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Padova: mostra “Gauguin e gli Impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard”

Dove

Indirizzo evento: 
Palazzo Zabarella, Via degli Zabarella 14, Padova

Quando

Da Sabato 29 Settembre 2018 a Domenica 27 Gennaio 2019
Da martedì a domenica 10-19. La biglietteria chiude alle 18:15. Chiuso il lunedì. Aperture straordinarie giovedì 1 novembre, sabato 8 dicembre, mercoledì 26 dicembre, martedì 1 gennaio, domenica 6 gennaio. Chiusura straordinaria martedì 25 dicembre

Contatti

Telefono di riferimento: 
049 87 53 100
Indirizzo mail: 
info@palazzozabarella.it
A Padova nell'affascinante Palazzo Zabarella, sono esposti capolavori di Gauguin, Cézanne, Degas, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse sono proposti in “Gauguin e gli Impressionisti”, provenienti dalla Collezione Ordrupgaard.
 
La Fondazione Bano e il Comune di Padova sono entrati, unici in l’Italia, nel pool di quattro grandi sedi mondiali selezionate per accogliere la celebre Collezione danese, eccezionalmente disponibile per il completo rinnovo del Museo che ad essa è dedicato a Copenaghen. Nel 2018 la mostra "Gauguin e gli Impressionisti" è transitata alla National Gallery of Canada, per raggiungere quindi l’Italia a Palazzo Zabarella e concludersi in una sede svizzera, prima di rientrare definitivamente all’Ordrupgaard Museum, a nord di Copenaghen.
 
 
La mostra riunisce alcuni capolavori francesi provenienti della Collezione creata nei primi anni del Novecento dal banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen e da sua moglie Henny. Questa collezione danese è considerata oggi una delle più belle raccolte europee di arte impressionista, valutata come «senza rivali nel nord Europa».
 
LA STORIA DELLA COLLEZIOE HANSEN
Wilhelm Hansen era un collezionista di sola pittura danese. In occasione del suo primo viaggio d’affari a Parigi nel 1893, in cui ebbe modo di visitare gallerie e musei, fu affascinato dalla nuova pittura francese e dopo varie frequentazioni maturò, nel 1915, il progetto di creare una collezione di arte francese all’altezza di quella danese che già possedeva.
 
 
Essendo banchiere e collezionista, Hansen capì che l’arte francese poteva aumentare di valore e che quindi sarebbe stato un perfetto investimento, purché ad essere acquistate fossero le opere realmente più importanti sul mercato. Questa scelta spiega la presenza in Collezione di una concentrazione così elevata di capolavori.
 
In due anni, dal 1916 al 1918, Hansen riuscì a creare, grazie anche ai consigli di uno dei più importanti critici d’arte del momento, Théodore Duret, una collezione che il suo collega collezionista svedese Klas Fåhræus avrebbe descritto come la «migliore collezione impressionista al mondo».
 

Per finanziare l’acquisto di opere d’arte, Hansen creò un Consorzio, nel quale coinvolse amici facoltosi, interessati a portare in Danimarca la nuova arte francese e in particolare gli Impressonisti, gli artisti che li hanno preceduti e i loro due successori, Cézanne e Gauguin.

Nell’immediato dopoguerra, il Consorzio colse le occasioni che il mercato offriva, acquistando intere importanti raccolte e singole opere d’eccezione.
 
 
Per la nuova Collezione francese, Hansen costruì una nuova Galleria dove, una volta a settimana, il pubblico poteva ammirare le sue 156 opere (che spaziavano dalle tele neoclassiche e romantiche, con David e Delacroix, al realismo e all’impressionismo, al post-impressionismo con Cézanne e Gauguin, e infine Matisse come il primo dei fauve).

Purtroppo, nel 1922, la banca danese Landmandsbanken (a quel tempo la più grande banca privata del paese) fallì e vi trascinò anche il collezionista che, per evitare il tracollo, decise di svendere i suoi quadri francesi.
Hansen però dopo un breve periodo di tempo si riprese dalla crisi e decise di ricostituire la sua Collezione.
 
 
“Ora ho finito con gli acquisti”, affermò Hansen.
La raccolta era di nuovo completa, ma non era più aperta al pubblico ed Hansen ne era dispiaciuto. Fu poi la moglie a dare la Collezione allo stato della Danimarca, per renderla così di nuovo pubblica.
 
UNA CURIOSITA': IL PASTELLO DI DEGAS
L’ultimo acquisto fu di un piccolo pastello di Degas, raffigurante una ballerina che si chinava per aggiustarsi la scarpetta. Il quadro era stato in precedenza di proprietà di Paul Gauguin, che era un grande ammiratore di Degas, tanto da incorporare il pastello sullo sfondo di una delle sue immagini di fiori. Nel 1931 Hansen aveva acquistato il pastello dal politico e scrittore danese Edvard Brandes, che lo aveva avuto da sua cognata, Mette Gauguin.
 
 
Mostra a cura di Anne-Birgitte Fonsmark ed organizzata da Ordrupgaard, Copenaghen, Fondazione Bano e Comune di Padova.

Vantaggio per i Soci

Biglietto ridotto per i soci del Touring Club Italiano