Fondazione Palazzo BLU e Centre Georges Pompidou di Parigi collaborano per proporre, in occasione dell’anniversario della Fondazione Palazzo BLU, la mostra “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”.

Per la prima volta, l’istituzione francese presta all’Italia una serie di capolavori di cui difficilmente si priva, essendo esposti nella collezione permanente di quella che è la più importante istituzione europea dedicata all’arte del Novecento.
 
Sono circa 90 le opere a Pisa, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie, per mostrare la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti intorno al 1929, un’annata cruciale per il gruppo di artisti che in quegli anni opera nella Parigi fucina delle Avanguardie e capitale dello sviluppo artistico mondiale.
 

 
GLI ARTISTI IN MOSTRA
Attraverso i capolavori surrealisti di René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso e molti altri, conservati dall’istituzione francese, questo ambizioso progetto scientifico presenta le visioni estetiche dei principali artisti surrealisti considerati tra i più grandi Maestri del Novecento.
 
Magritte, Dalí ma anche Duchamp e Picasso appaiono come protagonisti indiscussi della rassegna pisana a cui si aggiungono diversi altri celebri surrealisti per una presentazione esaustiva di questa ricca stagione creativa.
 
 
ALCUNE OPERE DELL'ALLESTIMENTO
Ad accogliere il visitatore una grande varietà di opere per la maggior parte realizzate tra il 1927 e il 1935. Tra di esse l’immagine della mostra stessa, il capolavoro di Magritte intitolato “Le double secret”, di notevoli dimensioni (114 x 162cm) e tra le più iconiche del Maestro.
 
Dallo sfondo dell'opera, diviso tra cielo e mare, emergono due grandi volti sezionati e da quello di destra emergono le consuete sfere metalliche, tema ricorrente nella produzione di Magritte.
 

 
Con la realizzazione di questo dipinto l’artista belga prende coscienza della infinita possibilità di scomporre le immagini.

Fondamentale anche il nucleo di dipinti presenti in mostra di Salvador Dalí, tra i quali “Dormeuse, Cheval, Lion invisibles” del 1930 e “L’âne pourri” proveniente dalla collezione di Paul Eluard, appartiene alla serie dei dipinti-collage di Dalí e ha come soggetto il macabro tema della putrefazione sul quale l’artista rifletteva insieme all’amico e poeta Federico García Lorca.
 

 
A coronamento del percorso espositivo e in “surreale antitesi” con la visione enigmatica di Magritte, si trova Marcel Duchamp con l’opera "L.H.O.O.Q" (1930) a dissacrare il dipinto più celebre e enigmatico del mondo, “La Monna Lisa” di Leonardo da Vinci, a cui l'artista ha aggiunto provocatoriamente baffi e pizzetto.
 
 
“La Gioconda è così universalmente nota e ammirata da tutti che sono stato molto tentato di utilizzarla per dare scandalo. Ho cercato di rendere quei baffi davvero artistici”.
Marcel Duchamp
 
IL SURREALISMO NELLA FOTOGRAFIA
Il 1929 vede anche l’affermarsi della fotografia surrealista, testimoniato da grandi fotografi come Brassaï, Lotar, Boiffard, Man Ray, Jean Painlevé, Claude Cahun, i cui capolavori fotografici sono anch’essi presenti nelle sale di Palazzo BLU.

La mostra è curata da Didier Ottinger