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Palermo: Visita guidata alla "Fornace Stazzone"

Dove

Indirizzo evento: 
Fornace Stazzone Vernengo, Via Messina Marine , 520 Palermo

Quando

Sabato 19 Ottobre 2019
Inizio Visita alle ore 10,00

Ritrovo

Ora di ritrovo: 
Alle ore 10,00 in Via Messina Marine, 520

Contatti

Organizzatore: 
Club di Territorio di Palermo
Indirizzo mail: 
palermo@volontaritouring.it
Presenza guida: 

La visita alla storica fornace Stazzone Vernengo, sita in Via Messina Marine, in un’antica “perriera” attiva fin dal 1760, ci offrirà la possibilità di conoscere la lavorazione di un antichissimo materiale di costruzione e di un altro pezzo della storia industriale della nostra città.
L’uso della terracotta, infatti, risale a più di 3000 anni fa, ai tempi degli Antichi Faraoni e l’unica modifica alla sua lavorazione consiste nell’avere sostituito la paglia con la segatura.

La fornace che visiteremo ha iniziato la sua produzione alla fine dell’800, ha ottenuto medaglie ed onorificenze ed una delle ultime testimonianze del sistema industriale palermitano tra ‘800 e ‘900. Il complesso, oggi degradato, è stato incluso fra i beni isolati del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Dopo l’unità d’Italia, la notevole crescita demografica di Palermo e il Conseguente sviluppo urbanistico della città, favorirono la formazione di numerose fornaci di laterizi che sorsero non solo nelle aree tradizionali, ma anche nella borgata di Acqua dei Corsari di Palermo dove era facilmente reperibile l’argilla. La produzione annua era notevole, milioni di pezzi fra mattoni tegole, tavelline, volterranee, listelli, canali, fumaioli, ecc.; senza contare la produzione di vasellame e dei manufatti in cemento con scaglie delle migliori cave, come scaglia bianca, grigia, bianca su fondo rosso, verde, gialla, ecc.

Il ciclo di produzione era continuo e presentava un certo grado di meccanizzazione, ma le condizioni di lavoro erano pesantissime per le elevate temperature dei forni in cui lavoravano gli impilatori di mattoni, fatti a mano. Questo, risulta essere il più antico e vasto complesso della provincia di Palermo, due fornaci Hoffman di 16 celle ciascuna rispettivamente con una capacità di 6000 pezzi. L’argilla veniva cavata nel terreno di Villa Amanda, o popolarmente Villa Manna, trasportata con carretti nello stabilimento che si trovava nel fronte opposto della strada. Nel corso della fase successiva, detta pre-lavorazione, la materia prima veniva sottoposta ad una serie di operazioni, che con l’ausilio di mulini e macchine a vapore, la rendevano adatta al prodotto che si voleva ottenere. I mattoni forati si realizzavano con apposite macchine, mentre per il resto si usavano stampi di legno, forme di gesso, torni. In alcuni casi si modellava a mano, come testimonia la presenza di un tavolo per lo scultore.

Altre informazioni utili: 

Contributo di partecipazione, da corrispondere all’inizio della visita:

Socio TCI     € 2,50
Non Socio     € 5,00

La quota comprende: 
L’assicurazione RC e infortuni a carico del TCI.

NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 30

NB: la partecipazione dovrà essere confermata entro e non oltre martedì 8 ottobre con riscontro a questa mail:
palermo@volontaritouring.it

Vantaggio per i Soci

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