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Palermo: Visita guidata alla Manifattura Tabacchi con il Club di Territorio di Palermo

Dove

Indirizzo evento: 
Ex Manifattura Tabacchi di Palermo, Via Comandante Simone Gulì, 17

Quando

Sabato 28 Settembre 2019
Inizio visita alla ore 10,00

Ritrovo

Ora di ritrovo: 
Alle ore 10,00 in Via Comandante Simone Gulì, 17

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio di Palermo
Indirizzo mail: 
palermo@volontaritouring.it
Presenza guida: 

Come la protagonista della Carmen di Bizet, a Palermo erano circa 600 le donne che lavoravano alla Manifattura Tabacchi. Se qualcuna di loro abbia avuto la tempra e la passionalità della Carmen, questo lo possiamo solo immaginare.

Quello che la storia ci racconta è che la Manifattura Tabacchi, sita in via Simone Gulì all'Acquasanta, è nata verso il 1880 su un preesistente lazzaretto di epoca seicentesca. A quell'epoca erano considerati ottimali, per accogliere i degenti in quarantena, le zone vicine al mare, in quanto facilmente rifornibili della merce necessaria, appunto dal mare.
In Italia, le Manifatture Tabacchi nacquero dopo la legge del 1862 (proposta da Quintino Sella) che riservava allo Stato il privilegio di fabbricazione, importazione e vendita dei tabacchi, anche se la Sicilia si allineò solo nel 1876 e, a Palermo in quell’anno, si riunirono dentro l’edificio della Manifattura Tabacchi le trecento fabbriche che, in città, producevano sigari e sigarette dando da lavorare a quattromila persone.

La manodopera, prevalentemente femminile, godette, anche a Palermo come nelle altre Manifatture nel resto d’Italia, di sicurezza e stabilità lavorativa; cosa che permise il nascere delle prime battaglie per la parità dei diritti delle donne. Già ai primi del ’900, infatti, le operaie della Manifattura avevano diritto a una giornata lavorativa di 8 ore e lavoravano per 200 giorni l’anno con un salario fisso e garantito, anche se ancora non uguale a quello dell’uomo.

Ai primi del novecento, la struttura venne ampliata per aggiungere gli uffici amministrativi, i laboratori e un edificio per la lavorazione delle sigarette e, in tale occasione, si appropriò di una parte del contiguo Cimitero Acattolico, cancellando un pezzo di storia della città. Con la seconda guerra mondiale, e precisamente con i bombardamenti dell’estate del 1943, la Manifattura venne danneggiata e verrà ripresa alla fine della guerra, rimanendo operativa per tutto il resto del secolo.

La chiusura avvenne nel 2001 quando, a causa della crisi del settore, vennero chiuse le manifatture obsolete e di piccole dimensioni, lasciando solo 4 impianti operativi sul territorio nazionale; inoltre l'Ente per la Fabbricazione dei Tabacchi, nel 2004, è stato privatizzato ed appartiene a una multinazionale. Oggi la sede della Manifattura di via Simone Gulì appartiene alla Cassa Depositi e Prestiti che ha, come progetto, la trasformazione del manufatto in un albergo. Anche le altre manifatture sparse in tutta Italia, e chiuse all’inizio del nuovo millennio, hanno trovato nuova vita trasformandosi in centri di utilizzo per la comunità, come quella di Firenze divenuta sede per eventi.

Negli anni in cui fu operativa, la struttura di via Gulì è stata un cuore pulsante per il quartiere, scandendo le ore con le sue sirene, con il flusso di persone che iniziava all’alba e con il suo inceneritore, che veniva usato per bruciare i prodotti di scarto delle lavorazioni che, con le sue 2 ciminiere, divenne uno dei simboli della produttività cittadina.

Altre informazioni utili: 

Informazioni e prenotazioni:

Quota di partecipazione € 2,50.

La quota comprende il servizio audioguida ed assicurazione RC e infortuni a carico del TCI

N.B.: la partecipazione dovrà essere confermata entro e non oltre il 21/09/19 con riscontro a questa mail:
palermo@volontaritouring.it

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 30