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Pescocostanzo (Aq): escursione alla ricerca delle memorie dei Mastri Lombardi

Dove

SP 55 incrocio con strada senza nome, prima della curva in prossimità dell’eremo di Sant’Antonioall’incrocio sulla SP 55 prima della curva in prossimità dell’eremo di Sant’Antonio

Quando

Giovedì 16 Agosto 2018
Ore 9.00 - 13.00

Ritrovo

Come arrivare: 

Dal piazzale belvedere del Colle di Santa Maria si va in direzione del Bosco di Sant’Antonio per la SP 55. Al termine del rettifilo, cento metri prima dell’ampia curva sulla sinistra che entra nel Bosco di Sant’Antonio, sulla destra si prende la strada, asfaltata ma dissestata (attenzione alle buche e ai rami degli alberi che stanno colonizzando la carreggiata), fino al piazzale d’arrivo.

Ora di ritrovo: 
Ore 9.00, al piazzale belvedere del Colle di Santa Maria (chiesa di S. Maria delle Grazie)

Contatti

Organizzatore: 
Club di territorio di Pescara
Telefono di riferimento: 
3484107059
Indirizzo mail: 
pescara@volontaritouring.it
Console accompagnatore: 
Elio Torlontano

Escursione sul monte Pizzalto, da m 1300 fino a quota 1780 circa, alla ricerca delle incisioni che testimoniano inequivocabilmente l’origine di coloro che nel Seicento lavoravano all’edificazione e all’abbellimento di Pescocostanzo, oggi ricercata città d'arte e capitale culturale del Parco nazionale della Majella. Il luogo è in prossimità della vetta del monte, su un declivio boscoso, là dove probabilmente i maestri scalpellini si recavano per scegliere la pietra più adatta.

Da sopra il Bosco di Sant’Antonio, in località Pietre San Panfilo, dove si lasciano le auto nel piazzale al termine di quel che resta di una strada asfaltata di una lottizzazione mancata, si prende la pista sterrata che entra nella faggeta che copre i fianchi del monte Pizzalto, lasciandosi sulla sinistra lo stazzo di Macchiaduni, ben evidente col suo ampio recinto. La prima metà del percorso è su una pista nella faggeta, con pendenza mediamente lieve. La seconda metà, sulla pista che prosegue su fondo sassoso tenendosi alla sinistra il limite del bosco, è allo scoperto e con pendenza più accentuata a ¾ del percorso. Si arriva a quota 1780, alla sella chiusa dalla faggeta del versante orientale del monte. Il dislivello complessivo è di 480 metri.

La caccia inizia da qui, alla ricerca di una roccia che reca scolpito il nome in latino di un milanese, probabilmente un cavatore o uno scalpellino venuto a lavorare a Pescocostanzo nella costruzione dei palazzi nobiliari o degli edifici ecclesiastici. Il pendio è abbastanza scosceso e ricoperto di foglie. Occorre procedere con prudenza.

Tempo di percorrenza: h 2,30

Difficoltà: E - Escursionistico

Quote di partecipazione:

Soci Touring, gratis.

Non soci, € 5,00 a persona (quale contributo all'organizazione)

Pagamento in loco.

Altre informazioni utili: 

Si raccomanda di calzare scarpe da trekking e indossare abbigliamento adeguato alle condizioni atmosferiche e alla temperatura. Munirsi di zaino con k-way, cappello per il sole, borraccia piena d’acqua (non ci sono fonti lungo il percorso), indumenti di ricambio e naturalmente… viveri per la colazione al sacco. Sono consigliati binocolo e macchina fotografica.

In caso di avverse condizioni meteorologiche l’escursione non avrà luogo e, se possibile, sarà rinviata ad un giorno successivo che verrà stabilito al momento.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club